10/2011 - Spagna, il cammino di Santiago – 1^ parte – da Roncisvalle a Sahagan

per noi il percorso del Cammino di Santiago, lungo più di 800 Km., è stato….una passeggiata perché effettuato in auto in soli 8 giorni.

Coloro i quali lo percorrono a piedi, in considerazione degli orari di marcia, riservano ben poco tempo alla visita delle città e dei monumenti disseminati lungo il percorso.

Ho suddiviso il nostro viaggio in due parti.

Questa prima parte descrive il percorso da Roncisvalle a Sahagun lungo il quale abbiamo visitato:

Pamplona, Eunate, Puente de la Reina, Estella, Logrono, Najera, San Millan de la Cogolla, Santo Domingo de la Calzada, Castrojeriz, Puente Fitero, Carrion de los Condos.

A Roncisvalle magnifica la Collegiata Reale all’interno della quale, su un baldacchino, è conservata la statua di Santa Maria di Roncisvalle.

Importante il monumento funebre di Sancho il Forte, fondatore della Collegiata.

Di importanza storica il cippo in memoria del Conte Rolando, morto sul luogo per un agguato da parte dei saraceni.

Pamplona, capitale della Navarra, è circondata da ampie e possenti mura. Con una serie di foto illustro alcuni dei palazzi più significativi della città. La Cattedrale di Santa Maria la Real ha un ampio interno a tre navate e, sull’altar maggiore, è esposta la “Virgen del Sagrario”.  Molto belle le tombe in alabastro di Carlo III^ e di sua moglie. Nell’antico refettorio il Museo Diocesano che dà nel bel chiostro.

Pamplona è famosa per la festa di San Firmino durante la quale si effettua una corsa alla quale partecipano uomini e tori. Questa corsa è ricordata con un grande e spettacolare monumento al quale è stato dato il nome di: “monumento all’Encierro”.

Chiudo con alcune foto notturne di Pamplona.

Lasciata Pamplona attraversiamo la Sierra de Alaiz per giungere alla Ermita de la Virgen de Eunate. Questo eremo romanico ha origini misteriose: chiesa legata ai Templari o monumento funerario ottagonale.

Oltre giungiamo a Puente de la Reina, cittadina che ha preso il nome dal ponte eretto nell’XI^ secolo per facilitare i pellegrini nel traversare il fiume Arga.

Monumento della città è la Chiesa del Crocifisso.

Arriviamo quindi a Estella (Stella in italiano e Lizarra in basco) caratteristica cittadina sulle rive del fiume Ega. Nella parte antica della città i monumenti da ammirare sono: il vecchio municipio, il palazzo reale, il ponte romano e il Convento di Santo Domingo. La Chiesa di San Miguel Arcangel domina il quartiere medioevale mentre l’Iglesia del Santo Sepulcro è più defilata e solitaria.

Molto interessanti i bassorilievi che ornano il portale principale.

Pochi chilometri fuori della cittadina si incontra il grande Monastero di Nostra Senora de Irache.

E’ uno dei più vecchi complessi benedettini della regione della Navarra.

Logrono è la capitale (non storica) della comunità autonoma della Roja.

Città moderna, conserva bei monumenti nel quartiere antico.

La Cattedrale di Santa Maria de la Redonda ha facciata settecentesca mentre all’interno vi sono interessanti opere tra le quali spicca un Calvario dipinto su tela che viene attribuito a Michelangelo.

San Bartolomè è chiesa gotica con un magnifico portale arricchito con bei bassorilievi purtroppo non ben conservati.

Ultime due chiese visitate sono: Santa Maria del Palacio, con un’ardita cuspide, nella quale si può ammirare la statua romanica della Vergine col Bambino e l’Iglesia de Santiago con bel bassorilievo del Santo.

Fatti pochi chilometri oltre Logrono giungiamo a Najera, capitale storica della Roja.

Visitiamo il Monasterio de Santa Maria la Real risalente all’XI^ secolo. Stupendo è il Claustro de los Caballeros, decorato con finestroni traforati e con volte del soffitto molto ricchi.

Attraverso una porta in noce, finemente lavorata, si accede alla chiesa. Sull’altar maggiore molto bella la statua di Santa Maria la Real col Bambino.

Entriamo quindi nel mausoleo dei duchi di Najera il cui ingresso è preceduto da due statue policrome. All’interno il Pantheon Real con diverse tombe dei sovrani di Navarra.

Spicca il magnifico sepolcro di Dona Bianca di Navarra.

Una suggestiva statua della Vergine è custodita nella grotta di Santa Maria.

Per raggiungere San Millan de la Cogolla attraversiamo la bella campagna che offre ottimi paesaggi.

Il borgo di San Millan de la Cogolla è famoso sia per i suoi due centri monastici, dal 1977 Patrimonio dell’Umanità (UNESCO), ma anche perché luogo di origine della lingua castigliana.

Il Monastero di Yuso offre uno stupendo portale nel quale è rappresentato San Millan a cavallo.

Nella chiesa notevole la pala dell’altar maggiore mentre, nella sacrestia, si possono ammirare le teche, con i resti del Santo, arricchite con bassorilievi in marmo.

Con una navetta ci portano al Monastero di Suso.

Purtroppo non è ammesso fotografare per cui lacunosa è la mia documentazione.

La Cattedrale di Santo Domingo de la Calzada è uno dei monumenti più importanti della Roja, come documentato. Particolare curiosità desta il “pollaio gotico” all’interno del quale sono conservati un gallo e una gallina a ricordo di un miracolo molto particolare. All’interno di una ricca cancellata la Capilla de la Magdalena conserva il Mausoleo di Pedro de Carranza. Nella Capilla de Santa Teresa sono conservati i sepolcri di personaggi dell’epoca.

In una cappella sono conservate statue lignee ed un presepe.

Fuori dall’itinerario dei pellegrini visitiamo il Santuario de San Juan de Ortega. All’interno spiccano il sepolcro dove giacciono i resti del Santo e la Capilla de San Nicola de Bari.

Oltrepassiamo, senza fermarci, la bella e molto importante città di Burgos perché già visitata nell’aprile del 2002 ed illustrata nel viaggio chiamato “Spagna, Catalogna e Paesi Baschi”.

Giungiamo nel piccolo borgo di Castrojeriz situato ai piedi di un colle sulla cima del quale si possono vedere le rovine dell’omonimo castello.

Prima visitiamo quello che fu l’imponente complesso del Convento de San Anton, quindi cerchiamo di visitare la Collegiata di Santa Maria del Manzano. Purtroppo è chiusa.

Giungiamo Puente Fitero, località che ha preso il nome del ponte che, con le sue undici arcate, supera il fiume Pisuerga.

Oltre raggiungiamo il piccolo borgo di Fromista nel quale ammiriamo la Chiesa cinquecentesca di San Pedro nella quale spicca, per bellezza, una pala con Deposizione e San Martin.

San Martin viene considerata la perla del romanico castigliano. Di particolare bellezza i capitelli, sia interni che esterni, finemente lavorati con scene di molteplici soggetti.

Arriviamo a Carrion de los Condes, importante centro agricolo della Tierra de Campos.

Numerose le chiese ed i monasteri del posto in quanto meta dei pellegrini.

Noi abbiamo visitato il più famoso: il Monastero de San Zoilo. Costruzione importante esteriormente, ma è il chiostro che spicca per la sua bellezza con importanti decorazioni scultoree alle quali ho dedicato particolare attenzione. All’interno lapidi romaniche dei conti di Carrion.

Arriviamo a Sahagun, cittadina della quale visitiamo la chiesa romanica di San Lorenzo, lavorata con splendidi mattoni.

Di particolare bellezza la torre che la sovrasta.

Nelle immediate vicinanze l’abbazia benedettina della quale residuano pochi ruderi che impediscono di rendersi conto della originale grandezza.

Lasciamo Sahagun percorrendo il bel ponte di pietra sul fiume Cea.