11/2010 - Laos 3^ parte: il Sud

Viaggio di 20 giorni in Laos visitando Huay Xai, Luang Namtha, Muang Sing, Pangthong, Nam Ha, Oudomxai, Luang Prabang, Ban Xang Hai, grotte di Pak Ou, Cascate Tat Kuang Si, Van Vieng, Phou Khoun, Ventiane, lago artificiale di Ang Nam Ngum, Pakse, cascata di Tat Fan, cascata di Tat Lo, Pha Xuam, Champasak, Kingfisher, isola Don Khong, villaggio di Muang Khong, isola di Don Khon, cascate di Li Phi, cascate di Khon Phapheng ed i villaggi delle seguenti etnie: Hmong, Yao, Thai, Akha, Alak, Katu, Kamu, Khmu, Kanu Akha, Landlam, Mong, Phonsaad.

Lasciamo il LAOS CENTRALE partendo in aereo da Ventiane con destinazione Pakse per la visita della terza ed ultima parte del nostro viaggio in Laos: il LAOS DEL SUD.

Ho documentato quanto di più curioso ed interessante abbiamo incontrato lungo la strada.

Ci siamo quindi fermati a visitare la piantagione di caffè di Lung Song.

Ci fermiamo a pranzo nel sito eco turistico di Pha Xuam che documento per la bellezza del sito arricchito con magnifici fiori.

Nel pomeriggio visitiamo la  cascata di Tat Fan, considerata una delle cascate più interessanti del Laos, e la cascata Tat Lo, minore per importanza.

Il mattino successivo ci fermiamo a visitare il sito eco turistico di Pha Xuam. Sono state ricostruite abitazioni caratteristiche con mobili e suppellettili originari, mentre gli indigeni vestono i costumi  tradizionali.

Visitiamo la cascata Pha Xuam prima di giungere sulle rive del Mekong che attraversiamo grazie ad un traghetto locale il che ci permette di vivere momenti di vita con la popolazione locale.

Vicino alla cittadina di Champasak si trova l’antico complesso Khmer Wat Phu. Di grandi dimensioni è preceduto da due immensi stagni ai quali seguono due padiglioni delle venerazioni quindi, salendo una ripida scalinata, si giunge al livello più alto con la triade di Shiva, Vishnu e Brahma (Trimurti), le pietre del coccodrillo e dell’elefante, la sorgente sacra e la cella della meditazione.

Il mattino successivo riattraversiamo il Mekong e descrivo le scene di vita vissute sino all’arrivo all’eco lodge di Kingfisher situato in ottima posizione e gestito da un italiano e dalla moglie laotiana.

Nel pomeriggio passeggiata in elefante sino a raggiungere la sommità di una collina dove insiste un sito archeologico Phu Asa composto da colonne di mattoni ed ardesia disposte ai lati di uno spazio rettangolare.

Ai laotiani piace accostare questo sito a Stonehenge.

Partiamo con destinazione l’isola Don Khong. Lungo la strada ci fermiamo a visitare il Tempio Ban Hatsay Khouon. Si trova sulla sommità di una collina con stupendi panorami sulla zona delle “quattromila isole” (Si Phan Don).

Giungiamo all’isola di Don Khong in tempo utile per poter effettuare una passeggiata che documento in questa galleria fotografica nella quale illustro scene di vita dell’isola.

Iniziamo la nuova giornata proseguendo la visita dell’isola. Facciamo una passeggiata nel Villaggio di Muang Khong. Oltre alle consuete scene di vita agreste siamo stati attratti da un tempio nel quale i monaci erano intenti ad un accurata opera di giardinaggio.

Ci imbarchiamo quindi per il trasferimento all’isola di Don Khon che raggiungiamo dopo oltre un’ora e mezza di navigazione con belle scene di vita dei pescatori.

Nel pomeriggio una lunga passeggiata lungo le rive dell’isola con bei panorami e consuete scene di vita agreste.

Visitiamo le cascate di Li Phi che, di fatto, sono un’ impetuosa serie di rapide. In queste acque diversi i pescatori che sfidano la violenza delle acque per pescare e posizionare grandi nasse di bambu.
Nella parte meridionale dell’Isola di Don Khon, dove l’acqua del fiume è più profonda, avendo fortuna possono essere avvistati i delfini del Mekong. Noi siamo stati fortunati e li abbiamo avvistati.
Chiudiamo questo lungo viaggio in Laos visitando la cascata Khon Phapheng che è la più imponente di tutto il Mekong. Effettivamente è impressionante il vedere questa enorme quantità d’acqua che precipita con grande violenza contro le rocce sottostanti. Nello stesso pomeriggio il rientro a Pakse ed il successivo passaggio in Thailandia.
Terminata la visita del LAOS propongo una quarta ed ultima parte nella quale ho raccolto, in diverse gallerie, i numerosi villaggi etnici visitati, suddivisi per etnia di appartenenza.