Viaggio in Turchia e Cappadocia di 15 giorni

Visitando Istambul, Canale del Bosforo, Troia, Pergamo, Efeso, Priene, Mileto, Didime, Anatolia, Cappadocia, Afrodisia, Pamukkale, Hierapolis, Konia, Sultanhani, Selime, Valle di Ilhara, Valle di Soganli, Derinkuyu, Valle di Goreme, Valle dei Camini di Fata, Valle dell’Amore, Zelve, Orthaisar, Kizilcuzur, Uchisar, Ankara.

Istambul: Moschea Blu, Santa Sofia, Moschea del Solimano, Gran Bazar, Torre di Galata, Palazzo Topkapi, Palazzo di Dolmabach, Fortezza Rumeli Hisar

Istanbul ci accoglie con piogge torrenziali che non ci impediscono di visitarla con meticolosità.
Stupenda la Moschea Blu, del 1600, con interni molto ricchi. Venne costruita per cercare di superare l’eleganza e l’armonia della vicina Santa Sofia che, costruita ben mille anni prima, è stata la più imponente chiesa della cristianità (poi trasformata in Moschea Agia Sofya). Ha interni con mosaici di grande bellezza. Segnalo la Madonna con Bambino e il Cristo Pantocratore.
Moschea Agia Sofya

Moschea Agia Sofya

Istanbul

Ma è la Moschea del Solimano il Magnifico (Suleymaniye Camii) la più grande di Istanbul.
Da non perdere il Gran Bazar (Kapali Carsi), il mercato coperto di Istanbu, con più di 4.000 negozi.
Visitiamo anche San Salvatore in Chora ed ammiriamo affreschi e mosaici di una bellezza unica.
Iniziamo l’escursione del Canale del Bosforo e subito, in alto a sinistra, ammiriamo la Torre di Galata (Galata Kulesi), punto più alto della fortificazione genovese.
Interessante la visita alla cisterna bizantina Yerebatan Sarayi con due colonne sorrette dalla testa della Medusa.
Raggiungiamo il Palazzo di Dolmabach e, sulla riva asiatica, quello di Beylerbeyi. Quindi la Fortezza Rumeli Hisar ed il nuovo ponte che congiunge Istanbul con il resto della Turchia Asiatica.
Da non mancare assolutamente la visita al Palazzo Topkapi reso famoso nel mondo dall’omonimo film per lo splendore del tesoro imperiale con belli e grandi diamanti e smeraldi.
Ma è anche il complesso del Palazzo che merita una visita con le sue tre corti, l’harem, la sala delle udienza.

Moschea Solimano

Moschea Solimano

Istanbul

Troia, Pergamo e Efeso

Lasciata la capitale ci siamo mossi con un’auto presa a noleggio ed abbiamo iniziato a scendere la Turchia lungo la strada che segue la costa dell’Egeo.
Per prima incontriamo quella che è stata una delle città più famose dell’antichità: Troia.

Troia

Troia

Turchia

La città è stata costruita e distrutta ben nove volte. Oggi le rovine visitabili appartengono, per la maggior parte, alla Troia VI^ (dal 1800 al 1275 AC).
Molto interessante la visita all’Acropoli di Pergamo (Bergama) perchè sono di grande spettacolarità i ruderi (teatro e Tempio di Traiano, in particolare) per la loro collocazione sull’alto della collina.
Ma anche l’ Asclepion (centro terapeutico) ha vestigia importanti quali la Via Sacra ed il Tempio di Telesforo. Ma la città molto ben conservata, tra tutte quelle visitate, è senza dubbio, Efeso (800 AC) della quale la Biblioteca di Celso (a due piani), il Grande Teatro, la Porta di Augusto sono i monumenti più significativi, così come il museo.

Biblioteca di Celso

Biblioteca di Celso

Efeso – Turchia

Priene, Mileto, Didime, Afrodisia città dedicata a Afrodite Pandemos, Pamukkale (la Hierapolis romana)

Priene e Mileto città marinare che ebbero un crollo della loro importanza quando i rispettivi porti si insabbiarono. Ottima la conservazione del teatro di Mileto.
Prima di lasciare la costa egea visitiamo il tempio di Apollo di Didime. I resti attualmente visibili appartengono al tempio ricostruito (e mai portato a termine) sull’originale distrutto dai persiani nel 494 AC..

Tempio di Apollo

Tempio di Apollo

Didime – Turchia

Iniziamo il nostro viaggio all’interno dell’Anatolia, viaggio che ci porterà in Cappadocia, e per prima visitiamo la città di Afrodisia famosa già nell’VIII^ secolo AC, poi distrutta, e sommersa nelle sue stesse rovine per cui se ne persero le tracce. Fu solo dopo il terremoto del 1956 che la città dedicata ad Afrodite Pandemos, dea dell’amore fisico e della fertilità, venne riscoperta.
Numerosi i monumenti, tutti di grande bellezza e spettacolarità, come la porta di Tetrapilon.
Proseguiamo sino a Pamukkale, nota nel mondo per le sue bianche cascate pietrificate.
Nell’antichità Pamukkale era nota con il nome di Hierapolis, famosa per essere uno dei più rinomati centri terapeutici dell’epoca.

Pamukkale

Pamukkale

Turchia

Anatolia: Konya (Moschee Selimiye e Alaettin e Museo Mevlana), caravanserraglio Sultanhani (Han Selgiuchidi), vulcano Asan

Con una lunga tappa di trasferimento arriviamo a Konya. Città musulmana molto religiosa è nel mezzo della steppa dell’Anatolia. Ha importanti moschee (Selimiye e Alaettin) ed il Museo Mevlana, più santuario che museo, con i sarcofagi del Sultano Rum coperti da ricchi sudari ed enormi turbanti.
Raggiungiamo uno dei più importanti caravanserraglio (Han Selgiuchidi) dell’Anatolia, noto con il nome di Sultanhani. Stupendamente decorato l’ingresso e finemente intagliato il portale in legno.
Il vulcano Hasan, con i suoi 3.250 metri di altezza, domina la regione della Cappadocia che iniziamo a visitare.

Sultanhani

Sultanhani

Turchia

Cappadocia: Selime, Valle di Ihlara, gola di Peristrema, Valle di Soganli

Per primo il villaggio di Selime che introduce alla Valle di Ihlara con la gola di Peristrema che si raggiunge scendendo gli oltre 400 gradini della scalinata che portano al fondo dove si possono visitare le varie chiese alle quali hanno attribuito nomi che si richiamano al soggetto dei singoli affreschi (del serpente, del giacinto).
Proseguiamo per l’isolata valle di Soganli percorrendo a piedi sentieri che passano in mezzo ai vigneti e visitiamo le varie chiese che, come d’uso, prendono il nome dal soggetto dominante degli affreschi; quindi: della cupola, testa nera, del serpente.

Chiesa Kubbeli

Chiesa Kubbeli

Soganli – Cappadocia

Cappadocia: Derinkuyu, Valle di Goreme, Valle dei Camini di Fata

Visitiamo la più importante città sotterranea di questa regione: Derinkuyu, il cui nome significa “pozzo profondo”. Gli archeologi fanno risalire al 2000 AC questa città troglodita. La visita è emozionante, anche se limitata ai piani superiori (ci sono sino ad otto livelli abitativi). Impressionano gli sbarramenti cilindrici che servivano a chiudere il passaggio da un livello all’altro.
La valle più famosa della Cappadocia è quella di Goreme, oggi trasformata in un museo all’aperto.
Oltre a numerose chiese affrescate, straordinario è il paesaggio con rocce dalle stranissime forme e con grande varietà di forme.
La Valle dei Camini delle Fate è un’altra vallata molto bella che accoglie un gran numero di coni vulcanici di color rosa con in cima un “cappello” di roccia marrone scuro.

Goreme

Goreme

Cappadocia – Turchia

Cappadocia: “Valle dell’Amore”, Villaggio di Zelve, Chiesa dell’Uva (Uzuhlu Kilise), Orthaisar, Valle Rossa (Kizilcuzur), Uchisar

Nelle vicinanze altra bella valle alla quale hanno dato il nome di “Valle dell’Amore” con splendidi panorami.
Su una bancarella una molteplicità di lane dai forti colori.
La Cappadocia è tutta bella ed imprevedibile. Nel villaggio di Zelve, che offre bei panorami, vi sono diverse chiese. Particolarmente bella Uzuhlu Kilise (Chiesa dell’uva).
Da ricordare inoltre i panorami di Orthaisar con un’alta roccia alla cui sommità si giunge con una scala in ferro di ben 140 pioli;, di Kizilcuzur (o Valle Rossa) e di Uchisar dove saliamo l’alta roccia (Kale), tutta bucarellata e percorsa da numerose gallerie, dalla quale si gode un ottimo panorama sulle sottostanti valli e campagne.

Villaggio di Zelve

Villaggio di Zelve

Cappadocia – Turchia

Ankara: Museo delle Civiltà Anatoliche

Il rientro in Italia lo facciamo da Ankara nella quale visitiamo il famoso Museo delle Civiltà Anatoliche.

Museo Civiltà Anatoliche

Museo Civiltà Anatoliche

Ankara