Viaggio in Vietnam di 17 giorni

Un itinerario che comprende la visita delle città di Hanoy, Pagoda dei Profumi, Territori del Nord, Dien Bien Phu, Sapa, Bac Ha, Haiphong, Halong, Hue, Saigon (Ho Chi Minh) Cu Chi, Tay Ninh, Vinh Long, Cantho, Cai Rang.

Il viaggio in Vietnam non è stato facile.
Innanzi tutto per il clima, quindi per il precario stato delle strade del nord.
Infine per la guida che ci è stata assegnata: molto preparata e parlante un ottimo italiano.
Purtroppo però schiavo dell’abbondante fumo.
Le numerose soste venivano effettuate, nella maggior parte dei casi, per la “sosta fumo”.
Inoltre le tardive partenze mattutine che comportavano il percorrere le ultime due ore del trasferimento giornaliero nel buio più completo.
Addio panorami, addio foto.
Ha anche tentato di farci pagare ciò che già avevamo pagato e quant’altro che non sto qui ad elencare.
A prescindere da queste tristi note, che ho voluto inserire per conoscenza di chi avesse intenzione di andare in Vietnam (e che mi può contattare), resta il fatto che il Vietnam è un paese affascinante.
Difficile, ma sempre affascinante.
Pur tuttavia, a prescindere dalla guida turistica (tale Mr.Kong), i servizi del quale sarà bene rifiutare, ritengo doveroso segnalare l’agenzia turistica vietnamita perchè è stata molto attenta nel fornire servizi ben superiori alla media: VietVentures

Vietnam del Nord: Hanoi (Tempio Letteratura, Pagoda una colonna, Pagoda di Tran Quoc) e Pagoda dei Profumi

Di Hanoi ricordo le magnifiche orchidee del tempio della Letteratura, la stupenda Pagoda ad una sola colonna, l’affascinante Pagoda di Tran Quoc, una delle più antiche del Vietnam.

Tempio della Letteratura

Tempio della Letteratura

Hanoi – Vietnam

Difficile non fissare un’immagine al caotico ed indisciplinato traffico motociclistico della città.
E come non ricordare l’anziana donna con la dentatura definitivamente macchiata dall’uso delle foglie di betel, seduta proprio avanti all’ingresso del teatro dove viene rappresentato lo stupendo spettacolo delle marionette sull’acqua.
Gli artisti riescono a rievocare in modo eccezionale le rappresentazioni, fatte anticamente dai contadini, nelle acque delle risaie.
Per giungere alla Pagoda dei profumi percorriamo strade che attraversano le risaie nel mezzo delle quali ci sono le tombe dei contadini che in tal modo dimostrano il loro attaccamento alla terra che ha rappresentato tutto nella loro vita: fatica, sudore, sacrificio, ma anche unica fonte di sostentamento.

Pagoda dei Profumi (Pagoda Thien Chu)

Pagoda dei Profumi (Pagoda Thien Chu)

Hanoi – Vietnam

Si giunge alla Pagoda dei Profumi con barche a remi condotte solo da donne.
Nell’ora del percorso si attraversano canali che offrono stupendi paesaggi.
Le pagode sono diverse, tutte situate in luoghi quasi inaccessibili.
Ne ho voluto raggiungere una, la più vicina.
Assicuro di non aver mai sudato tanto in vita mia.

In barca verso la Pagoda

In barca verso la Pagoda

Hanoi – Vietnam

Lungo trasferimento sino a Sapa e proseguimento per mercato di Bac Ha

Lasciamo Hanoi per iniziare la nostra avventura attraverso le strade che ci portano ai territori del nord.
Sono stati giorni molto intensi e faticosi, ma ci hanno regalato le immagini più autentiche di questa bella nazione.

Raccolta del riso

Raccolta del riso

Vietnam del Nord

Belle le scene di vita agreste con una campagna rigogliosa, mentre le risaie, sulle alture, sono scenografiche per la loro sistemazione a gradoni.

Panorama rurale

Panorama rurale

Vietnam del Nord

Abbiamo modo di familiarizzare con gli abitanti, specialmente con stupendi bambini.
Ci fermiamo dai venditori ambulanti per assaggiare uova cotte, spiedini di carne di maiale e riso cotto all’interno della canna da zucchero.
Giungiamo a Sapa (metri 1.600), resa celebre dai francesi quale luogo di villeggiatura.
Nei dintorni della cittadina molti sono i villaggi abitati dalle diverse etnie dei “montagnard”. Ogni etnia veste i propri costumi tradizionali.
I villaggi sono sistemati in zone impervie, ma tutti hanno la corrente elettrica.
Viene generata sfruttando la velocità dell’acqua dei ruscelli.
Lasciamo Sapa ancor prima dell’alba e, dopo un avventuroso viaggio, causa pioggia, perché su strade non asfaltate, giungiamo a Bac Ha dov’è in corso il mercato domenicale
frequentato da montagnard appartenenti a diverse etnie, quindi vestiti con costumi diversi tra loro, sempre coloratissimi.
Nel pomeriggio partiamo per Hanoi che raggiungiamo a tarda sera dopo oltre 400 chilometri.

Montagnard di diverse etnie

Montagnard di diverse etnie

Vietnam del Nord

HaipHong (Pagoda Du Hang), Halong e crociera nella baia con visita grotta Song Sut

Il mattino successivo partiamo per Halong per visitarne la famosa baia, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
La tappa di trasferimento ci permette di entrare nella vita vietnamita: sia in quella rurale che nella loro vita quotidiana fatta di trasferimenti effettuati in bicicletta, con i ciclò oppure con i traghetti.

 

Traghetto Haiphong

Traghetto Haiphong

Vietnam

Arriviamo ad HaipHong, terza città del Vietnam, della quale visitiamo la Pagoda di Du Hang, risalente a tre secoli fa.
Visitiamo anche un multicolore mercato di fiori nel quale veniamo attratti dalle rose avvolte in carta da giornale bagnata per mantenerne la freschezza.
Oltre Haipong prendiamo traghetti e percorriamo strade secondarie circondate da una stupenda campagna, nella quale ferve il lavoro contadino.
Arriviamo ad Halong in tempo per godere uno splendido tramonto sul mare.

 

Tramonto Baia di Halong

Tramonto Baia di Halong

Vietnam

Il mattino successivo con una tipica imbarcazione ci dirigiamo verso le circa duemila isole che difendono la costa dal mare aperto.
Sembra infatti di essere in una laguna, non in mare aperto.
Dopo circa due ore di lenta navigazione scendiamo in un’isola per visitare la grotta di Song Sut.
All’interno stalattiti e stalagmiti, nulla di particolarmente esaltante.
Passiamo vicino ad un villaggio galleggiante di pescatori con alunni che fanno lezione in una barca trasformata in scuola.
A bordo consumiamo un ottimo pasto a base di pesce compresi stupendi ed appetitosi granchi.

Vietnam Centrale: Hue con Città Proibita, tombe imperiali, Pagoda di Thien Mu, monaco Thich Quang) e Hoi Han

Ci trasferiamo nella parte centrale del paese, per visitare la città di Hue, capitale del Vietnam sino al 1945, con la sua città proibita, le grandiose tombe imperiali, attraversata dal fiume dei Profumi.
La Città Proibita di Hue l’abbiamo visitata sotto una pioggia battente.
Molto bella e monumentale la tomba del re Khai Dinh.

Pagoda di Thien Mu

Pagoda di Thien Mu

Huè – Vietnam

Con una breve crociera nel fiume dei Profumi siamo andati a visitare la Pagoda di Thien Mu, importante per la struttura architettonica della sua torre ottagonale di sette piani, per la scuola buddista ma anche perchè nel suo giardino cresce l’orchidea blu.

Orchidea blu

Orchidea blu

Pagoda di Thien Mu – Vietnam

La pagoda, considerata una delle più famose opere architettoniche vietnamite, ha assunto notorietà internazionale perchè nel 1963 fu il luogo di partenza del monaco Thich Quang che andò a Saigon, con l’Austin in mostra, dove si bruciò in segno di protesta contro il regime sudvietnamita.
Ci trasferiamo ad Hoi Han dove arriviamo a pomeriggio inoltrato e sotto una forte pioggia.

Vietnam del Sud: Ho Chi Min (già Saigon) con Mercato Cholon, Pagoda Thien Hau, gallerie Cu Chi e Tempio Caodai

Di buon mattino partiamo in aereo per Ho Chi Min (già Saigon), ricca capitale commerciale del Vietnam.
Visitiamo il mercato cinese di Cholon e la Pagoda di Thien Hau, piena di fascino per l’incenso a spirale che brucia, fissato su fili, nella parte alta del cortile interno.
Visitiamo poi la Cattedrale di Notre Dame, il vicino Ufficio Postale costruito in stile francese ed il Municipio.
Nella stessa giornata visitiamo il museo della guerra con gli Stati Uniti.
Le atrocità documentate sono tali che sarebbe stato meglio non visitarlo.
Il giorno successivo lo dedichiamo ai dintorni di Saigon: innanzi tutto visitiamo le gallerie di Cu Chi, lunghe più di 250 km, in tre strati sovrapposti, scavate dai Viet per difendersi dagli attacchi americani.
Altra visita alla cittadina di Tay Ninh dove insiste la sede della più importante religione indigena vietnamita (il Caodaismo).
Il Tempio Caodai, stravagante nella struttura architettonica e nelle forme.

Grande Tempio Caodai

Grande Tempio Caodai

Thay Ninh – Vietnam

Abbiamo avuto la fortuna di poter assistere ad una loro funzione.
Alcune note sul Caodaismo, tratte dalla guida turistica in mio possesso.
Il Caodaismo è una “religione ideale” che fonde in essa la maggior parte delle filosofie religiose presenti in Vietnam all’inizio del XX^ secolo.
In effetti il Caodaismo è un miscuglio di buddismo, taoismo, confucianesimo, cattolicesimo, animismo. La religione ha un unico Dio (non si sa quale), crede nell’esistenza dell’anima, pur tuttavia viene esercitato lo spiritismo, attualmente vietato dalle autorità vietnamite.

Cerimonia religiosa

Cerimonia religiosa

Thay Ninh – Vietnam

Il Caodaismo è nato, come religione, nell’anno 1926 ed è famoso per lo sfarzo e l’originalità dei riti. Il fedele caodai deve evitare le reincarnazioni, per cui ha l’obbligo di adempiere ad alcuni doveri, quali: non uccidere, non mentire, non rubare, non arricchirsi, non essere (troppo) lascivo.
Nel concludere queste note ritengo interessante riportare ciò che scrisse, nel lontano 1954, uno scrittore inglese che era in idea di convertirsi a questa religione:
“Ciò che inizialmente mi era sembrato divertente e singolare, ora assomiglia ad un gioco durato troppo a lungo”.

Foce del Mekong con pagoda di Vinh Trang, Pagoda Kmer di Cantho, mercato galleggiante di Cai Rang e statua di Ho Chi Minh

Scendiamo verso la foce del Mekong ed abbiamo la piacevole sorpresa di ammirare magnifiche scene di vita rurale. Alcuni curiosi, quali la bottiglia di grappa con il cobra intero all’interno della bottiglia; liquore usato per alleviare i dolori reumatici.
Oppure il pesce fritto, servito in tavola intero…e in posizione verticale.
Lungo il percorso visitiamo la pagoda di Vinh Trang, molto bella esternamente, circondata da uno stupendo giardino, nella quale abbiamo assistito ad una funzione religiosa, e la Pagoda Kmer di Cantho dal nome impronunciabile.
Provo a scriverlo: Munirangsyaram.

Pagoda Kmer

Pagoda Kmer

Cantho – Vietnam

L’umidità del delta del Mekong è….terrificante !
Ci siamo mossi all’imbrunire, per soffrire meno, ed abbiamo fatto un giro per le strade di Cantho. Bello il mercato e la gigantesca statua dello “zio” (Ho Chi Minh).
Dopo un tragitto in barca di sette chilometri abbiamo raggiunto il mercato galleggiante di Cai Rang.

Mercato galleggiante

Mercato galleggiante

Cantho – Vietnam