Viaggio in Birmania (Myanmar) di 13 giorni

Visitando Yangon, Bago, Mandalay, Mingun, Thanboddhay, Moniwa, Grotte di Pho Win Daung, Hero, Pindaya, Grotta di Pindaya, Lago Inle, Bagan

La Birmania è un paese stupendo, molto povero e molto religioso.
Ed è grazie alla religione che i birmani riescono a superare le difficoltà quotidiane del sopravvivere sempre con il sorriso sulle labbra.
Nonostante le difficoltà economiche i birmani sono sempre prodighi con offerte in denaro a favore della loro chiesa.
Le offerte permettono la costruzione di templi e monumenti sacri di notevole importanza e grandezza, quale, ad esempio, un Buddha sdraiato lungo più di 100 metri.
A Yangon visitiamo diverse pagode, il museo nazionale ed il mercato coperto.

Yangon

Molto suggestiva, specie al tramonto, la Sule Paya (Pagoda) e la barca reale “Karaweik”, ancorata sul lago Kandawgyi.

Karaweik (barca reale)

Karaweik (barca reale)

Yangon – Birmania

 

Sule Paya

Sule Paya

Yangon – Birmania

Yangon: Chaukhtatgyi Paya (Buddha reclinato)

Particolarmente interessante, nella Chaukhtatgyi Paya, il Buddha reclinato. Lungo 90 metri con un bel viso dipinto e le piante dei piedi finemente lavorate.

Shwethalyaung

Shwethalyaung

Yangon – Birmania

 

Shwethalyaung

Shwethalyaung

Yangon – Birmania

Yangon: Shwegadon Paya

La Shegadon (Shwegadon) Paya è la più bella e la più grande pagoda della Birmania. Sormontata da un enorme stupa dorato sulla cima del quale un globo ha incastonati diamanti e pietre preziose.

Shegadon Paya

Shegadon Paya

Yangon – Birmania

Bago: Shwemawdaw Paya

Andiamo a Bago, l’antica capitale della Birmania, per visitare la Shwemawdaw Paya, una delle più venerate del paese con uno stupa alto ben 114 metri e costruita dai Mon più di mille anni fa.

Shwemawdaw Paya

Shwemawdaw Paya

Bago – Birmania

Yangon: Shwethalyaung (Buddha reclinato) e Kyaik Pun Paya (quattro statue di Buddha)

Sulla strada di rientro a Yangon visitiamo Shwethalyaung con il suo grande Buddha reclinato e la Kyaik Pun Paya con quattro gigantesche statue di Buddha, ognuna appoggiata su uno dei quattro lati di un alto cubo.

Kyaik Pun Paya

Kyaik Pun Paya

Bago – Birmania

Mandalay: monastero Shwenandaw Kyaung, Kuthodaw Paya, Mahamuni Paya e ponte U Bein

Lasciamo Yangon per visitare Mandalay, che fu capitale dell’ultima monarchia birmana, sulle rive del fiume Ayeyarwady.
Il monastero Shwenandaw Kyaung, in legno di tek, era un padiglione del Palazzo Reale, spostato e trasformato in monastero, prima dell’incendio che lo distrusse.

Shwenandaw Kyaung

Shwenandaw Kyaung

Mandalay – Birmania

Quindi la Kuthodaw Paya circondata da ben 729 piccoli stupa bianchi ognuno dei quali contiene una pagina del canone buddista incisa su una lastra di marmo e la Mahamuni Paya con un’immagine del Buddha seduto ricoperto dalle foglie d’oro delle offerte che raggiungono lo spessore di 15 centimetri modificandone la fisionomia. Infine il ponte U Bein, il ponte in tek più lungo del mondo (1200 metri).

Mahamuni Paya

Mahamuni Paya

Mandalay – Birmania

Mandalay: Mahagandayon Kyaung (scuola per bonzi)

Prima di lasciare Mandalay andiamo a visitare Mahagandayon Kyaung, una scuola per bonzi. Assistiamo al loro pasto, unico della giornata, consumato in religioso silenzio.
Interessante vederli lavare i piatti e la visita di una loro camerata.

Mahagandayon Kyaung

Mahagandayon Kyaung

Mandalay – Birmania

Mingun: Settawya Paya, Mingun Paya e Hsinbyume Paya

Il villaggio di Mingun, sulla riva opposta del fiume Ayeyarwady, permette la visita della bianca Settawya Paya, all’interno della quale c’è un’impronta in marmo del piede di Buddha. Quindi la Mingun Paya, pagoda dalle mastodontiche dimensioni, mai ultimata, e fortemente danneggiata da un terremoto nel 1838.

 

Settawya Paya

Settawya Paya

Mingun – Birmania

Ed infine la Hsinbyume Paya, costruita secondo la dimensione buddista del cosmo.
Interessante veder scendere a valle isole galleggianti, sulle quali vivono le famiglie dei trasportatori, formate da una grande quantità di tronchi d’albero, legati tra loro.

 

Mingun Paya

Mingun Paya

Mingun – Birmania

Thambuddhei Paya

Lungo la strada che porta a Monywa arriviamo in località Thambuddhei dove, nell’omonima pagoda, vi sono ben 582.357 immagini di Bhudda.

Bananeto e mille Buddha

Bananeto e mille Buddha

Thambuddhei – Birmania

Nei pressi, in un campo, sono stati piantati mille banani, cento per lato. Accanto a ciascun albero una statua di Buddha a grandezza naturale. Quindi mille Buddha!

 

Grandi Buddha

Grandi Buddha

Thambuddhei – Birmania

Collina Hqo Win: grotte di Pho Win Daung

Proseguiamo oltre Monywa per raggiungere la collina di Hqo Win sulla quale sono state scavate numerose grotte, le Grotte di Pho Win Daung.
Si dice che in totale raccolgano oltre 400.000 statue di Buddha.
Rientrati a Mandalay voliamo su Hero per la visita della Grotta di Pindaya e del lago Inle.

Grotte di Pho Win Daung

Grotte di Pho Win Daung

Birmania

Verso Pindaya: paesaggi agresti

Lungo la strada per Pindaya abbiamo modo di godere di stupendi e colorati paesaggi agresti.

Hero

Hero

Birmania

Pindaya: il mercato

Pindaya ci accoglie con un magnifico e colorato mercato.
Siamo gli unici turisti e ci sentiamo degli intrusi.
Rimaniamo molto sorpresi nel vedere scegliere dagli acquirenti, una ad una, cavallette fritte.

Mercato di Pindaya

Mercato di Pindaya

Birmania

Pindaya: la grotta

La grotta di Pindaya accoglie più di 8.000 statue di Buddha in alabastro, in tek, in lacca, in gesso, ecc.
Sono le offerte dei fedeli nel corso dei secoli, messe in modo confuso, sì da formare un vero e proprio labirinto, con passaggi anche molto angusti.
Prima di uscire si incontra una enorme stalagmite che, colpita con una grossa canna di bambù, emette un cupo suono.

Grotta di Pindaya

Grotta di Pindaya

Birmania

Lago Inle: donne del popolo Padaung

Appena arrivati sul lago Inle raggiungiamo un piccolo villaggio dove abitano donne del popolo Padaung.
Come illustrano le foto queste donne portano al collo anelli di ottone che pesano anche più di 22 kg.
Gli anelli schiacciano loro le spalle e danno l’impressione che abbiano un collo molto lungo.

Donne Padaung

Donne Padaung

Lago Inle – Birmania

Lago Inle: Pagoda Phaung Daw U Paya e Monastero Nga Phe Kyaung

Il Lago Inle è la Venezia della Birmania. Sulle sue acque esistono ben 17 villaggi le cui abitazioni poggiano su palafitte e sono abitate dalla tribù Intha. Curioso è il modo di pescare, molto più originale quello di remare: si aiutano con un piede.
Coltivano verdure ed ortaggi su isole galleggianti formate da un insieme di terreno paludoso e giacinti d’acqua che, amalgamati, formano masse solide che assumono l’acqua attraverso le alghe del fondo a loro collegate.

Isole galleggianti

Isole galleggianti

Lago Inle – Birmania

Nella Pagoda Phaung Daw U Paya ci sono cinque piccoli Buddha, molto venerati, e per questo resi irriconoscibili per il notevole spessore delle foglie d’oro attaccate dai fedeli, mentre nel Monastero Nga Phe Kyaung, costruito su palafitte, i monaci hanno ammaestrato gatti e li fanno saltare all’interno di cerchi.

Phaung Daw U Paya

Phaung Daw U Paya

Lago Inle – Birmania

Bagan: i templi della piana

Raggiungiamo in aereo la piana di Bagan che accoglie circa 800 templi datati dall’800 al 1300.

Sono i restanti dei ben 4.446 del XIII^ secolo, ridottisi a 2.157 nell’anno 1901.
Abbiamo visitato i più importanti (Shwezigon, Kyanzittha Umin, Wetkyi-In Gubyakkyi, Alodawpyi, Htilominlo Pahto, Seinnyet Nyima, Nanapaya, Manuha, Myazedy (o Stupa di Smeraldo), Kubyaukkyi, Shwensandaw, Mingalardedi, Minnantu, Iza Gaw Na, Nanda  Marana, Thonzu, Thambula, Taykepeye, Ananda Pahto, Ananda Ok Kyaung, Thatbyinnyu Patho, Manabodhi, Bupaya) ognuno dei quali presenta particolarità di stile (Pyu, Mon), di stucchi, di bassorilievi e, naturalmente, di Buddha rappresentato in diverse forme e colorazioni.

I Templi di Bagan

I Templi di Bagan

Birmania

Ciascuna Paya ha la sua bellezza, ma è la loro visione d’insieme, più all’alba che al tramonto, che rappresenta uno spettacolo mozzafiato.

I Templi di Bagan

I Templi di Bagan

Birmania

Birmania: bambini

Chiudo queste mie note sulla Birmania rappresentando una serie di foto di stupendi bambini.

Le bambine rappresentate nella galleria fotografica sul viso hanno la maschera Thanakha usata sia per bellezza che per protezione solare.

Bambini

Bambini

Birmania

 

Bambini

Bambini

Birmania
Bambini

Bambini

Birmania

 

Bambini

Bambini

Birmania