Viaggio di 20 giorni in Laos

Visitando Huay Xai, Luang Namtha, Muang Sing, Pangthong, Nam Ha, Oudomxai, Luang Prabang, Ban Xang Hai, grotte di Pak Ou, Cascate Tat Kuang Si, Van Vieng, Phou Khoun, Ventiane, lago artificiale di Ang Nam Ngum, Pakse, cascata di Tat Fan, cascata di Tat Lo, Pha Xuam, Champasak, Kingfisher, isola Don Khong, villaggio di Muang Khong, isola di Don Khon, cascate di Li Phi, cascate di Khon Phapheng ed i villaggi delle seguenti etnie: Hmong, Yao, Thai, Akha, Alak, Katu, Kamu, Khmu, Kanu Akha, Landlam, Mong, Phonsaad.

Il Nord: Huay Xai, Luang Namtha, Muang Sing dove visitiamo il Lu Temple ed il mercato locale

Per la durata del viaggio (20 giorni), e per la vastità del territorio visitato ho suddiviso, nell’ordine in appresso indicato la presentazione del Laos: LAOS DEL NORD, LAOS CENTRALE e LAOS MERIDIONALE.
Ho aggiunto poi una pagina nella quale ho illustrato i VILLAGGI ETNICI LAOTIANI.
Entriamo in Laos attraversando il fiume Mekong con una piccola barca a Huay Xai. Dopo le lungaggini burocratiche per i visti, iniziamo la nostra avventura in Laos. Pranziamo lungo la strada in un ristorante che illustro per il piacere di chi mi legge. A Luang Namtha girovaghiamo per le strade incontrando un ristorante ambulante e una bancarella facente parte delle giostre paesane. Menziono una vecchia foto documentata per far vedere gli antichi costumi locali. Ci trasferiamo a Muang Sing dove visitiamo il Tempio buddista Lu Temple. Ancor prima dell’alba del giorno successivo visitiamo il mercato locale che ho voluto documentare ampiamente essendo stato il primo vero contatto con la vita laotiana.

Lu Temple

Lu Temple

Muang Sing

Pangthong (frontiera con la Cina), Stupa That Yxieng, area protetta di Nam Ha

Arriviamo a Pangthong dove c’è la frontiera con la Cina. Nei pressi del Museo Nazionale di Luan Namtha approfittiamo per fare acquisti di prodotti locali. Visitiamo quindi lo Stupa That Yxieng.
Il giorno successivo entriamo nell’area protetta di Nam Ha, che occupa oltre duemila kmq. Noi ne percorriamo una piccola parte inoltrandoci nelle risaie per attraversare un bosco di alberi della gomma, pranzare nel mezzo della foresta con piatti fatti con enormi foglie preparati dagli accompagnatori.

Stupa That Yxieng

Stupa That Yxieng

Pangthong

Villaggio Nam Ngeam (Tai Dam), Stupa That Phum Pouk, Tempio Chao Pha Kham Sing

Terminato il frugale pasto proseguiamo per il villaggio Nam Ngeam (Tai Dam), salendo quindi su una collina per la visita dello Stupa That Phum Pouk, risalente al 1600 e considerato un capolavoro dell’architettura laotiana. L’indomani, lungo la strada per Oudomxai, incontriamo un mercato nel quale offrono pipistrelli, topi e rane. Prima di arrivare sosta per la visita del Tempio Chao Pha Kham Sing; molto interessante, anche per la presenza di diversi giovani bonzi.

Wat Chao Pha Kham Sing

Wat Chao Pha Kham Sing

Laos

Città di Oudomxai visita al mercato locale e al mercato per la clientela cinese

Oudomxai è una fiorente cittadina commerciale grazie alla vicinanza con la Cina per cui ha mercati importanti.  Abbiamo visitato sia quello  che serve la clientela cinese che il locale (visitato all’alba).

Mercato mattutino

Mercato mattutino

Oudomxai

Wat Chom Phet (o Chomphat), Pak Ben Hotel e passeggiata a dorso d’elefante

Nelle vicinanze, in cima ad una collina con panorama sul fiume e sulla città, il bel Wat Chom Phet (o Chomphat) che venne costruito alla fine del 1800 dall’esercito thailandese.

Ci spostiamo al Pak Ben Hotel situato sulle rive del fiume Mekong.

Nel pomeriggio effettuiamo una piacevole passeggiata a dorso d’elefante.

Tempio Chomphat

Tempio Chomphat

Laos

In navigazione sul fiume Mekong con sosta al villaggio Ban Xang Hai dove producono il whisky laotiano chiamato “lao-lao”

Ci imbarchiamo su una bella, accogliente e veloce barca che ci trasferirà a Luang Prabang.
Lungo il percorso bei panorami che documento sino all’arrivo avvenuto al tramonto.
Lungo il percorso alcune soste, una al villaggio Ban Xang Hai, famoso perché la popolazione locale si dedica alla produzione del “lao-lao”, il whisky laotiano.

In navigazione lungo il Mekong

In navigazione lungo il Mekong

Laos

Grotte di Pak Ou

Sulla riva opposta del Mekong, all’altezza del villaggio del whisky, si trovano le grotte di Pak Ou. Sono due grotte, una inferiore e l’altra superiore, all’interno delle quali sono conservate innumerevoli statue di Buddha di ogni genere e di tutte le dimensioni.

Grotte Pak Ou

Grotte Pak Ou

Laos

Luang Prabang, i mercati cittadini (mattutino e serale)

Luang Prabang è considerata una delle perle del Laos sì che l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità già nel 1995.
Apro la descrizione della città illustrando i due mercati cittadini, il mattutino e il serale.

Il mercato mattutino

Il mercato mattutino

Luang Prabang

All’alba per la questua dei monaci, Phra That Khong Santi Chedi (Pagoda della Pace), Wat Nong Sikhunmeuang

Ci alziamo prima dell’alba per andare a vedere la suggestiva questua dei monaci.
Visitiamo il Phra That Khong Santi Chedi (Pagoda della Pace) grande stupa costruito di recente ma subito divenuto una delle attrattive del Laos. Nelle vicinanze il Wat Nong Sikhunmeuang, molto più semplice, ma risalente agli inizi del 1800 essendo stato ricostruito sull’originale del 1729, distrutto da un incendio.

Questua dei monaci

Questua dei monaci

Luang Prabang

A Luang Prabang il Wat Xieng Thong con il mosaico “albero della vita”, il Santuario del Buddha disteso, la biblioteca Tripitaka

Il Wat Xieng Thong è il tempio più importante di Luang Prabang risalente al 1560.
E’ formato da diversi edifici: il Sim nella parte posteriore del quale con un mosaico è rappresentato “l’albero della vita”, il Santuario del Buddha disteso, la biblioteca del Tripitaka.

Xieng Thong Buddha Luang Prabang: Xieng Thong Buddha disteso

Xieng Thong Buddha Luang Prabang: Xieng Thong Buddha disteso

Luang Prabang

Cascate Kouang e omonimo tempio, rientrati a Luang Prabang una passeggiata per la città

La giornata è dedicata alla visita delle cascate Kouang, situate nei dintorni di Luang Prabang.
La cascata è formata da una serie di salti su roccia calcarea che fa assumere all’acqua un magnifico color turchese. Nelle vicinanze l’omonimo tempio.
Rientrati a Luang Prabang ci concediamo un giro in città che mi ha permesso di cogliere aspetti curiosi.

Cascate Kouang Si

Cascate Kouang Si

Laos

Wat Mai, Ho Kham (Museo del Palazzo Reale)

Molto ricco il Wat Mai con la sua imponente costruzione abbellita da una veranda anteriore con belle colonne decorate.
L’Ho Kham (Museo del Palazzo Reale) venne costruito come residenza della famiglia reale e trasformato, con il loro esilio, in Museo Nazionale.
Interessante il palazzo, dal punto di vista architettonico. All’interno notevole il grande salone d’ingresso, la sala delle udienze del re e le camere dell’appartamento reale.
Numerose le opere d’arte esposte, la più importante delle quali un Buddha (d’oro, argento e bronzo) di oltre 50 kg. che si ritiene essere stata fabbricata in Sri Lanka nel I^ secolo d.C.

Museo Nazionale

Museo Nazionale

Laos

 

 

Altri Templi di Luang Prabang: Wat Choumkhong e Wat Xieng Muan

Il piccolo Wat Choumkhong è immerso in un bel giardino, circondato da belle statue, lo abbiamo visitato mentre i monaci stavano consumando il loro unico pasto quotidiano.
Il Wat Xieng Muan è un tempio molto ricco di dipinti. Nelle sue adiacenze sono stati recuperati e restaurati quartieri monastici dove ora vengono insegnate, ai nuovi monaci, discipline varie quali la pittura, l’intaglio del legno, la scultura.

Wat Choumkhong

Wat Choumkhong

Luang Prabang

Passeggiata oltre il fiume Mekong, a Luang Prabang Tempio Chua-Phat-Tich e tramonto sul Mekong

Dedichiamo la giornata alla visita della riva opposta del Mekong. Numerosi piccoli templi, attività artigianali, bei villaggi e tanti bambini. Interessante la vita agreste in riva al fiume.
Riattraversato il Mekong visitiamo il Tempio Chua-Phat-Tich, situato proprio sulla sommità dell’alta riva dal quale godiamo del bel tramonto.

Tempio Chua-Phat-Tich

Tempio Chua-Phat-Tich

Luang Prabang

Ban Xieng Lom, safari in elefante nelle acque del fiume

Arriviamo a Ban Xieng Lom un resort in riva ad un fiume. Ci hanno organizzato un safari in elefante che comprende un giro nelle acque del fiume. Molto emozionante!

Elephant Village

Elephant Village

Bang Xieng Lom

Gita in barca sul fiume e visita delle cascate Tat Kuang Si

Nel pomeriggio con una veloce barca risaliamo il fiume. Belle le scene agresti godute lungo il percorso. Sottolineo la raccolta delle alghe sul fondo del fiume, principale sostentamento della popolazione locale.
All’arrivo le belle cascate Tat Kuang Si.

Cascate di Tat Kuang Si

Cascate di Tat Kuang Si

Laos

Il Centro: il mercato di Phou Khoun, Vang Vieng, grotta dell’elefante (Tham Sang), giro in barca sul fiume Nam Song

Terminata la visita del LAOS DEL NORD iniziamo la visita del LAOS CENTRALE.

Lasciamo Luang Prabang per dirigerci verso Vang Vieng.

Lungo il percorso ci fermiamo al mercato di Phou Khoun.

A Vang Vieng prima visitiamo la grotta dell’elefante (Tham Sang) con alcune statue di Buddha e l’impronta del suo piede, quindi effettuiamo un giro in barca risalendo il fiume in piccole barche.

Belle le scene agresti, mentre numerosi giovani turisti  scendono il fiume su grandi camere d’aria con possibilità di sosta negli innumerevoli “bar” che vendono un po’ di tutto.

Grotta elefante (Tham Sang)

Grotta elefante (Tham Sang)

Laos

Vang Vieng, la grotta di Tham Jang, verso Vientiane sosta al mercato del pesce di Thahua

Di primo mattino visitiamo la Tham Jang, la più celebre grotta della zona, situata al termine di una lunga e faticosa scalinata. All’interno grazie ad una buona illuminazione belle formazioni calcaree. Volendo usi può nuotare in un fiume sotterraneo.

Iniziamo la strada che ci porterà a Ventiane, la capitale del Laos.

Facciamo una sosta a Thahua per visitare il mercato del pesce.

Grotta Tham Chang

Grotta Tham Chang

Vang Vieng

Il Tempio di Ponsong ed il lago artificiale di Ang Nam Ngum

Sostiamo in una cittadina lungo il nostro viaggio di avvicinamento a Ventiane per la visita del Tempio di Ponsong. Nel pomeriggio effettuiamo un giro in barca sul lago artificiale di Ang Nam Ngum.

Tempio di Ponsong

Tempio di Ponsong

Laos

Ventiane, il Parco dei Buddha (Xieng Khuan) e Museo Nazionale del Laos

Giunti a Ventiane visitiamo per primo il Parco dei Buddha (Xieng Khuan). Trattasi di un parco con innumerevoli sculture buddhiste e hindu  in cemento. L’idea venne a Luang Pu, un famoso sciamano e maestro yogi.

Nel pomeriggio visitiamo il Museo Nazionale del Laos. E’ interessante il complesso ed i giardini che lo circondano. All’interno testimonianze della lotta rivoluzionaria di un tempo.

Parco Dei Buddha

Parco Dei Buddha

Laos

Ventiane, il Patuxai (Arco di Trionfo), il Wat Si Muang

Il monumento più importante di Ventiane è il Patuxai, l’Arco di Trionfo vagamente somigliante all’omonimo parigino. E’ circondato da bei giardini e oggetto di visita “obbligata” dei laotiani.

Il Wat Si Muang è considerato la dimora delle spirito protettore della città ed il luogo dove è custodito il pilastro fallico di Ventiane (di origine Khmer). Si fa risalire la sua costruzione al 1563 ed è utilizzato per scopi religiosi da oltre mille anni.

Patuxai (Arco di Trionfo)

Patuxai (Arco di Trionfo)

Ventiane

Ventiane, il Wat Si Saket, Wat Ho Phra Keo

Il Wat Si Saket è il tempio più antico di Ventiane. Nel chiostro interno oltre trecento statue di Buddha realizzate con materiali diversi. La maggior parte proviene da Luang Prabang e risalgono al XV^ e XVI^ secolo. All’interno ci sono oltre settemila immagini di Buddha.

L’Haw Pha Kaeo è stato costruito per ospitare il famosissimo Buddha di Smeraldo, mentre oggi  è un museo di arte sacra all’interno del quale è rigorosamente proibito di scattare foto.

Wat Si Saket

Wat Si Saket

Ventiane

Ventiane, Pha That Luang (Stupa d’oro)

Chiudo la visita di Ventiane con il più importante monumento del paese, il Pha That Luang (Stupa d’oro).
Il re ne ordinò la costruzione verso la metà del XVI^ secolo. Il grande stupa è visibile da lontano non solo per la sua grandezza, ma anche perché è completamente dorato.
Nelle sue adiacenze le solite bancarelle con prodotti turistici, immortalate per la loro vivacità.
La visita del Laos prosegue nel viaggio che ho chiamato LAOS DEL SUD.

Tempio Wat Pha Phat Luang

Tempio Wat Pha Phat Luang

Ventiane

Laos, il Sud: da Ventiane a Pakse, piantagione caffè di Lung Song e scatti in libertà

Lasciamo il LAOS CENTRALE partendo in aereo da Ventiane con destinazione Pakse per la visita della terza ed ultima parte del nostro viaggio in Laos: il LAOS DEL SUD.

Ho documentato quanto di più curioso ed interessante abbiamo incontrato lungo la strada.

Ci siamo quindi fermati a visitare la piantagione di caffè di Lung Song.

Da Ventiane a Pakse

Da Ventiane a Pakse

Laos

I fiori del sito ecoturistico di Pha Xuam, cascata di Tat Fan e cascata di Tat Lo

Ci fermiamo a pranzo nel sito eco turistico di Pha Xuam che documento per la bellezza del sito arricchito con magnifici fiori.

Nel pomeriggio visitiamo la cascata di Tat Fan, considerata una delle cascate più interessanti del Laos, e la cascata Tat Lo, minore per importanza.

Cascate Tat Fan e Tat Lo

Cascate Tat Fan e Tat Lo

Laos

Villaggio ecoturistico Pha Xuam, ricostruzione di un villaggio d’epoca

Il mattino successivo ci fermiamo a visitare il sito eco turistico di Pha Xuam. Sono state ricostruite abitazioni caratteristiche con mobili e suppellettili originari, mentre gli indigeni vestono i costumi  tradizionali.

Pha Xuam sito eco-turistico

Pha Xuam sito eco-turistico

Laos

La cascata Pha Xuam ed il traghetto per Champasak

Visitiamo la cascata Pha Xuam prima di giungere sulle rive del Mekong che attraversiamo grazie ad un traghetto locale il che ci permette di vivere momenti di vita con la popolazione locale.
Cascata Pha Xuam

Cascata Pha Xuam

Laos

Antico complesso Khmer Wat Phu

Vicino alla cittadina di Champasak si trova l’antico complesso Khmer Wat Phu. Di grandi dimensioni è preceduto da due immensi stagni ai quali seguono due padiglioni delle venerazioni quindi, salendo una ripida scalinata, si giunge al livello più alto con la triade di Shiva, Vishnu e Brahma (Trimurti), le pietre del coccodrillo e dell’elefante, la sorgente sacra e la cella della meditazione.

Antico complesso Khmer Wat Phu

Antico complesso Khmer Wat Phu

Laos

 

Traghetto sul Mekong, eco lodge di Kingfisher, a dorso d’elefante visita a Phu Asa (la Stonehenge laotiana)

Il mattino successivo riattraversiamo il Mekong e descrivo le scene di vita vissute sino all’arrivo all’eco lodge di Kingfisher situato in ottima posizione e gestito da un italiano e dalla moglie laotiana.

Nel pomeriggio passeggiata in elefante sino a raggiungere la sommità di una collina dove insiste un sito archeologico Phu Asa composto da colonne di mattoni ed ardesia disposte ai lati di uno spazio rettangolare.

Ai laotiani piace accostare questo sito a Stonehenge.

Kingfisher eco lodge

Kingfisher eco lodge

Laos

Pertiamo per l’Isola di Don Khong, per strada visitiamo il Tempio Ban Hatsay Khouon

Partiamo con destinazione l’isola Don Khong. Lungo la strada ci fermiamo a visitare il Tempio Ban Hatsay Khouon. Si trova sulla sommità di una collina con stupendi panorami sulla zona delle “quattromila isole” (Si Phan Don).

Ban Hatsay Khouon

Ban Hatsay Khouon

Laos

Arrivo all’isola di Don Khong con passeggiata tra la gente del villaggio di Muang Khong

Giungiamo all’isola di Don Khong in tempo utile per poter effettuare una passeggiata che documento in questa galleria fotografica nella quale illustro scene di vita dell’isola.

Muang Khong

Muang Khong

Laos

La vita agreste del villaggio Muang Khong dove i monaci si dedicano al giardinaggio

Iniziamo la nuova giornata proseguendo la visita dell’isola. Facciamo una passeggiata nel Villaggio di Muang Khong. Oltre alle consuete scene di vita agreste siamo stati attratti da un tempio nel quale i monaci erano intenti ad un accurata opera di giardinaggio.

Muang Khong Village

Muang Khong Village

Laos

Paesaggi durante il trasferimento in barca all’isola di Don Khon e scene di vita dell’isola

Ci imbarchiamo quindi per il trasferimento all’isola di Don Khon che raggiungiamo dopo oltre un’ora e mezza di navigazione con belle scene di vita dei pescatori.

Nel pomeriggio una lunga passeggiata lungo le rive dell’isola con bei panorami e consuete scene di vita agreste.

Isola di Don Khon

Isola di Don Khon

Laos

Cascate di Li Phi, i delfini del Mekong, cascata Khon Phapheng

Visitiamo le cascate di Li Phi che, di fatto, sono un’ impetuosa serie di rapide. In queste acque diversi i pescatori che sfidano la violenza delle acque per pescare e posizionare grandi nasse di bambu.
Nella parte meridionale dell’Isola di Don Khon, dove l’acqua del fiume è più profonda, avendo fortuna possono essere avvistati i delfini del Mekong. Noi siamo stati fortunati e li abbiamo avvistati.
Chiudiamo questo lungo viaggio in Laos visitando la cascata Khon Phapheng che è la più imponente di tutto il Mekong. Effettivamente è impressionante il vedere questa enorme quantità d’acqua che precipita con grande violenza contro le rocce sottostanti. Nello stesso pomeriggio il rientro a Pakse ed il successivo passaggio in Thailandia.
Terminata la visita del LAOS propongo una quarta ed ultima parte nella quale ho raccolto, in diverse , i numerosi villaggi etnici visitati, suddivisi per etnia di appartenenza.

Cascata Khon Phapheng

Cascata Khon Phapheng

Laos

Laos, villaggi etnici: visita a quattro villaggi di etnia Hmong

Prima di illustrare i villaggi etnici è doverosa una premessa: le etnie hanno origini multinazionali, possono infatti provenire da Vietnam, Cambogia, Birmania, Cina e Laos. Nel loro nomadismo si sono divisi in un’enorme varietà di gruppi e sottogruppi, quindi è difficile tracciarne profili esaurienti, anche per quanto riguarda lo stesso nome. Di alcune etnie sono riuscito a trovare notizie, seppur frammentarie, di altre nulla.

 

Etnia Hmong: è la più numerosa in Laos ed hanno fama di essere aggressivi e bellicosi. La religione è ancora l’animismo degli antenati. La forma di vita è condizionata dall’altitudine degli insediamenti. La loro principale attività è la coltura del riso non irriguo e del mais che coltivano nei terreni ricavati bruciando la foresta. Hanno l’usanza di tingere di blu indaco i loro abiti.

Etnia Hmong

Etnia Hmong

Laos

Visita ad ulteriori due villaggi di etnia Hmong

Trattasi sempre di etnia Hmong per la quale ripeto la descrizione della precedente galleria:

è la più numerosa in Laos ed hanno fama di essere aggressivi e bellicosi. La religione è ancora l’animismo degli antenati. La forma di vita è condizionata dall’altitudine degli insediamenti. La loro principale attività è la coltura del riso non irriguo e del mais che coltivano nei terreni ricavati bruciando la foresta. Hanno l’usanza di tingere di blu indaco i loro abiti.

Etnia Hmong

Etnia Hmong

Laos

Visita a un villaggio di etnia Yao e di tre villaggi di etnia Lanten

L’etnia Yao è conosciuta anche con il nome di etnia Lanten. Trattasi di un sottogruppo etnico la cui terra di origine è la Cina. Le prime ondate migratorie si fanno risalire al 1300. Sono conosciuti per la bellezza e l’eleganza delle donne che indossavano austere tuniche indaco; inoltre sin dalla pubertà le donne hanno il vizio di radersi le sopracciglia.

Questa etnia è strettamente imparentata con l’etnia Hmong.

Etnia Yao

Etnia Yao

Laos

Visita a un villaggio di etnia Black Tai e di due villaggi di etnia Thai Lu

L’etnia Thai è suddivisa in vari gruppi (tra cui i Black Thai ed i Thai Lu), tutti si distinguono per il colore degli abiti tradizionali. Si stabiliscono in agglomerati sedentari, ai piedi delle colline, vicino a zone boscose, con riserve d’acqua e di caccia. Seguono ancora antiche credenze animiste unite al buddhismo Theravada.

Etnia Thai Lu

Etnia Thai Lu

Laos

Visita a due villaggi di etnia Akha (di origine tibeto-birmano)

L’etnia Akha è un piccolo gruppo etnico di origine tibeto-birmano, stanziato sulle colline della zona di Muang Sing. E’ gente semplice, festosa e sociale. Vestono abiti di cotone tessuto a mano e tinto di indaco. Gli uomini indossano larghi pantaloni, una casacca ed un caratteristico turbante schiacciato. Le donne indossano una tipica cuffia sulla quale vengono incastonate monete, dischi in argento, ciondoli e perline. Portano gonne lunghe sino al ginocchio e, ai polpacci, indossano una sorta di ghette bianche.

Etnia Akha

Etnia Akha

Laos

Visita a tre villaggi di etnia Alak (fa parte della stessa etnia austro-asiatica dei Mon-Kemer)

L’etnia Alak fa parte di gruppi meno numerosi della stessa etnia austro-asiatica dei Mon-Khmer.

Poco si sa delle loro origini e si presume provengano dal versante centrale vietnamita.

Vivono abitualmente in villaggi composti da un minimo di 10 ad un massimo di 60 nuclei familiari. Sono dediti all’agricoltura; la coltura principale è il riso. Oltre ad alimentarsi di prodotti agricoli, mangiano soprattutto pesce e funghi. Praticano l’animismo e, nella maggior parte dei villaggi, vi sono sciamani che oltre a curare i malati fanno cerimonie propiziatorie e predicono il futuro.

Etnia Alak

Etnia Alak

Laos

Visita ad un villaggio di etnia Katu

L’etnia Katu vive principalmente nell’altopiano Bolaven in villaggi dove le case di paglia e foglie di palma hanno disposizione circolare. Sta scomparendo tra le donne l’uso del tatuaggio del viso.

Questa etnia è conosciuta per onorare gli spiriti sacrificando bufali d’acqua.

Etnia Katu

Etnia Katu

Laos

Visita a tre villaggi di etnia Khamu

L’etnia Khamu è la più numerosa della famiglia etnolinguistica austro-asiatica dei Mon-Khmer.
Praticano la risicoltura, la caccia, la raccolta dei tuberi e della frutta selvatica. La struttura sociale è basata sul nucleo familiare. Venerano gli antenati dai quali traggono grande forza spirituale.

Etnia Khamu

Etnia Khamu

Laos

Visita a due villaggi di etnia Khmu (gruppo di origine Mon Khmer)

L’etnia Khmu è un gruppo la cui origine è mon khmer. Tanto per rendere conto della mescolanza tra le varie etnie in appresso indico con quali altri nomi è conosciuta questa etnia: kho mu, kmhmu, khomu, khamu, mun xen, xa cau, kha cau, cam mu, kho mu. Fanno quindi capo all’etnia Khamu che ho descritto nella galleria precedente.

Etnia Khmu

Etnia Khmu

Laos

Visita a un villaggio di etnia Kanu Akha

Non sono riuscito ad individuare alcuna etnia che corrisponda al nome fornitomi: “kanu akha”. Neanche effettuando ricerche variando l’etnia in khanu o khan seguito da akha.

Non posso che concludere che trattasi di una derivazione dell’etnia Akha che ho descritto nella galleria n.5 alla quale rimando chi mi legge.

Etnia Kanu Akha

Etnia Kanu Akha

Laos

Visita al villaggio (Ban Namleu) di etnia Landlam

Non sono riuscito ad individuare anche l’etnia Landlam nome fornitomi per il villaggio Ban Namleu visitato poco prima di entrare nella cittadina di Luang Namtha.

Posso solo fare una considerazione: stante i costumi indossati siamo certamente in presenza di un’etnia facente capo ai Hmong.

Etnia Landlam

Etnia Landlam

Laos

Visita a due villaggi di etnia Mong

Anche questa etnia, indicatami per Mong, non è stata reperita con questo nome. Ritengo trattarsi di etnia Hmong alla quale vi prego far riferirimento (vedi gallerie n.1 e n.2).

Etnia Mong

Etnia Mong

Laos

Visita al villaggio di etnia Phonsaad

Ultima etnia, la Phonsaad, anche questa introvabile. Posso solo dire che il villaggio visitato è nel sud del Laos, vicino alla zona delle quattromila isole. Villaggio molto povero, la quasi totalità degli abitanti assenti, le scale di accesso staccate per evitare l’accesso agli animali.

Etnia Phonsaad

Etnia Phonsaad

Laos