Viaggio in Polonia di 5 giorni

Visitando Cracovia con Piazza del Mercato Grande e il Wawel, le miniere di sale di Wielicza, Czestochowa con il Santuario della Madonna Nera, i Campi di sterminio di Auschwitz e di Birkenau.

Cracovia: Piazza del Mercato Centrale, Mercato dei Tessuti, statua di Adam Mickiewicz, Chiesa di Sant’Adalberto, Casa Grigia e la Casa Jablonowsky

Inizio a descrivere Cracovia dal suo cuore pulsante: la Piazza del Mercato Centrale. E’ una delle più grandi piazze europee, con numerosi monumenti.
Al centro l’antico Mercato dei Tessuti.
La Torre è l’unica parte del Municipio del XIV^ secolo (demolito) che si è salvata.
Altro monumento della piazza è la statua dello scrittore Adam Mickiewicz.
Piccolo gioiello romanico è la Chiesa di Sant’Adalberto.
Alle spalle della Chiesa due belle case: la Casa Grigia e la Casa Jablonowsky.

Casa Jablonowsky

Casa Jablonowsky

Cracovia

Cracovia: Torre Hejnal, Chiesa di Santa Maria

Ultimo monumento della piazza, ma forse il più importante, è la Chiesa di Santa Maria; risale al 13^ secolo ed è ricca di opere d’arte.
Sopra l’ingresso un bel tempietto barocco, mentre la Torre Hejnal è ricordata per l’omonimo e famoso squillo di tromba eseguito ogni ora.

Chiesa di S.Maria

Chiesa di S.Maria

Cracovia

Cracovia: Chiesa di Santa Barbara, Porta di San Floriano, Chiesa di Sant’Andrea, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Lasciando la piazza si incontra la Chiesa di Santa Barbara.
Si arriva poi alla Porta di San Floriano.
E’ l’unica parte delle mura e delle torri dell’antica città fortificata che è ben conservata.
Alle spalle della Porta l’imponente Barbacane, costruito nel XIV^ secolo, proprio a sua difesa.
Infatti i due manufatti erano collegati con un passaggio sotterraneo.
Allontanandoci dal centro città incontriamo la Chiesa di Sant’Andrea della fine del XI^ secolo (mentre la torre è del XIII^ secolo) e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
Quest’ultima è una delle chiese barocche più belle della Polonia.

Chiesa dei SS.Pietro e Paolo

Chiesa dei SS.Pietro e Paolo

Cracovia

Cracovia: Chiesa Francescana, Palazzo dell’Arcivescovado, Papa Giovanni Paolo II’ (Karol Józef Wojtyla), Cimitero di Remuh

Altra bella chiesa è la Chiesa Francescana che risale al XIII^ secolo. Belle le vetrate.
Di fronte il Palazzo dell’Arcivescovado dove troneggia una gigantografia di Papa Giovanni Paolo II’ (Karol Józef Wojtyla), che ne fu l’arcivescovo negli anni 60.
Molto suggestivo, nel quartiere ebraico, il Cimitero di Remuh, uno dei più importanti d’Europa.
Sulla prospiciente Via Szeroka, strada ricca di negozi e ristoranti, anche bei palazzi tra i quali la casa natale di Elena Rubinstein.

Chiesa Francescana

Chiesa Francescana

Cracovia

Cracovia: palazzi di notevole interesse, cito quello dell’architetto Teodor Talowski, noto con il nome di “Casa della Rana Cantante”

Numerosi i Palazzi di particolare interesse; ce ne sono di molto belli come quello dell’architetto Teodor Talowski, noto con il nome di “Casa della Rana Cantante”.

I Palazzi

I Palazzi

Cracovia

Cracovia: “Il Wawel”, Cattedrale, Castello Reale fatto costruire da Sigismondo I^, Torre di Sandomierz

Sul Colle Wawel, che lambisce le acque del fiume Vistola, si trova la cittadella fortificata chiamata “Il Wawel”.
E’ composta: dalle fortificazioni, dalla Cattedrale e dal Castello.
Le fortificazioni che cingono il Wawel sono pressochè intatte.
Di queste fanno parte diverse torri, la più rappresentativa è la Torre di Sandomierz.
Il Castello Reale, fatto costruire da Sigismondo I^, i primi anni del 1500, è stato una delle residenze reali più importanti d’Europa.
Poi, con il trasferimento a Varsavia della Corte Reale, cadde in disgrazia (ora Museo).

Il Wawel

Il Wawel

Cracovia

Il Wawel: Cattedrale dei Santi Venceslao e Stanislao, Tomba di Casimiro, statua di Papa Giovanni Paolo II^ (Karol Józef Wojtyla)

Altro monumento del Wawel è la Cattedrale, dedicata ai Santi Venceslao e Stanislao.
All’interno numerose opere d’arte, in particolare la Tomba di Casimiro.
Papa Giovanni Paolo II^ (Karol Józef Wojtyla) è particolarmente amato dagli abitanti di Cracovia.
Avanti alla Cattedrale del Wawel si trova la statua fatta erigere a ricordo del fatto che Papa Giovanni Paolo II^ aveva preso in considerazione di esservi sepolto.

Cattedrale del Wawel

Cattedrale del Wawel

Polonia

Wieliczka: miniere di sale con numerose creazioni fatte con il sale (Patrimonio dell’Umanità)

A sud di Cracovia abbiamo visitato le miniere di sale di Wieliczka, patrimonio dell’umanità, all’interno delle quali numerose sono le creazioni fatte con il sale.

Miniere del sale di Wieliczka

Miniere del sale di Wieliczka

Polonia

Czestochowa: Monastero di Jasna Gora (Montagna Luminosa), icona della Madonna Nera, importanti stazioni della Via Crucis

Il Monastero di Jasna Gora (Montagna Luminosa) di Czestochowa è dedicato alla Vergine rappresentata dall’icona della Madonna Nera.

E’ interessante la visita alla basilica e all’icona (anche se è incredibile la folla di pellegrini che, per eccesso di fede, è molto maleducata).

Da sottolineare la bellezza della Cappella dell’ultima cena, sui bastioni, oltre all’immancabile statua di Giovanni Paolo II^ e alle quattordici importanti stazioni della Via Crucis, risalenti ai primi anni del secolo scorso.

Il Santuario

Il Santuario

Czestochowa

Auschwitz, il campo di sterminio: lascio parlare le foto che documentano questo orrore

Il campo di sterminio di Auschwitz è stato il più grande del regime nazista.
Il suo nome evoca, solo e comunque, crudeltà e morte ed è il sinonimo dell’olocausto.
Aggirarsi tra le baracche è come essere partecipi del funerale di milioni di persone.
La statua della fame (o dell’inedia) è di un realismo tale da farti credere che stai vivendo le atrocità del passato.
Guardare poi la gran quantità di barattoli di Zyklon B che, una volta aperti, emanavano il gas letale con il quale sono state uccisi milioni di uomini, donne e bambini, ti fa accapponare la pelle ed un forte nodo ti si stringe la gola.

Il campo di sterminio

Il campo di sterminio

Auschwitz

Birkenau (chiamato anche Auschwitz II^): lascio sempre parlare le foto che documentano questo orrore

Poco dopo un anno dall’apertura del campo di sterminio di Auschwitz, a soli 3 chilometri di distanza, ne venne aperto un altro, a Birkenau (chiamato anche Auschwitz II^), molto più grande del primo.
In questo campo le atrocità iniziavano sin dall’arrivo dei prigionieri.
La maggior parte veniva immediatamente selezionata per l’eliminazione, i rimanenti per i lavori forzati o per i famigerati esperimenti medici.

Il campo di sterminio

Il campo di sterminio

Birkenau