11/2005 - Messico, Sierra Tarahumara

viaggio in Messico, Sierra Tarahumara di 7 giorni visitando Los Mochis, El Fuerte, Bahuichino, Cerocahui, Cerro del Gallego, Urique, Posada Barrancas, Pedra Volada, Disivadero, Cueva Tarahumara, Valle de Los Hongos (dei Funghi), Valle de Las Ranas (delle Rane), Valle de Los Monjes (dei Monaci o Bisabirachi), Lago Arareko, Cascata Basaseachi, Cuauhtemoc, Fattoria Mennonita, Chihuahua

Arriviamo a Los Mochis, provenienti da Mexico City, per trasferirci a El Fuerte.
Ci è stato suggerito di effettuare la visita della Sierra Tarahumara (o Barranca del Cobre) partendo dalla pianura perchè così i panorami sono un crescendo di bellezza.
Il viaggio ci è stato ottimamente organizzato da Analhy Rodriguez il cui indirizzo e-mail è: analhy@coppercanyon.com.mx dell’ Agenzia Viaggi Coppercanyon http://www.coppercanyon.com.mx/

Alloggiamo nel caratteristico Hotel El Fuerte. L’indomani mattina partiamo con il treno espresso El Chepe (abbreviazione di Chihuahua Pacifico) famoso per la bellezza delle carrozze, ma anche, e soprattutto, per i proverbiali ritardi. Infatti il primo giorno dovevamo impiegare due ore e un quarto per arrivare alla stazione di Bahuichino: ci arriviamo con due ore di ritardo.

Dalla stazione di Barohuicino ci trasferiamo a Cerocahui, località famosa per la Missione e per l’omonima cascata. Siamo a 1600 metri di altezza e, alla sera, ci accendono la stufa nella stanza.
Il mattino successivo impieghiamo un’ora e mezzo di bus per arrivare al Cerro del Gallego, punto panoramico dal quale si vede la valle sottostante, con la cittadina di Urique sulla riva dell’omonimo fiume, e le circostanti imponenti catene montagnose con picchi di quasi 2.500 metri.
Rientriamo a Cerocahui per prendere poi il treno che ci porta a Posada Barrancas dove alloggiamo all’ Hotel Posada Mirador, albergo situato sull’orlo del canyon, con stanze tutte con terrazzo panoramico.

Visitiamo una cueva tarahumara ed assistiamo ad uno spettacolo folcloristico. I Tarahumara hanno danzato ed illustrato il gioco del cerchio e quello della palla di pietra.
Nelle vicinanze dell’albergo, in altro punto panoramico sul canyon, vediamo la Pedra Volada.
E’ un enorme masso di pietra posizionato sull’orlo del canyon che si muove quando ci sale una persona.
Riprendiamo il treno con destinazione Creel. Quasi subito però, a Disivadero, il treno si ferma per 20 minuti per consentire ai passeggeri di ammirare le magnifiche vedute sulla Barranca del Cobre.

Approfittando della sosta del treno la popolazione locale ha allestito un mercato per i turisti per offrire prodotti artigianali e spuntini vari a base di tacos. Arriviamo a Creel, capoluogo della regione della Sierra Tarahumara, dove visitiamo il complesso ecoturistico Arareko, zona tarahumara con laghi, cascate, missione e curiose formazioni rocciose.

Visitiamo la Valle de Los Hongos (dei funghi) e la Valle de Las Ranas (delle rane) così chiamate per la somiglianza delle formazioni con i funghi e le rane. Proseguiamo sino al centro del complesso ecoturistico dove si trova l’antica Missione di Sant’Ignazio, risalente al XV^ secolo.
Sul lato orientale del sito c’è la Valle de los Monjes (dei Monaci) rappresentata da numerose rocce verticali che offrono viste molto spettacolari. In lingua tarahumara la valle è chiamata Bisabirachi.

Infine visitiamo il lago Arareko, circondato da conifere e da rocce con le sembianze di animali.
Necessitano sei ore di auto, tre per ciascun senso di marcia, per la visita della cascata Basaseachi.
Il salto della cascata è molto alto, sarebbe quindi molto spettacolare se la portata dell’acqua fosse stata adeguata ma, per nostra sfortuna, non lo era.

In questa galleria ho raccolto le foto dei bambini e delle donne Tarahumara affinchè resti testimonianza della loro bellezza, semplicità e comunicabilità.

Nel viaggio verso Chihuahua ci fermiamo nella cittadina di Cuauthtemoc per consumare un fugace pasto in una fattoria mennonita.
I Mennoniti sono originari della Germania che, nel XVI^ secolo, abbandonarono il loro paese di origine in cerca di una nazione che accettasse la loro fedeltà solo a Dio, con esenzione dal servizio militare. Sono arrivati in Messico nel 1920 dopo essersi trasferiti, prima in Russia, poi in Canada.

Chihuahua è la città capoluogo dell’omonimo e più grande stato del Messico. La ricordo con la Cattedrale e la grande Piazza Armas. Chihuahua è anche la città dove visse e morì il famoso personaggio (eroe o bandito?) Pancho Villa.

La piazza Major è circondata da bei monumenti. Il più spettacolare è quello dedicato al cowboy che doma il cavallo. Le ricche ville e i bei palazzi residenziali sono la testimonianza della ricchezza di questa capitale.

Concludo questo viaggio con una galleria nella quale ho inserito aspetti curiosi colti nel girovagare la città.