04/2008 - Maldive, Isola di Nika

Viaggio alle Maldive di 7 giorni visitando Isola di Nika ed isole circostanti

Non decidevo mai di andare alle Maldive, forse perchè ho smesso di fare immersioni subacquee, limitandomi a fare snorkeling.
Doveva essere mio fratello Saverio a convincermi e lo ha fatto nel migliore dei modi: mi ha offerto il soggiorno di una settimana.
Ed il suo è stato un regalo “super” perchè ha scelto un atollo quanto mai esclusivo ed in più gestito da un amante di Venezia come dimostreranno ampiamente le immagini.
L’atollo è quello di Nika Island ed il sito nel quale entrare, nel caso interessasse a chi mi legge, è : Intravco Tour Operator.

Arrivati a Male ci trasferiamo all’aeroporto marittimo per prendere uno degli idroplani che collegano la capitale con le varie isole.

Nika ci accoglie con una reception che mi ricorda la tanto amata Venezia con il suo gonfalone , con l’orologio che indica l’ora di….Chioggia e con il bar al quale è stato dato il nome “El bacaro dei Spritz”.
L’isola è molto piccola il che la rende subito familiare mentre la rigogliosa vegetazione fa immaginare di essere in una sperduta ed immensa foresta.Numerose le curiosità animali e vegetali.

Alloggiamo in una delle Water Villa costruita al termine di una lunga passerella che si protrae nelle acque della laguna. Bella, molto spaziosa, con aria condizionata, ottimi servizi e due terrazze; quella al piano ha due stupende peculiarità: la sabbia, come se si fosse in spiaggia, e una scaletta che ti permette di scendere direttamente nella sottostante laguna rigogliosa di coralli e di anemoni, oltre alla numerosa vivace e colorata fauna marina.

La vera meraviglia è la Beach Villa con spiaggia privata, dove ha alloggiato mio fratello Saverio.
Stupende le zone letto e soggiorno, ma sono rimasto estasiato dalla zona bagno grande quanto un intero miniappartamento.

Con una barca caratteristica ci trasferiamo in una vicina isola per visitare un villaggio maldiviano. Abbiamo notato come le abitazioni siano costruite con mattoni di conchiglie pressate. Belle le persone incontrate, specie i bambini.

Dedichiamo un intero pomeriggio alla pesca alla maldiviana. Lo facciamo con una lunga lenza tenuta in mano; al suo termine il consueto amo con esca. Quando si sente tirare vuol dire che il pesce ha abboccato.
Dopo oltre quattro ore di questo esercizio sono stato l’unico a non aver sentito neanche un abboccamento.
…E qualcuno, stanco morto, fa fatica a non chiudere gli occhi….Ho giurato che non ripeterò l’esperienza.
Ci svegliamo prima dell’alba per effettuare un’uscita di pesca d’altura con la speranza di catturare il pesce vela.
Anche questa nostra seconda uscita non è stata molto fortunata. Abbiamo visto un pò di tutto: dai delfini ai tonni, dai pesci vela alle mante. Ma noi siamo riusciti a catturare solo un tonno di medie dimensioni.
E quando siamo rientrati in bella mostra c’erano diversi pesci vela pescati da altri ospiti.

Nei lunghi bagni eravamo attratti dalla gran quantità di pesci colorati che ci nuotavano attorno. Ne ho ritratti alcuni, tra i più interessanti.

Altra attrazione sono stati i coralli per la loro varietà ed i loro colori.

I nostri bagni sono stati resi ancora più interessanti da una varietà di pesci che ci nuotavano attorno; dalla tartaruga (la più amata), il polipo, lo squaletto.
La settimana è trascorsa velocemente perchè le giornate sono state molto intense: numerosi i bagni giornalieri grazie al reef raggiungibile in poche bracciate, ottimo il ristorante (vini compresi) ed affiatato il nostro gruppo composto da persone tutte simpatiche ed allegre.
Dovessi tornare alle Maldive, sicuramente sarà Nika Island la mia meta.