04/2005 - Yemen 3^ parte, le regioni del nord est

Viaggio in Yemen di 14 giorni visitando Sana’a, Wadi Dhar, Villaggio Gabel, Baraqish, Mar’rib, Arsh Bilqis (Tempio della Luna), Mahram Bilqis (Tempio del Sole), Deserto Ramlat As Sabatayn, Shabwah, Say’un, Tarim, Aynat, Shibam (la “Manhattan” del deserto), Al-Hajjarayn, Sif, Ribat, Al Mukalla, Bir Ali, Ibb, Jiblah, Taizz, Al-Makha, Tihama, Zabid, Bayt Al Faqih, Al Hudaydah, Villaggio Assudi, Hajjah, Khulan, Amran, Thila, Hababah, Kawkabar, At-Tawila, Al Mahwit, Manakhah, Al Hajjara, Al Khutayb

Rientriamo a Sana’a in aereo per iniziare la parte del viaggio che ci porterà a visitare le città ed i villaggi degli altopiani dello Yemen, con una puntata sulla zona costiera del Mar Rosso.
Visitiamo la città di Ibb situata, a quasi duemila metri sul livello del mare, sulla cima di due colline.
Molto interessante è la città vecchia con le sue alte e caratteristiche case in pietra.

Proseguiamo per la piccola cittadina di Jiblah resa famosa intorno all’anno mille dalla Regina Arwa, sepolta nell’omonima grande moschea, ancor oggi meta di pellegrinaggi dalla lontana India. Molto più piccola, ma bellissima, la bianca Moschea Qubbat Bayt Az-Zum.

Taizz ora è una città moderna la quale, oltre alla scenografica fortezza e alla bianca Moschea Al-Ashrafiya con due minareti gemelli ed armoniose linee architettoniche, offre un interessante suk.
Giungiamo sulle rive del Mar Rosso, nelle vicinanze della città di Al-Makha, cioè Moka, il già famoso porto d’esportazione del caffè.
Incontriamo un pozzo dove venivano ad abbeverarsi le carovane di cammelli, che trasportavano caffè, provenienti dalla zona interna di produzione (Manakhah), da spedire via mare in Europa.
E lungo questa costa (pianura della Tihama) numerosi sono i villaggi costruiti con canne dagli yemeniti di origine africana.

Giungiamo a Zabid, la città dalle 236 moschee (attualmente ridotte a 86), in ognuna delle quali esiste una scuola coranica.
In una di queste “nell’antichità” si insegnava un sistema matematico chiamato al-Jabr, cioè algebra.
Le mura della città vecchia sono ancora ben conservate e l’interno offre splendidi scorci di vita quotidiana.

La cittadina di Bayt Al Faqih offre solo la vista dei resti della Fortezza Turca ed una indescrivibile raccolta di sacchetti di plastica, presenti in tutto lo Yemen, ma qui in proporzioni…bibliche !!!
Al Hudaydah è la città capitale della Tihama, ma offre solo la visita del ricco e colorito mercato del pesce.
Evidenzio gli squali privi delle pinne: verranno vendute ai mercati giapponesi e cinesi.

Prima di risalire verso gli altopiani visitiamo un villaggio di contadini, quello di Assudi.
Ricca campagna, povere abitazioni, ma bellissime persone, in particolare i bambini.

Arriviamo ai quasi 2.000 metri di Hajjah percorrendo una strada con vedute spettacolari così come spettacolare è il panorama che si gode dall’alto della cittadella con montagne terrazzate sulle cime e sui pendii delle quali sono visibili numerosi villaggi. Hajjah offre qualche bel palazzo ed interessanti scorci panoramici.
Seguendo una tortuosa e straordinaria strada che sale e scende le varie montagne, giungiamo al villaggio di Kuhlan situato ad oltre 2.200 metri, sulla cima di una montagna.
Vediamo volare falchi e aquile, godiamo la vista di stupendi campi terrazzati e di panorami mozzafiato.
Dopo aver superato un passo situato a 2.800 metri, giungiamo alla cittadina di Amran; cinta da belle mura, ricca di case con il pianoterra in pietra, mentre i piani superiori sono in mattoni di fango.

La cittadina di Thila ha numerose case a torre in pietra, restaurate di recente.
E’ dominata da una fortezza.
Nei pressi della porta meridionale della città una grande cisterna per l’acqua ancora molto ben conservata.
Scenografica la cisterna di Hababah, circondata dalle alte case in pietra che in essa si rispecchiano.
Anche se, diversamente agli altri luoghi visitati, si trova in pianura, case e cisterne offrono accattivanti scorci con belle case in pietra e caverne troglodite.
Con una ripida e spettacolare salita giungiamo ai 2.850 metri della città fortificata di Kawkabar dalla quale si domina l’altopiano con vista su Shibam e Thila.

Il paese di At-Tawila è caratteristico per le case costruite su alti massi tondeggianti.
La città vecchia offre soliti interessanti scorci e la gioia di tanti bei bambini vocianti e festanti.
Al Mahwit, cittadina capitale dell’omonimo governatorato, ha case in pietra dipinte con calce bianca ed è scenograficamente interessante anche perchè posizionata sulla cima di una collina.

Causa le abbondanti piogge ci è stato impossibile effettuare l’ itinerario previsto per l’impossibilità di guadare un wadi. Una strada alternativa che ci ha portato sotto il Jabal An-Nabi Shu’ayb, la montagna più alta dello Yemen con i suoi 3.660 metri di altezza.
Abbiamo superato un passo di 3.050 metri, molto interessante con la sua salita lunga più di 30 chilometri, attraversando stupendi paesaggi.
Manakhah è il luogo che fu sede del mercato del caffè più importante del mondo.
Da qui partivano le carovane di cammelli che trasportavano il caffè sino al porto di Moka (vedi). Il luogo dove si svolgevano le contrattazioni è stato dichiarato monumento nazionale.
Con una foto illustro l’inventiva yemenita per supplire alla mancanza di corrente elettrica.

Sulla cima dei monti Haral, a quasi 3.000 metri d’altezza, si trova il pittoresco villaggio di Al Hajjara. La peculiarità delle belle ed alte case è che le pietre sono poggiate una sull’altra senza essere state aggregate con argilla o fango.
L’ultimo villaggio visitato negli altopiani dello Yemen è quello di Al Khutayb.
E’ luogo di pellegrinaggio di una setta ismailita proveniente, principalmente, dall’India.

Non posso chiudere l’illustrazione di questo viaggio nello stupendo Yemen senza descrivere, fotograficamente, la coltivazione, il commercio ed il consumo del QAT, la droga sociale dello Yemen.
E’ così definita perchè consumata in comune al pomeriggio nel “Mafraj”, la stanza situata più in alto nelle case yemenite.
Le coltivazioni di qat sono numerose e ben curate, lunga è la mattutina contrattazione per la scelta della qualità.
Il consumo pomeridiano permette di incontrare la quasi totalità degli uomini con una delle due guance gonfie, in qualsiasi situazione.