03/2007 - Libia 1^ parte, le città antiche e moderne

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Dopo anni di attesa, finalmente sono riuscito a visitare la Libia.
Fatte numerose ricerche via internet ho scelto un’agenzia italiana che offre viaggi proposti dalla corrispondente agenzia libica.
Ottimo il rapporto qualità prezzo anche se raccomando all’agenzia turistica italiana di vigilare assiduamente sull’operato dell’agenzia libica affinchè non si verifichino improvvisi ed imprevisti decadimenti di prestazioni, come accaduto.
Dopo questa premessa “tecnica”, veniamo alla stupenda Libia.
Stupenda nei siti archeologici, sia della Cirenaica che della Tripolitania, eccezionale nella sua parte desertica.
Ed il deserto, che offre magnifiche e sempre diverse vedute, ci ha regalato una squadra di Tuareg (autisti e cuoco) che ci hanno offerto un’eccellente professionalità, ma anche molta simpatia e grande comunicatività.
Purtroppo la Libia ci ha riservato un pessimo tempo atmosferico. Lo descriverò quotidianamente nel corso del presente diario.
La guida libica, parlante un perfetto italiano, si è dimostrata sempre molto disponibile avendo la pazienza di…..sopportare le nostre sempre imprevedibili esigenze.
Essendo un “freelance” mi è gradita l’occasione per suggerire il suo nominativo (Hamza Al Bosevy) con il seguente indirizzo e-mail: hamztte@yahoo.com.

Bengasi non è città turisticamente interessante. Visitiamo il Suq ed il Museo di Al Mukhar; vediamo il caratteristico Faro e facciamo un giro nelle adiacenti vie cittadine.

Partiamo per i siti archeologici più interessanti della Cirenaica. E subito la Libia ci tradisce.
Inizia a soffiare il tanto temuto Ghibli, vento caldo, che porta con se la sabbia del deserto.
Le foto che vado a rappresentare evidenziano il “rossore” che insiste nell’atmosfera.
Visitiamo i magnifici mosaici di Qsar Libia sistemati nell’omonimo museo.
Sono cinquanta pannelli musivi di eccezionale bellezza.

Il Ghibli disturba moltissimo, specie a Cirene. Mastichiamo sabbia, e gli occhi ne sono pieni, specie nel corso della visita al Gymnasium, alla Basilica, alle case di Giasone Magno e di Esichio.
Entriamo quindi nell’Agorà dove abbiamo modo di ammirare il Tempio di Esculapio, il monumento navale, il Santuario di Demetra e Kore nel quale sono contrapposte due statue greche a due romane.
Infine i Templi di Zeus e di Apollo dove è riprodotta la pianta medicinale “Silphium” che fece la fortuna di Cirene. Scendendo verso valle incontriamo le Terme Greche; visitiamo quindi la città Sacra con numerosi importanti monumenti tra i quali spicca, per importanza scenografica, il Teatro Greco.
Ci spostiamo quindi al Tempio di Zeus, imponente e ben conservato.

Grazie al cospicuo materiale scoperto negli ultimi anni da archeologi italiani, recentemente è stato aperto il Museo di Cirene ricco di reperti di notevole importanza storico artistica.

Ha terminato di soffiare il Ghibli ed ha iniziato a scendere la pioggia.
Ed è sotto una pioggia battente che visitiamo Apollonia. Vediamo la Basilica occidentale, la Chiesa Centrale, il Palazzo del Governatore Bizantino ed il Teatro Greco dove la palma rappresentata in tutte le foto ora è distesa, morta, sul proscenio.

Tripoli ci accoglie con una magnifica giornata di sole.
Storicamente significativa la Piazza Verde ed i monumenti della zona coloniale. Oltre si innalza il grattacielo Al Fatah, simbolo della modernità, non distante dal quale si trova l’Arco di Marco Aurelio, simbolo dell’antichità. Vicino la bianca Moschea Sidi Abdul Wahab.

Molto interessante la visita alle due più importanti Moschee di Tripoli: la Moschea di Gurgi con uno stupendo interno e la Moschea di Ahmed Pasha Karamanli, non visitabile all’interno, ma con numerosi e caratteristici cortili.

Il Suq (o Suk) è diviso in settori merceologici, ognuno dei quali ha un nome: Suq al-Attara, Suq al-Rabaa, Suq al-Turk. Ciascuno offre colori e scorci di particolare interesse che spero aver rappresentato al meglio.

Il Museo della Jamahiriya custodisce stupendi reperti tutti facenti parte del patrimonio libico.
E’ molto ben organizzato, suddiviso in cinque piani, con indovinata illuminazione ed eccellente scelta espositiva.

Ci spostiamo ad ovest di Tripoli per la visita al vasto il sito archeologico di Sabratha, numerosi i monumenti da visitare, tutti di particolare interesse. Ricordo le Terme di Oceano e le Terme sul Mare per la bellezza dei mosaici.

Il teatro di Sabratha era il più grande dell’Africa con una capienza di cinquemila spettatori.
Particolarmente scenografico il fondale del palcoscenico con un triplice ordine di colonne, mentre il pulpito, semplicemente magnifico, è decorato con bassorilievi molto ben conservati.

La visita al sito archeologico di Sabratha termina con il Museo Romano, molto interessante, ed il Museo Punico, di importanza minore.
Di particolare interesse, oltre a statue ed affreschi, i mosaici provenienti dalla Basilica di Giustiniano.

Siamo ora ad est di Tripoli per la visita al sito archeologico di Leptis Magna, città con importanti monumenti, tutti di particolare bellezza. Cito i più significativi: l’Arco di Settimio Severo, le Terme di Adriano, il Foro dei Severi ed il Mercato.

Il Museo di Leptis Magna è meno interessante rispetto a quello di Sabratha. Ciò nonostante numerosi sono i reperti mentre le statue sono quasi tutte di grande bellezza, in particolare quella del Dio Nettuno.

Visitiamo infine una lussuosa villa bizantina, situata sul mare: Villa Seleen.
Grande villa, con numerose stanze, tutte ricche di stupendi mosaici (purtroppo lo stato di conservazione lascia molto a desiderare).
La visita alle città libiche, sia moderne che antiche, è terminata.

 

 

Le foto del viaggio possono esse viste in slideshow musicato sul seguente link: www.viaggiaresempre.it – Libia 1^ parte