11/2010 - Laos 4^ parte: Villaggi Etnici

Viaggio di 20 giorni in Laos visitando Huay Xai, Luang Namtha, Muang Sing, Pangthong, Nam Ha, Oudomxai, Luang Prabang, Ban Xang Hai, grotte di Pak Ou, Cascate Tat Kuang Si, Van Vieng, Phou Khoun, Ventiane, lago artificiale di Ang Nam Ngum, Pakse, cascata di Tat Fan, cascata di Tat Lo, Pha Xuam, Champasak, Kingfisher, isola Don Khong, villaggio di Muang Khong, isola di Don Khon, cascate di Li Phi, cascate di Khon Phapheng ed i villaggi delle seguenti etnie: Hmong, Yao, Thai, Akha, Alak, Katu, Kamu, Khmu, Kanu Akha, Landlam, Mong, Phonsaad.

Prima di illustrare i villaggi etnici è doverosa una premessa: le etnie hanno origini multinazionali,   possono infatti provenire da Vietnam, Cambogia, Birmania, Cina e Laos. Nel loro nomadismo si sono divisi in un’enorme varietà di gruppi e sottogruppi, quindi è difficile tracciarne profili esaurienti, anche per quanto riguarda lo stesso nome. Di alcune etnie sono riuscito a trovare notizie, seppur frammentarie, di altre nulla.

 

Etnia Hmong: è la più numerosa in Laos ed hanno fama di essere aggressivi e bellicosi. La religione è ancora l’animismo degli antenati. La forma di vita è condizionata dall’altitudine degli insediamenti. La loro principale attività è la coltura del riso non irriguo e del mais che coltivano nei terreni ricavati bruciando la foresta. Hanno l’usanza di tingere di blu indaco i loro abiti.

Trattasi sempre di etnia Hmong per la quale ripeto la descrizione della precedente galleria:

è la più numerosa in Laos ed hanno fama di essere aggressivi e bellicosi. La religione è ancora l’animismo degli antenati. La forma di vita è condizionata dall’altitudine degli insediamenti. La loro principale attività è la coltura del riso non irriguo e del mais che coltivano nei terreni ricavati bruciando la foresta. Hanno l’usanza di tingere di blu indaco i loro abiti.

L’etnia Yao è conosciuta anche con il nome di etnia Lanten. Trattasi di un sottogruppo etnico la cui terra di origine è la Cina. Le prime ondate migratorie si fanno risalire al 1300. Sono conosciuti per la bellezza e l’eleganza delle donne che indossavano austere tuniche indaco; inoltre sin dalla pubertà le donne hanno il vizio di radersi le sopracciglia.

Questa etnia è strettamente imparentata con l’etnia Hmong.

L’etnia Thai è suddivisa in vari gruppi (tra cui i Black Thai ed i Thai Lu), tutti si distinguono per il colore degli abiti tradizionali. Si stabiliscono in agglomerati sedentari, ai piedi delle colline, vicino a zone boscose, con riserve d’acqua e di caccia. Seguono ancora antiche credenze animiste unite al buddhismo Theravada.

L’etnia Akha è un piccolo gruppo etnico di origine tibeto-birmano, stanziato sulle colline della zona di Muang Sing. E’ gente semplice, festosa e sociale. Vestono abiti di cotone tessuto a mano e tinto di indaco. Gli uomini indossano larghi pantaloni, una casacca ed un caratteristico turbante schiacciato. Le donne indossano una tipica cuffia sulla quale vengono incastonate monete, dischi in argento, ciondoli e perline. Portano gonne lunghe sino al ginocchio e, ai polpacci, indossano una sorta di ghette bianche.

L’etnia Alak fa parte di gruppi meno numerosi della stessa etnia austro-asiatica dei Mon-Khmer.

Poco si sa delle loro origini e si presume provengano dal versante centrale vietnamita.

Vivono abitualmente in villaggi composti da un minimo di 10 ad un massimo di 60 nuclei familiari. Sono dediti all’agricoltura; la coltura principale è il riso. Oltre ad alimentarsi di prodotti agricoli, mangiano soprattutto pesce e funghi. Praticano l’animismo e, nella maggior parte dei villaggi, vi sono sciamani che oltre a curare i malati fanno cerimonie propiziatorie e predicono il futuro.

L’etnia Katu vive principalmente nell’altopiano Bolaven in villaggi dove le case di paglia e foglie di palma hanno disposizione circolare. Sta scomparendo tra le donne l’uso del tatuaggio del viso.

Questa etnia è conosciuta per onorare gli spiriti sacrificando bufali d’acqua.

L’etnia Khamu è la più numerosa della famiglia etnolinguistica austro-asiatica dei Mon-Khmer.
Praticano la risicoltura, la caccia, la raccolta dei tuberi e della frutta selvatica. La struttura sociale è basata sul nucleo familiare. Venerano gli antenati dai quali traggono grande forza spirituale.

L’etnia Khmu è un gruppo la cui origine è mon khmer. Tanto per rendere conto della mescolanza tra le varie etnie in appresso indico con quali altri nomi è conosciuta questa etnia: kho mu, kmhmu, khomu, khamu, mun xen, xa cau, kha cau, cam mu, kho mu. Fanno quindi capo all’etnia Khamu che ho descritto nella galleria precedente.

Non sono riuscito ad individuare alcuna etnia che corrisponda al nome fornitomi: “kanu akha”. Neanche effettuando ricerche variando l’etnia in khanu o khan seguito da akha.

Non posso che concludere che trattasi di una derivazione dell’etnia Akha che ho descritto nella galleria n.5 alla quale rimando chi mi legge.

Non sono riuscito ad individuare anche l’etnia Landlam nome fornitomi per il villaggio Ban Namleu visitato poco prima di entrare nella cittadina di Luang Namtha.

Posso solo fare una considerazione: stante i costumi indossati siamo certamente in presenza di un’etnia facente capo ai Hmong.

Anche questa etnia, indicatami per Mong, non è stata reperita con questo nome. Ritengo trattarsi di etnia Hmong alla quale vi prego far riferirimento (vedi gallerie n.1 e n.2).

Ultima etnia, la Phonsaad, anche questa introvabile. Posso solo dire che il villaggio visitato è nel sud del Laos, vicino alla zona delle quattromila isole. Villaggio molto povero, la quasi totalità degli abitanti assenti, le scale di accesso staccate per evitare l’accesso agli animali.