04/2002 - Spagna, Catalogna e Paesi Baschi

Viaggio in Spagna di 8 giorni con un itinerario che comprende la visita delle città di San Sebastian, Bilbao, Grotte di Altamira, Santillana del Mar, Burgos, Saragozza, Tarragona, Barcellona

Entriamo in Spagna (Paesi Baschi) provenendo dalla Provenza francese e risaliamo la strada che fiancheggia l’Oceano. Prima città importante che visitiamo è San Sebastian.
Bella è la spiaggia che “entra” in città attraverso uno stupendo golfo.
A metà mattina del giorno successivo siamo già a Bilbao città della quale desideriamo visitare il Museo Guggenheim. Spero di essere riuscito a ben rappresentare la struttura ideata dall’architetto americano Gehry, completamente rivestita da lamine di titanio che assumono colorazioni diverse, dal celeste al giallo, dall’argento al rosso, a seconda della luce e delle ore della giornata. L’ingresso è dominato da un enorme cane, di nome Puppy, alto 12 metri e realizzato con piante fiorite che poggiano su uno scheletro in ferro, opera di un altro architetto americano (Koons).
A noi italiani, ed ai veneti in particolare, non resta che essere orgogliosi del fatto che le lamine di titanio sono state fatte da una ditta veneta.

Visitiamo quindi le Grotte di Altamira. La grotta principale è stata scoperta nel 1868 ed è una delle più famose al mondo per l’arte preistorica (tra i 12 ed i 15 millenni fa) ed ha soffitti con dipinte figure colorate di bisonti, cavalli, cervi.
La grande affluenza di visitatori ha fatto sì che venisse costruita una grotta da far visitare in sostituzione all’originale e ciò per prevenire facili distruzioni.
Come facilmente intuibile è proibito fotografare. Per non lasciare in curiosità chi mi legge ho ritenuto opportuno inserire nella galleria diapositive acquistate in loco.
A poca distanza dalle grotte siamo andati a visitare la cittadina di Santillana del Mar, borgo medioevale perfettamente conservato con importanti palazzi d’epoca (dal XV^ al XVII^ secolo) ed una stupenda Collegiata del XII^ secolo con annesso chiostro di altrettanta bellezza.
Un consiglio a chi mi legge: considerate di trascorrere una notte nel borgo in uno degli alberghi ricavati dagli antichi palazzi. Sono facilmente individuabili via internet.

Entriamo nella Vecchia Castiglia percorrendo una strada che sale e scende attraverso stupendi e verdeggianti paesaggi sino ad arrivare al capoluogo di provincia: Burgos. Presento la città con la statua equestre di Rodrigo Diaz de Vivar, meglio conosciuto come il Cid Campeador (1026/1098) il quale compì in questa città la maggior parte delle sue gloriose imprese.
La Cattedrale di Burgos, capolavoro del gotico maturo, è una delle più belle di tutta la Spagna. La facciata è stupenda così come le due torri alte più di ottanta metri.
All’interno numerose le opere d’arte nelle varie cappelle, oltre alla tomba del Cid.
Molto bella la scala a doppia rampa detta Coroneria.
Altro monumento di notevole importanza è la porta della città, detta Arco di Santa Maria.
E’ della metà del 1500 ed è stata costruita in onore del Re Carlo V^.
Bello l’aspetto architettonico al centro del quale vi sono statue di guerrieri tra i quali spiccano quelle del Cid e dello stesso Carlo V^.
Nella parte alta una nicchia con la statua della Madonna con il Bambino.
Interessanti la bella Casa del Cordon e l’ancor più bello Monastero de Las Huelgas.
Stupenda la Cartuja de Miraflores della quale, oltre al bell’ ingresso in marmo detto Arco de la Veja, ricordo lo stupendo mausoleo marmoreo del re Giovanni II^ di Castiglia e di sua moglie Isabella del Portogallo.

Attraversiamo tutta la pianura centrale spagnola ad ovest dei Pirenei le cui cime innevate ci accompagnano sino a Saragozza.
Del centro storico ricordo la bella statua dedicata a Goia alle cui spalle spunta il campanile della stupefacente cattedrale La Seo all’interno della quale vi sono grandiose e bellissime cappelle. Ricordo lo stupendo Cristo Crocefisso tra la Vergine e San Giovanni. Nella piazza la seconda cattedrale della città, Nostra Senora del Pilar.
Visitiamo quindi l’ Aljaferia, l’antico palazzo dei re moreschi.
Recentemente restaurato offre ai visitatori numerose stanze in stile con ricchi soffitti a cassettoni, l’imponente scalone gotico fiorito del 1492 che conduce agli appartamenti dei re cattolici che abitarono il palazzo nei secoli XIV^ e XV^.
Notevoli i saloni del trono e dell’alcova.
Lasciamo Saragozza per giungere a Tarragona, sulla costa mediterranea. Città fondata dai romani nel secondo secolo a.C.
Maestosa la Cattedrale, capolavoro del gotico meridionale (XIII^ s.), che sorge nel cuore del caratteristico Barrio Judio. Molto bello il grandioso Chiostro con stupendi capitelli.
Interessanti i resti murati del sacrario arabo risalenti all’anno 960.
Di notevole importanza i resti romani; innanzi tutto l’imponente Palazzo di Augusto, quindi il “Paseo Arquelogico”, la passeggiata lungo le ciclopiche mura romane del II^ secolo a.C.
Molto interessante la visita al Museo Archeologico nel quale la mia attenzione è stata attratta da questa bambola in avorio con braccia e gambe snodabili.
Ed infine uno sguardo a quello che i tarragonesi chiamano “Balcon del Mediterraneo” dal quale ammirano i resti dell’anfiteatro che i romani costruirono in riva al mare.

Quale miglior modo per presentare Barcellona se non con la statua di Cristoforo Colombo che guarda il mare dall’alto di una colonna di più di cinquanta metri.
Quindi la visita alla maestosa Cattedrale (XV^ s.) dove la mia attenzione è stata attratta dal coro ligneo in quanto in ogni stallo c’è il blasone di un cavaliere dell’ordine del Toson d’Oro. Nella cripta vi è il magnifico sarcofago in alabastro di Santa Eulalia.
Molto bello l’adiacente chiostro nel quale vi è una curiosità: la fontana delle Oche (fuente de las Ocas) un recinto nel quale vengono allevate oche con adiacente il “Pabellon de San Giorgio”.
La Cattedrale è nel centro della città vecchia dove numerosi sono i palazzi d’epoca alcuni molto interessanti come la Casa de l’Arcadia edificio del XII^ secolo con un bel patio gotico. Alla fine del 1800 l’architetto modernista Montaner decorò la buca delle lettere in marmo con tre rondini ed una tartaruga.
Numerosi i palazzi di grande bellezza, ne cito due: il Palazzo Vincom ed il Palazzo Morera, adiacente a Casa Batlò.
Il Palazzo della Musica Catalana è una celebrazione modernista dell’architetto Montaner.
Molto bella la facciata ed il colonnato esterno al primo piano.
Ma la parte veramente bella del palazzo è all’interno, ma non si può fotografare.
Le foto che espongo sono state acquistate.
Quello che può sembrare un lampadario in effetti è una cupola concava con vetrate istoriate di grande bellezza.

Abbiamo approfittato della celebrazione del 150^ anniversario della nascita di Antoni Gaudì per visitare palazzi da lui costruiti aperti al pubblico per l’occasione specifica.
Innanzi tutto lo illustro con la sua opera più importante, tuttora incompiuta: la Sagrada Familia.

In questa galleria illustro i palazzi più significativi visitati in città.
Ritengo possa essere gradito il ricordare che Antoni Gaudì (1852/1926), la cui attività architettonica in Barcellona è stata enorme, l’ha improntata al modernismo più sfrenato sì che, ancor oggi, alcune sue soluzioni, sono all’avanguardia.