Fatto in auto in soli 8 giorni

Per noi il percorso del Cammino di Santiago, lungo più di 800 Km., è stato….una passeggiata perché effettuato in auto in soli 8 giorni.

Coloro i quali lo percorrono a piedi, in considerazione degli orari di marcia, riservano ben poco tempo alla visita delle città e dei monumenti disseminati lungo il percorso.

Iniziamo il percorso da Roncisvalle visitando Pamplona, Eunate, Puente de la Reina, Estella, Logrono, Najera, San Millan de la Cogolla, Santo Domingo de la Calzada, Castrojeriz, Puente Fitero, Carrion de los Condos, Sahagun, Leon, Orbigo, Astorga, Molinaseca, Ponferrada, Villafranca del Bierzo, O Cebreiro, Samos, Santiago de Compostela, Noia, Muros.

Roncisvalle con Collegiata Reale, monumento funebre a Sancho il Forte e cippo in memoria del Conte Rolando

A Roncisvalle magnifica la Collegiata Reale all’interno della quale, su un baldacchino, è conservata la statua di Santa Maria di Roncisvalle.

Importante il monumento funebre di Sancho il Forte, fondatore della Collegiata.

Collegiata Reale

Collegiata Reale

Roncisvalle

Di importanza storica il cippo in memoria del Conte Rolando, morto sul luogo per un agguato da parte dei saraceni.

Collegiata

Collegiata

Roncisvalle

Pamplona con Cattedrale S.Maria la Real, Festa di San Firmino e monumento all’Encierro

Pamplona, capitale della Navarra, è circondata da ampie e possenti mura. Con una serie di foto illustro alcuni dei palazzi più significativi della città. La Cattedrale di Santa Maria la Real ha un ampio interno a tre navate e, sull’altar maggiore, è esposta la “Virgen del Sagrario”.  Molto belle le tombe in alabastro di Carlo III^ e di sua moglie. Nell’antico refettorio il Museo Diocesano che dà nel bel chiostro.

Cattedrale di Santa Maria la Real

Pamplona è famosa per la festa di San Firmino durante la quale si effettua una corsa alla quale partecipano uomini e tori. Questa corsa è ricordata con un grande e spettacolare monumento al quale è stato dato il nome di: “monumento all’Encierro”.

Monumento ai Tori (all’Encierro)

 

Sierra de Alaiz, Ermita de la Virgen de Eunate, Puente de la Reina con Chiesa del Crocefisso, Estella e Monastero de Nostra Senora de Irache

Lasciata Pamplona attraversiamo la Sierra de Alaiz per giungere alla Ermita de la Virgen de Eunate. Questo eremo romanico ha origini misteriose: chiesa legata ai Templari o monumento funerario ottagonale.

Oltre giungiamo a Puente de la Reina, cittadina che ha preso il nome dal ponte eretto nell’XI^ secolo per facilitare i pellegrini nel traversare il fiume Arga.

Monumento della città è la Chiesa del Crocifisso.

Arriviamo quindi a Estella (Stella in italiano e Lizarra in basco) caratteristica cittadina sulle rive del fiume Ega. Nella parte antica della città i monumenti da ammirare sono: il vecchio municipio, il palazzo reale, il ponte romano e il Convento di Santo Domingo. La Chiesa di San Miguel Arcangel domina il quartiere medioevale mentre l’Iglesia del Santo Sepulcro è più defilata e solitaria.

Molto interessanti i bassorilievi che ornano il portale principale.

Pochi chilometri fuori della cittadina si incontra il grande Monastero di Nostra Senora de Irache.

E’ uno dei più vecchi complessi benedettini della regione della Navarra.

Logrono, capitale della Rioja città con bella Cattedrale ed altre notevoli Chiese

Logrono è la capitale (non storica) della comunità autonoma della Rioja. Città moderna, conserva bei monumenti nel quartiere antico. La Cattedrale di Santa Maria de la Redonda ha facciata settecentesca mentre all’interno vi sono interessanti opere tra le quali spicca un Calvario dipinto su tela che viene attribuito a Michelangelo. San Bartolomè è chiesa gotica con un magnifico portale arricchito con bei bassorilievi purtroppo non ben conservati.Ultime due chiese visitate sono: Santa Maria del Palacio, con un’ardita cuspide, nella quale si può ammirare la statua romanica della Vergine col Bambino e l’Iglesia de Santiago con bel bassorilievo del Santo.
Cattedrale di S.Maria de la Redonda

Cattedrale di S.Maria de la Redonda

Logrono

Najera con Monastero di Santa Maria la Real, il Chiostro dei Cavalieri, Pantheon Reale, infine paesaggi

Fatti pochi chilometri oltre Logrono giungiamo a Najera, capitale storica della Roja.Visitiamo il Monasterio de Santa Maria la Real risalente all’XI^ secolo. Stupendo è il Claustro de los Caballeros, decorato con finestroni traforati e con volte del soffitto molto ricchi.Attraverso una porta in noce, finemente lavorata, si accede alla chiesa. Sull’altar maggiore molto bella la statua di Santa Maria la Real col Bambino.Entriamo quindi nel mausoleo dei duchi di Najera il cui ingresso è preceduto da due statue policrome. All’interno il Pantheon Real con diverse tombe dei sovrani di Navarra.Spicca il magnifico sepolcro di Dona Bianca di Navarra.Una suggestiva statua della Vergine è custodita nella grotta di Santa Maria.
Monastero Santa Maria La Real

Monastero Santa Maria La Real

Najera
Per raggiungere San Millan de la Cogolla attraversiamo la bella campagna che offre ottimi paesaggi.

Pantheon Reale

Pantheon Reale

Najera

Borgo di San Millan de la Cogolla (luogo di origine della lingua castigliana) con i Monasteri di Yuso e di Suso

Il borgo di San Millan de la Cogolla è famoso sia per i suoi due centri monastici, dal 1977 Patrimonio dell’Umanità (UNESCO), ma anche perché luogo di origine della lingua castigliana.

Il Monastero di Yuso offre uno stupendo portale nel quale è rappresentato San Millan a cavallo.

Monastero di Yuso

Monastero di Yuso

San Millan de la Cogolla

Nella chiesa notevole la pala dell’altar maggiore mentre, nella sacrestia, si possono ammirare le teche, con i resti del Santo, arricchite con bassorilievi in marmo.

Con una navetta ci portano al Monastero di Suso.

Purtroppo non è ammesso fotografare per cui lacunosa è la mia documentazione.

Cattedrale di Santo Domingo de la Calzada con “pollaio gotico”, Capilla de la Magdalena, Mausoleo Pedro de Carranza e Capilla de Santa Teresa

La Cattedrale di Santo Domingo de la Calzada è uno dei monumenti più importanti della Rioja, come documentato. Particolare curiosità desta il “pollaio gotico” all’interno del quale sono conservati un gallo e una gallina a ricordo di un miracolo molto particolare. All’interno di una ricca cancellata la Capilla de la Magdalena conserva il Mausoleo di Pedro de Carranza. Nella Capilla de Santa Teresa sono conservati i sepolcri di personaggi dell’epoca.

Santo Domingo de la Calzada

Santo Domingo de la Calzada

La Rioja

Santuario de San Juan de Ortega con sepolcro di S.Nicola da Bari, borgo di Castrojeriz, Convento di S.Anton e Collegiata di S.Maria del Manzano

Fuori dall’itinerario dei pellegrini visitiamo il Santuario de San Juan de Ortega. All’interno spiccano il sepolcro dove giacciono i resti del Santo e la Capilla de San Nicola de Bari.

Oltrepassiamo, senza fermarci, la bella e molto importante città di Burgos perché già visitata nell’aprile del 2002 ed illustrata nel viaggio chiamato “Spagna, Catalogna e Paesi Baschi”.

Giungiamo nel piccolo borgo di Castrojeriz situato ai piedi di un colle sulla cima del quale si possono vedere le rovine dell’omonimo castello.

Prima visitiamo quello che fu l’imponente complesso del Convento de San Anton, quindi cerchiamo di visitare la Collegiata di Santa Maria del Manzano. Purtroppo è chiusa.

Collegiata di Santa Maria del Manzano

Collegiata di Santa Maria del Manzano

Castrojeriz

Puente Fitero, borgo di Fromista con Chiesa di San Pedro con pala con Deposizione e San Martin

Giungiamo Puente Fitero, località che ha preso il nome del ponte che, con le sue undici arcate, supera il fiume Pisuerga.

Oltre raggiungiamo il piccolo borgo di Fromista nel quale ammiriamo la Chiesa cinquecentesca di San Pedro nella quale spicca, per bellezza, una pala con Deposizione e San Martin.

San Martin viene considerata la perla del romanico castigliano. Di particolare bellezza i capitelli, sia interni che esterni, finemente lavorati con scene di molteplici soggetti.

San Martin

San Martin

Fromista

Carrion de Los Condes con Monastero di San Zoilo, Sahagun con Chiesa romanica di San Lorenzo

Arriviamo a Carrion de los Condes, importante centro agricolo della Tierra de Campos.

Numerose le chiese ed i monasteri del posto in quanto meta dei pellegrini.

Noi abbiamo visitato il più famoso: il Monastero de San Zoilo. Costruzione importante esteriormente, ma è il chiostro che spicca per la sua bellezza con importanti decorazioni scultoree alle quali ho dedicato particolare attenzione. All’interno lapidi romaniche dei conti di Carrion.

Monastero di San Zollo

Monastero di San Zollo

Carrion de Los Condes

Arriviamo a Sahagun, cittadina della quale visitiamo la chiesa romanica di San Lorenzo, lavorata con splendidi mattoni.

Di particolare bellezza la torre che la sovrasta.

Nelle immediate vicinanze l’abbazia benedettina della quale residuano pochi ruderi che impediscono di rendersi conto della originale grandezza.

Lasciamo Sahagun percorrendo il bel ponte di pietra sul fiume Cea.

Leon con Basilica di San Isidoro (con Panteon de los Reyes) e la Cattedrale

Arriviamo a Leon, che è stata la prima città dell’omonimo regno, il 5 di ottobre, giorno della celebrazione di San Froilan festeggiata, tra l’altro, con importante sagra gastronomica.

Due le principali bellezze artistiche della città: la Basilica di San Isidoro e la Cattedrale.

Iniziamo da San Isidoro, gioiello romanico che si presenta con due portali: “la portada del Cordero” e “la portada del Perdon” decorato con stupendi bassorilievi. Molto belli l’interno ed il chiostro.

Nel Panteon de los Reyes molto belli gli affreschi. Una sola foto a ricordo prima dello stop degli addetti alla sorveglianza.

La Catedral, ritenuta capolavoro del gotico maturo, è abbellita con tre stupendi portali arricchiti con bassorilievi di raffinata bellezza.

Dell’interno, ampio e luminoso, sottolineo la bellezza delle vetrate.

La Cattedrale

La Cattedrale

Leon

Leon con Piazza del Mercado, Chiesa di S.Maria del Camin, Plaza Major, Casa Botines (di A.Gaudì) e sagra di San Florian

Visitiamo i monumenti più importanti della città: la caratteristica Piazza del Mercado, chiusa dalla Iglesia di Santa Maria del Camin, la Plaza Major dove mi sono commosso nel vedere una coppia di “ultranonni” che camminavano tenendosi per mano, la Casa Botines, opera di Gaudì, con una statua dell’architetto intento a disegnare il progetto e, per finire, la sagra di San Froilan che abbiamo celebrato con ottimi cibi locali.

Casa Botines (opera di A.Gaudì)

Casa Botines (opera di A.Gaudì)

Leon

Leon, Hostal de San Marcos; proseguiamo per Orbigo con il Puente de Paso Honroso (19 archi) del duecento

L’ultimo monumento che visitiamo a Leon è l’Hostal de San Marcos, già monastero ed ora albergo della catena dei Paradores. Ne illustro la facciata, il chiostro interno ed alcune stanze adiacenti l’atrio. Sottolineo le conchiglie che ne arricchiscono l’esterno e la statua dedicata al “pellegrino stanco”.

Hostal di San Marco

Hostal di San Marco

Leon

Proseguendo nel nostro viaggio ci fermiamo ad Orbigo per ammirare i 19 archi dell’imponente Puente de Paso Honroso, risalente al duecento.

Puente Onroso

Puente Onroso

Orbigo

Astorga, capitale della Maragateria, con la Cattedrale, il Palazzo Episcopale (opera di A.Gaudì) e Museo de los Caminos

Astorga, capitale della Maragateria, è circondata da imponenti mura. Il barocco municipio è sormontato da due figure in costumi tradizionali.

Stupenda la Cattedrale, visitata solo esteriormente, nella quale i bassorilievi sono di particolare bellezza. Adiacente il Palacio Episcopal, opera neogotica di Antoni Gaudì. All’interno il Museo de los Caminos nel quale sono raccolte opere legate ai pellegrini del Cammino di Santiago.

Palacio Episcopal (di A.Gaudì)

Palacio Episcopal (di A.Gaudì)

Astorga

Molinaseca con il Ponte dei Pellegrini e Santuario Quinta Angustia, Ponferrada con Castello dei Templari, Villafranca del Bierzo con Chiesa di Santiago

Raggiungiamo il bel villaggio di Molinaseca con graziose e caratteristiche case. Di notevole bellezza il romanico Puente de los Pelegrinos oltre il quale c’è lo scenografico Santuario de la Quinta Angustia.

Non distante la cittadina di Ponferrada con bel centro storico al quale è adiacente il Castello dei Templari le cui mura sono ben conservate, non altrettanto l’interno.

Proseguendo giungiamo a Villafranca del Bierzo alla periferia della quale sorge l’imponente Castillo-palacio del XV secolo. Della Iglesia da Santiago particolare importanza ha la stupenda Puerta del Perdon, finemente decorata.

Chiesa di Santiago

Chiesa di Santiago

Villafranca del Bierzo

Passo O Cebreiro con la Chiesa di Santa Maria, Samos con il Monastero e chiesetta “del cipresso”, infine il primo “Horreo” incontrato

Stupendi panorami ci accompagnano nella salita al Passo O Cebreiro (mt.1.300) sino all’omonimo centro nel quale sono state restaurate le tipiche abitazioni (di forma ellittica) dei villaggi di montagna chiamate “pallozas”. L’Iglesia de Santa Maria, in stile preromanico gallego, al cui interno, oltre alla statua di Santa Maria la Real, viene conservato il calice del miracolo, avvenuto nel 1300, della trasformazione del pane e del vino nella carne e nel sangue di Cristo.

Al termine della discesa incontriamo la massiccia costruzione del Monastero di Samos. Nei secoli ha subito diversi incendi, l’ultimo nel 1951. Nelle immediate vicinanze, in un bosco di cipressi, una piccola chiesetta preromanica, risalente al X^ secolo, detta “del cipresso”.

Il Monastero

Il Monastero

Samos

Incontriamo il primo dei caratteristici “Horreo” (termine di origine latina).

Gli horreos sono curiose costruzioni che servivano (e servono ancor oggi) da granaio, dispensa e magazzino.

“Horreo” (granaio)

“Horreo” (granaio)

Paradela

Santiago di Compostela, visita della Cattedrale

Al termine del nostro sesto giorno di viaggio arriviamo a Santiago de Compostela.

Per prima visitiamo la Cattedrale. Ne ammiriamo la facciata principale, chiamata Obradoiro (significa: opera d’oro). L’ingresso è preceduto da una seicentesca scalinata che culmina con il portico della Gloria.

All’interno, tra una moltitudine di fedeli e pellegrini, per primo ammiriamo il famoso “Botafumeiro”, incensiere argentato del peso di 80 Kg. Molto ricco l’altar maggiore, mistica la Cappella del Pilar, splendida la Porta Santa. Proseguiamo la visita ammirando, nell’ordine: il ricco sarcofago di Santiago El Major, l’apostolo Santiago e la statua di Santiago Matamoros.

Per ultime due cappelle: la Capilla Mondragon e la Capilla Corticela.

La Cattedrale (Obradoiro)

La Cattedrale (Obradoiro)

Santiago di Compostela

Santiago di Compostela, visita di Museo della Cattedrale (“Catedralicio”), foto notturne, Monastero San Pelayo de Antealtares, Monstero de S.Martin Pinario

Ci trasferiamo al museo della Cattedrale, chiamato “Catedralicio”, che comprende la Capilla de las Reliquias e il Panteon Real.

Con alcuni scatti notturni illustro scorci della città.

Nelle vicinanze della Cattedrale si può ammirare il Monasterio de San Pelayo de Antealtares con le 61 grate fiorite, una per ciascuna cella monolocale.

Scenografica la grande facciata del Monasterio de San Martin Pinario.

Monastero San Martin Pinario

Monastero San Martin Pinario

Santiago di Compostela

Santiago di Compostela, visita di Palazzo Rajoy, Collegio di San Jeronimo, Hospital de los Reyes Catolicos (ora Parador)

Sulla piazza dell’Obradoiro, oltre alla Cattedrale, si affacciano altri tre importanti monumenti.

Il palazzo Rajoy, sede del governo regionale, decorato con un bassorilievo rappresentante la battaglia di Clavaijo e sormontato dalla stata equestre di Santiago Matamoro.

Il Colegio de San Jeronimo che offre un portale quattrocentesco finemente lavorato.

Infine l’Hospital de los Reyes Catolicos (o Hospital Real) oggi trasformato in un lussuoso albergo della catena Parador. Molto bella la facciata nella quale spicca il portale plateresco. All’interno due cortili con bei portali e graziose fontane. Interessanti i ambienti interni con due statue raffiguranti il Santo Santiago.

Palazzo de Rajoy

Palazzo de Rajoy

Santiago di Compostela

Santiago di Compostela, visita di Chiesa San Martin Pinario, Chiesa di San Fruttuoso, Palazzo di Fonseca, Chiese San Francesco e S.Maria Salomè

Proseguiamo con la visita della Chiesa di San Martin Pinario seconda, per importanza, della città. Molto ricco l’altar maggiore, il coro è tra i più belli di tutta la Spagna e la Capilla de Santa Gertrudis è splendida.
Chiesa di San Martin Pinario

Chiesa di San Martin Pinario

Santiago di Compostela

Girando per  città ammiriamo la Chiesa di San Fruttuoso, il Palazzo di Fonseca, la Chiesa di San Francesco e la Chiesa di Santa Maria Salomè.

Palacio de Fonseca

Palacio de Fonseca

Santiago di Compostela

Noia con Chiesa di San Martin, Muros con Collegiata di San Pedros, Ezaro Per panorama della “Ras da Costa da Morte”

Lasciamo Santiago de Compostela per raggiungere il Capo di Fisterra, sulla costa atlantica, dove, nell’antichità, terminava il Cammino di Santiago.

Raggiungiamo l’Atlantico a Noia, bel paese di pescatori con la gotica Chiesa di San Martin.

La strada costiera offre scorci romantici sino a Muros altro borgo medioevale con viuzze che salgono sino alla Collegiata di San Pedros. Altra sosta nel punto panoramico sopra Ezaro prima di arrivare nella parte di costa chiamata “Ras da Costa da Morte” perché è il tratto più selvaggio del litorale galiziano teatro, nei secoli, di innumerevoli naufragi.

Ezaro

Ezaro

Spagna

Chiesa S.Maria de Areas, Capo Finisterra (o Fisterre), statua del Pellegrino, cippo km.zero, ed altro ancora

Dopo aver ammirato la chiesetta di Santa Maria de Areas, fatti tre chilometri, raggiungiamo la nostra meta: il Capo di Finisterra (o Fisterre, in galego).Ci accolgono la statua del Pellegrino, il cippo del chilometro zero del Cammino e uno scarpone in bronzo cementato nella roccia.

Cippo km. zero

Cippo km. zero

Fisterra

Il faro sembra voler difendere, con la sua mole, tutti questi simboli.

Da aggiungere: la croce della costa della morte, una croce dedicata dalla famiglia ad un pellegrino scomparso, targhe commemorative e un monumento ai delfini.

Aspetti curiosi lungo il cammino

Statue di Pellegrini

Statue di Pellegrini

Cammino di Santiago

Desidero chiudere la descrizione di questo impegnativo viaggio rivolgendo un pensiero a tutti coloro che, nei secoli, hanno arricchito il Cammino con le tante opere d’arte che ci hanno lasciato.