Viaggio di tre settimane in Namibia

Visitando Windhoek, Okahandaja, Waterberg Plateau, Grootfontein, Meteorite Hoba, Parco Nazionale Etosha, Halali, Outjo, Kamanjab, Kaokoveld, cascate Epupa, villaggio Himba, Opuwo, Damaralang, Etendeka, Forte Sesfontein, Foresta Pietrificata, Canne d’organo, Montagna Bruciata, Incisioni Rupestri di Twyfelfontein, regione del Namib, Valle delle Piramidi.

Swakopmund, Walvis Bay, Moon Landscape (Valle della Luna), Oasi di Goanikontes, Parco Namib-Naukluft, Costa Skeleton, Deserto del Namib, Passo Gamsberg, Canyon Kuiseb, Solitaire, Valle Incantata, Sossusvlei, Sesriem, Duna 45, Dead Vlei, Canyon Sesriem, Namib Rand, Castello Duwisib, Seeheim, Parco Gondwana Canyon, Canyon Fish River, Keetmanshoop, Giant’s Playground, Deserto Kalahari.

 

Abbiamo organizzato il nostro viaggio di tre settimane in Namibia con molta attenzione per poter vedere le località più significative del Paese.
Dopo un attento esame delle offerte inviateci dalle varie agenzie di viaggio namibiane, contattate via internet, abbiamo accettato l’offerta della  Sunrise Tours & Safaris  http://www.africa-adventure.org.za/s/sunrise/

Miglior scelta non potevamo fare.
La Signora Geltrude ci ha programmato uno straordinario viaggio scegliendo ottimi alberghi e/o campi tendati, facendo sì che il rapporto qualità/prezzo risultasse superiore alle nostre migliori aspettative.

Namibia: Il nostro gruppo e le nostre bandiere

Dopo questa premessa è da dire che, l’ultimo giorno della nostra permanenza in Namibia, pronti per il volo di rientro in Italia, ci accorgiamo di essere stati derubati di tutti i bagagli a mano di proprietà del nostro gruppo, compresa quindi la maggior parte del materiale fotografico.
Ho potuto descrivere questo viaggio attingendo al limitato materiale fotografico rimasto in possesso a tutti i partecipanti.

Il nostro gruppo

Il nostro gruppo

Namibia

In segno di riconoscenza, dedico agli amici le due foto di questa galleria: la prima di gruppo, la seconda con le bandiere di Namibia, Italia e Venezia.

Le nostre bandiere

Le nostre bandiere

Namibia

Ringrazio, in modo particolare, Cecilia e Giuseppe , che hanno avuto il merito di non farsi rubare il loro materiale fotografico, ma anche Daniela, Lorena, Alberto e Lele che qualcosa hanno salvato. Al sottoscritto un biasimo incondizionato.
Iniziamo il nostro viaggio in Namibia con la visita della capitale Windhoek.

Windhoek: la capitale con Post St.Mall, meteoriti di Gibeon, Christuskirche, Tintenpalast E monumento capo herero Hosea Kutako

Visitiamo la strada pedonale Post St.Mall con i suoi meteoriti di Gibeon, la chiesa luterana Christuskirche, il Parlamento (Tintenpalast), il monumento al capo Herero Hosea Kutako, terminando quindi con la visita ai numerosi ambulanti che offrono oggetti d’artigianato.

Windhoek

Windhoek

Namibia

Namibia: Penduka a Windoek, partenza per Waterberg Plateau, regione Okahandaja, Waterberg Resort e donna Herero

Visitiamo quindi Penduka (traduzione letterale: Svegliatevi). E’ un progetto senza scopo di lucro che prevede lo sviluppo di prodotti artigianali (ricami, incisioni, tessuti).
Il giorno successivo lasciamo la capitale per raggiungere il Waterberg Plateau, regione Okahandaja.
Lungo la strada ci fermiamo nella cittadina di Okahandaja (traduzione: città dei fiori) con un interessante mercato artigianale e possiamo ammirare enormi termitai con vista sul Waterberg.
Mercato artigianale

Mercato artigianale

Okahandaja – Namibia
Arriviamo al Waterberg Resort nel cui ingresso c’è un bell’esemplare di leone impagliato. Mentre ci prepariamo per iniziare il giro del Plateau abbiamo modo di incontrare la prima donna Herero, vestita nel caratteristico costume.

Waterberg Plateau: il nostro primo safari

E’ il primo safari che effettuiamo e l’emozione è palpabile. Ricordiamo, su tutto, le magnifiche giraffe.
Ricordiamo anche il rientro a sole tramontato con le coperte per attutire il grande freddo.

Waterberg Plateau

Waterberg Plateau

Namibia

Namibia: A Grootfontein ammiriamo il meteorite Hoba, il più grande del mondo e arrivo al Parco Etosha e Hotel Namutoni

Partiamo di buon mattino con destinazione il Parco Nazionale Etosha.
Lungo la strada, nelle vicinanze della cittadina Grootfontein, sostiamo per ammirare il meteorite Hoba, il più grande del mondo, con le sue 45 tonnellate di peso, dichiarato risalente a 80/mila anni fa.

Meteorite Hoba

Meteorite Hoba

Grootfontein – Namibia

Raggiungiamo il nostro Hotel, situato all’interno del parco. E’ un albergo molto ben attrezzato.

Hotel Namutoni

Hotel Namutoni

Parco Etosha – Namibia

Parco Nazionale Etosha: primo safari

Nel pomeriggio effettuiamo la prima di una lunga serie di uscite nel cuore del parco nella speranza di avvistare animali. Non siamo particolarmente fortunati: solite zebre, solite giraffe, soliti gnu. Nulla di particolarmente interessante.
Il giorno successivo ci svegliamo all’alba per cercare di avvistare animali più importanti. Non siamo fortunati.

Parco Nazionale Etosha

Parco Nazionale Etosha

Namibia

Parco Nazionale Etosha: ci spostiamo ad Halali e nel pomeriggio altro safari

Nella stessa mattinata ci spostiamo per raggiungere Halali che si trova nella parte più interna del parco.
Durante il tragitto abbiamo modo di fare incontri, anche se non importanti.

Parco Nazionale Etosha - Impala femmina

Parco Nazionale Etosha - Impala femmina

Namibia

Raggiungiamo l’Hotel Halali Double Rooms e, nel pomeriggio, effettuiamo l’ormai consueta uscita nella savana, con maggiore fortuna rispetto alle uscite precedenti.

Parco Nazionale Etosha - Elefante

Parco Nazionale Etosha - Elefante

Namibia

Parco Nazionale Etosha: safari con incontro di famiglia di leoni

Il mattino successivo non pensavamo certo di poter vedere qualcosa di ancor più emozionante rispetto al pomeriggio precedente.

Parco Nazionale Etosha - Leoni

Parco Nazionale Etosha - Leoni

Namibia

Ed invece abbiamo incontrato un’intera famiglia di leoni, piccoli compresi.

Parco Nazionale Etosha - Leoni

Parco Nazionale Etosha - Leoni

Namibia

Parco Nazionale Etosha: altro safari, altri affascinanti avvistamenti

Questa è, decisamente, la nostra giornata fortunata.

Parco Nazionale Etosha - Elefanti

Parco Nazionale Etosha - Elefanti

Namibia

Anche nell’uscita pomeridiana vediamo importanti animali ed un magnifico tramonto.

Parco Nazionale Etosha

Parco Nazionale Etosha

Namibia

Namibia: uscita dal Parco di Etosha da Campo Okaukuejo, cittadina di Outjo, regione del Damaralang, Lodge Otjitotongwe a Kamanjab

Poco prima di partire abbiamo fatto un incontro ravvicinato con un ragno dall’aspetto molto poco rassicurante.
Lungo la strada, in lontananza, vediamo un gran polverone vicino alla strada. Scopriamo che è uno struzzo che si sta…pulendo con la terra della savana.
Usciamo dal parco in corrispondenza del Campo Okaukuejo.

Campo Okaukuejo

Campo Okaukuejo

Parco Nazionale Etosha – Namibia

Raggiungiamo quindi la cittadina di Outjo dove facciamo gli ultimi approvvigionamenti prima di dirigerci verso il Nord.
Entriamo nella regione del Damaralang settentrionale per raggiungere il Lodge Otjitotongwe, nella zona della cittadina di Kamanjab, dove trascorreremo la notte. Il lodge è un pò spartano, non così il pranzo.
Ci offrono un piatto unico rappresentato da un ottimo pasticcio di orice.

Lodge Otjitotongwe

Lodge Otjitotongwe

Kamanjab – Namibia

Lodge Otjitotongwe: ghepardi addomesticati e in cattività

I proprietari del Lodge convivono con due ghepardi addomesticati e, nella loro tenuta di oltre 40 ettari, curano tutti i ghepardi che necessitano di assistenza (alcuni ciechi, altri mancanti di zampe). Siamo andati a dar loro l’unico pasto quotidiano a bordo di un alto veicolo che ci proteggeva da eventuali pericoli.

Ghepardi In Liberta

Ghepardi In Liberta

Otjitotongwe – Namibia

Namibia: città di Opuwo, regione del Kaokoveld e popolo Himba

Sveglia alle 4.00 per partire un’ora dopo per l’estremo nord della Namibia. Soste per benzina e per la colazione, oltre a quella per la “barriera veterinaria” (gli animali del nord non possono entrare al sud).
Arriviamo a Opuwo, ultima cittadina prima di raggiungere il confine con l’Angola, dove abbiamo il primo contatto con il popolo Himba.

Donne Himba

Donne Himba

Namibia

Attraversando la regione del Kaokoveld proseguiamo per le cascate Epupa, sul fiume Kunene.
Percorriamo una pista con il fondo molto sconnesso, il paesaggio, inizialmente verdeggiante, diventa sabbioso o roccioso. Incontriamo diversi abitanti e diversi animali, oltre ad un enorme albero baobab.

Baobab

Baobab

Namibia

Namibia: Campo tendato Omarunga e cascate Epupa

Nel primo pomeriggio raggiungiamo le Cascate Epupa dove alloggiamo nel Campo Tendato Omarunga frequentato da coloratissime lucertole.

Omarunga Camp

Omarunga Camp

Omarunga – Namibia

Abbiamo la fortuna di poter ammirare le cascate Epupa gonfie d’acqua, quindi molto spettacolari.

Cascate Epupa

Cascate Epupa

Namibia

Namibia: villaggio Himba

Nelle immediate vicinanze del campo tendato siamo andati a visitare un villaggio Himba.

Villaggio Himba

Villaggio Himba

Namibia

Gli Himba sono famosi perchè si spalmano il corpo con ocra rossa e le donne, per lo più dai lineamenti molto aggraziati, vestono solo un gonnellino.

Villaggio Himba

Villaggio Himba

Namibia

Namibia: Lodge Opupwo Country e visita di altro villaggio Himba

Altra alzataccia per riattraversare la parte nord della regione del Kaokoveld percorrendo la sconnessa pista che ci riporta nella zona di Opuwo. Alloggiamo nel Lodge Opuwo Country, situato in cima ad una collina con un magnifico panorama.

Lodge Opuwo Country

Lodge Opuwo Country

Namibia

Nel pomeriggio visitiamo un secondo villaggio Himba.

Namibia: regione del Damaralang, Forte Sesfontein e l’elegante Lodge Palmwag, solitario nella savana

Altra alzataccia (5.40) per la lunga tappa di trasferimento che ci porterà nella semidesertica regione del Damaralang, ma ottima area faunistica anche se al di fuori dei parchi nazionali.

Damaralang

Damaralang

Namibia

Ci fermiamo con una anziana Himba incontrata lungo il tragitto.
Sosta al vecchio forte tedesco di Sesfontein. Pranziamo al sacco nei pressi di un camping abbandonato per andare poi in un solitario ma bel Lodge dove prendiamo un caffè per interrompere il viaggio reso estenuante dal gran caldo.

Palmwag Lodge

Palmwag Lodge

Namibia

Namibia: arrivo alla Riserva di Etendeka dove alloggiamo nel campo tendato Etendeka Mountain

Entriamo nella riserva percorrendo i sentieri che attraversano la savana.

Riserva di Etendeka

Riserva di Etendeka

Namibia

I panorami sono molto suggestivi, così come molto ben attrezzato è il campo tendato Etendeka Mountain.

Namibia

Namibia

Riserva di Etendeka

Riserva Etendeka: passeggiata nella savana

Nella giornata abbiamo avuto modo di conoscere la savana grazie ad una passeggiata mattutina che ci ha permesso di vedere piante, insetti e minerali oltre a godere di paesaggi mozzafiato in un ambiente per noi affatto abituale.

Riserva Etendeka: passeggiata nella savana

Riserva Etendeka: passeggiata nella savana

Namibia

 

Riserva Etendeka

Riserva Etendeka

Namibia

Riserva Etendeka: safari

Riserva Etendeka

Riserva Etendeka

Namibia

Nel pomeriggio altro giro, in fuoristrada, grazie al quale abbiamo avuto incontri ravvicinati con giraffe, zebre ed elefanti. Davvero emozionante!

Riserva Etendeka

Riserva Etendeka

Namibia

Namibia: Foresta Pietrificata, canne d’organo (Organ Pipes) e montagna bruciata (Burnt Mountain)

Giornata molto intensa, non solo per la distanza chilometrica da coprire, ma anche, e soprattutto, per le numerose visite da effettuare. Innanzi tutto ricordo i bambini incontrati, quindi la Foresta Pietrificata, le canne d’organo (Organ Pipes, strane colonne di dolerite, la montagna bruciata (Burnt Mountain), formata da scorie vulcaniche.

Foresta pietrificata

Foresta pietrificata

Namibia

 

Montagna Bruciata

Montagna Bruciata

Namibia

Twyfelfontain: pitture rupestri risalenti a seimila anni addietro

Le pitture rupestri di Twyfelfontain, risalenti a più di seimila anni fa, sono risultate molto interessanti per l’ottimo stato di conservazione.

Pitture rupestri di Twyfelfontain

Pitture rupestri di Twyfelfontain

Namibia

Namibia: donne Herero, regione del Namib e Valle delle Piramidi

Nel pomeriggio, lungo la strada, incontriamo alcune donne Herero vestite nei loro tipici costumi. Vendono soprattutto bambole. Attraversiamo infine l’arida e desertica regione del Namib ammirando, all’orizzonte, la Valle delle Piramidi.

Valle delle Piramidi

Valle delle Piramidi

Namibia

Prima di giungere sul mare, per lo scontro tra il caldo del deserto e l’umidità dell’oceano, entriamo in una zona di fitta nebbia.
L’umidità è tale che è necessario mettere in azione i tergicristalli della nostra auto.
Giungiamo molto stanchi a Swakopmund.

Namibia: Swakopmund, in giro per la principale città di villeggiatura della Namibia

Illustro la bella e comoda sistemazione alberghiera presso l’Hotel Atlantic Villa di Swakopmund, che si trova vicino all’oceano.

Hotel Atlantic Villa

Hotel Atlantic Villa

Swakopmund – Namibia

Fotograficamente interessante la passeggiata fatta all’alba in riva all’oceano.

Tramonto

Tramonto

Swakopmund – Namibia

Swakopmund è la principale città di villeggiatura della Namibia, città fondata nel 1892 da coloni tedeschi; risente ancor oggi di questa origine.

Swakopmund

Swakopmund

Namibia

Swakopmund: crociera nelle acque del porto naturale di Walvis Bay

Nelle acque del porto naturale di Walvis Bay, pochi chilometri a sud di Swakopmund, abbiamo effettuato una breve crociera per poter ammirare alcune attrattive naturali quali la colonia di leoni marini e quella di pellicani.

Walvis Bay - Leoni marini

Walvis Bay - Leoni marini

Namibia

 

Walvis Bay - Pellicani

Walvis Bay - Pellicani

Namibia

Swakopmund: Valle della Luna, oasi di Goanikontes, Parco Namib-Naukluft con la longeva (duemila anni) pianta Welwitschia Mirabilis

Il giorno successivo è stato impegnato nella visita di tre siti nei dintorni di Swakopmund.
Iniziamo con Moon Landscape (Valle della Luna), un punto panoramico dal quale si possono vedere valli e rilievi scavati dal fiume Swakop. Non lontana l’Oasi di Goanikontes, circondata da brulle montagne.

Valle della Luna

Valle della Luna

Swakopmund – Namibia

Arriviamo quindi al Parco Namib-Naukluft all’interno del quale c’è una grande concentrazione di Welwitschia Mirabilis, una pianta (ma di fatto un albero) molto longevo (anche duemila anni) che vive nel deserto grazie alla capacità di trattenere l’umidità che poi viene trasferita alle radici.

Parco Namib-Naukluft

Parco Namib-Naukluft

Namibia

Skeleton Coast: sorvolo aereo comprendente il deserto del Namib

Prima di lasciare la città ci siamo regalati un giro in aereo nella parte meridionale della Skeleton Coast.
Abbiamo potuto ammirare le belle dune del deserto del Namib, i resti dei campi dei ricercatori di diamanti, le colonie di otarie e le saline.

Skeleton Coast

Skeleton Coast

Namibia

Namibia: Passo Gamsberg, Kuiseb Canyon, Parco Namib Naukluft, Solitaire, Valle incantata

Swakopmund ci saluta nello stesso modo nel quale ci ha accolto: con una fitta nebbia.
Superiamo il Passo Gamsberg, quindi ci ci fermiamo al Kuiseb Canyon che ha la caratteristica di avere rocce inclinate di 45 gradi spinte dalla vicina faglia. Numerosi grilli armati incontrati.
Siamo all’interno del Parco Namib Naukluft ed arriviamo a Solitaire, un….solitario bar in mezzo al deserto, situato in una zona chiamata Valle Incantata.

Valle Incantata

Valle Incantata

Namibia

Ottima la torta di mele e interessante l’albero di acacia ad ombrello con l’enorme nido di tessitore sociabile.

Valle Incantata

Valle Incantata

Namibia

Sossusvlei: alloggiamo nel solitario Little Sossus Lodge

Arriviamo a Sossusvlei dove alloggiamo nel solitario Little Sossus Lodge, complesso alberghiero formato da casette disseminate nella pianura, con un grazioso arredamento ed un ottimo ristorante.

Little Sossus Lodge

Little Sossus Lodge

Sossusvlei – Namibia

 

Sossusvlei

Sossusvlei

Namibia

Parco Namib Naukluft: entriamo da Sesriem e, all’alba, ammiriamo le alte dune

Entriamo nel cuore del Parco Namib Naukluft dall’ingresso di Sesriem, dove arriviamo ancor prima dell’alba, per poter godere della variazione del colore delle dune, alte 300 metri e più.
Le dune hanno il pregio di essere dinamiche.

Parco Namib Naukluft

Parco Namib Naukluft

Namibia

Parco Namib Naukluft: Duna 45

Altra sosta alla Duna 45 (il numero indica la distanza chilometrica da Sesriem). E’ una duna che si erge solitaria e rappresenta una particolarità del luogo.

Parco Namib Naukluft - Duna 45

Parco Namib Naukluft - Duna 45

Namibia

Parco Namib Naukluft: Dead Vlei

Diverse le possibilità di ammirare gli animali che popolano il parco.
Arriviamo alla Dead Vlei affaticati, per il caldo e per la sabbia molto fine, nella quale sprofondiamo.
Dead Vlei è una depressione arsa dal sole nel mezzo della Sossusvlei, enorme pozza circondata da rosse dune.

Dead Vlei

Dead Vlei

Namibia

Canyon di Sesriem: percorso dal fiume Tsauchab

Rientrando verso Sesriem andiamo a visitare il Canyon omonimo.
Lungo un chilometro e profondo sino a 30 metri, è stato scavato dalle acque del fiume Tsauchab.
Viene fatto risalire a 15 milioni di anni addietro.
Intorno magnifiche vedute.

Canyon Sesriem

Canyon Sesriem

Sossusvlei – Namibia

Riserva Naturale Namib Rand: panorami, vipera soffiante (Bitis Arientas), ghepardi in cattività, albero faretra (kokerboom)

Iniziamo la nostra tappa di trasferimento con direzione estremo sud della Namibia, il Fish River Canyon, vicino al confine con il Sud Africa, dove arriveremo domani sera.
Attraversiamo, con magnifici panorami, la riserva naturale Namib Rand.

Riserva Namib Rand

Riserva Namib Rand

Namibia

Lungo il tragitto uccidiamo, con il nostro pulmino una vipera soffiante (Bitis Arientas), quindi ci fermiamo in una fattoria dove vediamo ghepardi in cattività.

Ghepardi in cattività

Ghepardi in cattività

Riserva Namib Rand – Namibia

Riserva Namib Rand: Castello Duwisib, Hotel Vallèe Tranquille

Ci fermiamo a visitare il Castello Duwisib, in stile barocco, fatto costruire nel primo novecento da un barone tedesco. Nota particolare è che il castello è stato costruito anche con materiale fatto arrivare dalla Germania; materiale che venne trasportato, negli ultimi 300 chilometri di deserto, da carri trainati da buoi.

Castello Duwisib

Castello Duwisib

Namibia

Arriviamo al nostro albergo (La Vallèe Tranquille), solitario in un altopiano (1.400 metri), la cui proprietaria è di origine francese. Intorno molti struzzi e tanti piccoli e colorati uccelli.

Seeheim: piccola stazione ferroviaria con storico albergo

Lungo la strada che ci porta a Seeheim incontriamo montagne con la cima appuntita mentre altre sono tozze.
Arrivati a Seeheim, piccola stazione ferroviaria, ci fermiamo a pranzo nello storico albergo.

Hotel Seeheim

Hotel Seeheim

Seeheim – Namibia

Gondwana Canyon Park: Canyon Lodge

Nel pomeriggio arriviamo al Canyon Lodge, situato all’interno del Gondwana Canyon Park. Il Lodge ha una parte centrale caratteristica, all’interno di una vecchia fattoria, alloggi rappresentati da bungalow in pietra rossa, che somigliano a piccoli rifugi di montagna, e giardini molto ricchi di piante grasse, mentre il paesaggio circostante è composto da numerosi agglomerati di massi rossi.

Gondawa Park - Canyon Lodge

Gondawa Park - Canyon Lodge

Namibia

Gondwana Canyon Park: i giardini del Canyon Lodge e le rocce rosse

I giardini del Canyon Lodge sono arredati con numerose piante locali, molto colorate. Assumono particolare importanza le piante grasse.

Giardini di Canyon Lodge

Giardini di Canyon Lodge

Namibia

Stupendi i panorami sulle vicine rocce rosse tra le quali spuntano i musi dei cani della prateria.

Cani della Prateria

Cani della Prateria

Namibia

Gondwana Canyon Park: una passeggiata nel parco al tramonto

Facciamo un giro all’interno del Parco Godwana Canyon nel tardo pomeriggio. I colori e le ombre del tramonto permettono di ammirare piante, cieli e nuvole con colori particolarmente caldi.

Parco Godwana Canyon

Parco Godwana Canyon

Namibia

Le sensazioni vissute in loco non sono trasmissibili, se non in parte, con le foto.

Parco Godwana Canyon

Parco Godwana Canyon

Namibia

Fish River Canyon (è il Gran Canyon africano): entriamo dall’Hobas Gate, sosta ai viewpoint Main e Hikers’

L’indomani mattina, non lontano, visitiamo il Fish River Canyon entrando da Hobas Gate. E’ lungo più di cento chilometri ed ha la particolarità di accogliere, al suo interno, un altro canyon, profondo più di mezzo chilometro.

Fish Canyon River

Fish Canyon River

Namibia

E’ considerato il Gran Canyon africano. Ci fermiamo nei due punti panoramici (Main e Hikers’).

Fish Canyon River

Fish Canyon River

Namibia

Namibia: Naute Dam, diga sul Lowen River, Keetmanshoop, Giant’s Playground con alberi faretra (Kokerboom) e fossili di pesci

Partiamo, come al solito, la mattina presto con destinazione il deserto Kalahari.
Breve sosta alla Naute Dam, grande diga sul Lowen River, per proseguire sino a Keetmanshoop, zona nella quale vi sono fitte concentrazioni di Kokerboom (albero faretra), della famiglia delle aloe, alberi che raggiungono anche gli otto metri.

Foresta Kokerboom

Foresta Kokerboom

Namibia

Gli alberi faretra crescono anche all’interno del Giant’s Playground, dove rocce squadrate si sormontano e formano strane formazioni sì da essere chiamato “giardino roccioso”.
Nella stessa zona abbiamo potuto ammirare diversi fossili di pesci e alcuni alberi con enormi nidi d’uccelli tessitori.

Giant’s Playground - fossili

Giant’s Playground - fossili

Namibia

Deserto Kalahari: alloggiamo nel Lodge Bagatelle Kalahari, safari pomeridiano e brindisi al bel tramonto

Nel primo pomeriggio arriviamo nel bel Lodge Bagatelle Kalahari avendo così il tempo di fare un giro in fuoristrada nella savana, ammirare il tramonto e brindare con lo champagne (non conoscono il nostro buon prosecco).

Bagatelle Kalahari Lodge

Bagatelle Kalahari Lodge

Namibia

 

Savana Kalahari Desert

Savana Kalahari Desert

Namibia

Deserto Kalahari: passeggiata nella savana con incontro con un “cobra del capo” (naja nivea)

Il mattino del giorno dopo facciamo un giro a piedi nella savana. La nostra guida ci illustra ciò che incontriamo: l’erba dello struzzo, la marijuana dei Son, l’alta erba dei boscimani, la ginestra gialla.
Tutto bello ed interessante, ma abbiamo avuto una forte scarica di adrenalina con l’incontro ravvicinato con un cobra del capo, considerato il serpente più velenoso dell’Africa.

Kalahari Desert - Cobra del Capo

Kalahari Desert - Cobra del Capo

Namibia

Deserto Kalahari: Kalahari Anib Lodge

Ottima la sitemazione presso il Kalahari Anib Lodge. Interessante inoltre la ricostruzione della vita delle popolazioni primitive della zona fatta nei giardini dell’ Hotel.

Kalahari Anib Lodge

Kalahari Anib Lodge

Namibia

Deserto Kalahari: ultimo safari e trasferimento a Windoek ammirando splendidi marabù

Nel pomeriggio effettuiamo l’ultimo giro in fuoristrada nella savana, con brindisi al calar del sole.
Il mattino successivo, Lungo la strada che ci riporta a Windhoek, incontriamo degli splendidi marabù.

Marabù

Marabù

Kalahari – Namibia

Il nostro lungo ma completo viaggio in Namibia è terminato.
E’ stato un viaggio stupendo.
Non eravamo ancora a conoscenza che, dopo qualche ora, il nostro entusiasmo sarebbe stato azzerato dalla superficialità della nostra guida (ed autista) che non ha controllato, come avrebbe dovuto, il fuoristrada, permettendo il furto di tutti i nostri bagagli a mano.