10/2011 - Spagna, da A Coruna a Santillana del Mar

al termine del Cammino di Santiago di Compostela, nel viaggio di ritorno verso l’Italia, ci necessitano quattro giorni visitando: A Coruna con Plaza de Maria Pinta, Avenida de la Marina, Collegiata de Santa Maria del Campo, Chiesa di Santiago, Paseo Maritimo, Castelo de Santo Anton, Torre di Hercules, insenatura del Orzan; Carnota con l’horreo più grande al mondo; Muxia con il Santuario de Nuestra Senora de la Barca; Oviedo con la Chiesa di San Miguel de Lillo, la Chiesa de Santa Maria de Naranco, la Chiesa di San Julian de los Prados, la Cattedrale, il Palacio de Valdecarzana, San Isidoro e la Plaza del Fontan;  Tazones caratteristico porto peschereccio;

Valdedios con il Monastero di Santa Maria di Valdedios e la piccola chiesa di San Salvador (Patrimonio dell’Umanità); il Parque Nacional de los Picos de Europa; Cangas de Onis  con ponte romano; Comillas con le sue casonas e  Santillana del Mar con la Colegiata, il Chiostro, bei palazzi e la vicina Grotta de Altamira, patrimonio dell’Umanità.

A Coruna, bella e scenografica città, è la capitale storica della Galizia. Il cuore della città è la Plaza de Maria Pita sulla quale si affaccia il palazzo del municipio, oltre alla statua della stessa eroina.

Sulla bella Avenida de la Marina si affacciano le case della città abbellite con le caratteristiche verande.

Nella parte vecchia visitiamo le due chiese più antiche della città. La Collegiata di Santa Maria del Campo è del XII^ secolo, mentre la vicina Chiesa di Santiago, sempre del XII^ secolo, ma più antica, presenta un bel rosone nel quale è raffigurato il santo.

Iniziamo a percorrere il Paseo Maritimo: prima incontriamo il cinquecentesco Castelo de Santo Anton, già prigione, ora museo archeologico, oltre la Torre di Hercules, faro alto più di cento metri, risalente all’epoca di Traiano, tuttora funzionante. Belli i panorami sull’oceano che ho arricchito con la foto di una statua di….mostruosa bellezza.

Il Paseo Maritimo prosegue nella bella insenatura del Orzan con scorci molto romantici.

Nelle vicinanze della capitale A Coruna visitiamo il più grande granaio (horreo) del mondo.

Si trova nel borgo di Carnota  ed è lungo 35 metri.

Facciamo pochi chilometri e siamo a Muxia, cittadina dove, in un punto panoramico sull’oceano, c’è il Santuario de Nuestra Senora de la Barca.

Aggiungo una nota postuma rispetto alla data del viaggio: la sera di Natale del 2013, un fulmine ha colpito il Santuario innescando un incendio che ne ha distrutto l’interno.

Il monumento a lato del Santuario ha il nome A Ferida (la ferita) in ricordo della tragedia conseguente il naufragio della petroliera Prestige che causò un’immane catastrofe ecologica.

Concludo illustrando scorci dell’oceano e della magnifica costa.

Partiamo presto il mattino da A Coruna per arrivare, in tarda mattinata, in tempo per la visita di due chiese romaniche risalenti al IX^ secolo, situate sul monte Naranco che è nelle vicinanze di Oviedo, la capitale delle Asturie. Per prima la piccola ed isolata Chiesa di San Miguel de Lillo con bei rilievi decorativi.

Meglio conservata la seconda chiesa, Santa Maria de Naranco costruita su due piani e ricca di elementi decorativi (colonnine, capitelli, rosoni e medaglioni) di fine lavorazione.

Arrivati ad Oviedo ne visitiamo la Cattedrale con una facciata a portico ed alta torre a guglia.

All’interno, di notevole interesse, il retablo dell’altar maggiore e la cappella del Santissimo.

Illustro altri ambienti della Cattedrale.

Completiamo la visita della città con il Palacio de Valdecarzana, San Isidoro, la Plaza del Fontan per concludere con un’opera di Botero. Visitiamo solo esteriormente la Chiesa di San Julian de los Prados, anch’essa esterna alla città.

Lasciata Oviedo arriviamo nel caratteristico porticciolo di Tazones che ci offre magnifici scorci attraverso la nebbia mattutina in dissolvimento.

Proseguiamo verso l’interno per raggiungere il Monastero di Santa Maria di Valdedios del quale visitiamo la chiesa conventuale. Purtroppo chiusa la vicina chiesetta preromanica di San Salvador dichiarata dall’Unesco bene dell’Umanità.

All’interno del “Parque Nacional de los Picos de Europa” ci fermiamo nel piccolo paese di Cangas de Onis dove ammiriamo uno splendido ponte romano, restaurato nel duecento.

Approfittiamo per mangiare il famoso “Cochinillo” (porcellino da latte) ed assaggiare il sidro (bevanda alcolica prodotta dalle mele) che viene servito facendolo cadere nel bicchiere da oltre un metro d’altezza e far sprigionare il gas che contiene.

Muovendoci verso la costa abbiamo modo di ammirare alcuni picchi facenti parte del parco.

Arriviamo alla bella cittadina cantabrica di Comillas con bei paesaggi marini e residenze signorili chiamate “casonas”.

Santillana del Mar (non è sul mare) è un grazioso borgo con bei palazzi, alcuni blasonati, risalenti al cinquecento. Sottolineo le terrazze in legno chiamate “solanas”.

Proseguo l’illustrazione dei bei palazzi di Santillana del Mar

A Santillana molto bella la Collegiata, già monastero meta di pellegrinaggi sin dal medioevo. Molto bello il portale settecentesco così come l’interno.

Adiacente il bel Chiostro nel quale si possono ammirare raffinatissimi capitelli finemente scolpiti.

Prima di lasciare Santillana del Mar una serie di foto notturne che rendono l’atmosfera molto suggestiva.

Desidero ricordare che nell’aprile del 2002 ho visitato la vicina grotta de Altamira e la vicina Santillana del Mar. Il viaggio l’ho nominato: Spagna, Catalogna e Paesi Baschi, al quale rimendo chi mi legge.