11/2010 - Laos 1^ parte: il Nord

Viaggio di 20 giorni in Laos visitando Huay Xai, Luang Namtha, Muang Sing, Pangthong, Nam Ha, Oudomxai, Luang Prabang, Ban Xang Hai, grotte di Pak Ou, Cascate Tat Kuang Si, Van Vieng, Phou Khoun, Ventiane, lago artificiale di Ang Nam Ngum, Pakse, cascata di Tat Fan, cascata di Tat Lo, Pha Xuam, Champasak, Kingfisher, isola Don Khong, villaggio di Muang Khong, isola di Don Khon, cascate di Li Phi, cascate di Khon Phapheng ed i villaggi delle seguenti etnie: Hmong, Yao, Thai, Akha, Alak, Katu, Kamu, Khmu, Kanu Akha, Landlam, Mong, Phonsaad.

Per la durata del viaggio (20 giorni), e per la vastità del territorio visitato ho suddiviso, nell’ordine in appresso indicato la presentazione del Laos: LAOS DEL NORD, LAOS CENTRALE e LAOS MERIDIONALE.
Ho aggiunto poi una pagina nella quale ho illustrato i VILLAGGI ETNICI LAOTIANI.
Entriamo in Laos attraversando il fiume Mekong con una piccola barca a Huay Xai. Dopo le lungaggini burocratiche per i visti, iniziamo la nostra avventura in Laos. Pranziamo lungo la strada in un ristorante che illustro per il piacere di chi mi legge. A Luang Namtha girovaghiamo per le strade incontrando un ristorante ambulante e una bancarella facente parte delle giostre paesane. Menziono una vecchia foto documentata per far vedere gli antichi costumi locali. Ci trasferiamo a Muang Sing dove visitiamo il Tempio buddista Lu Temple. Ancor prima dell’alba del giorno successivo visitiamo il mercato locale che ho voluto documentare ampiamente essendo stato il primo vero contatto con la vita laotiana.

Arriviamo a Pangthong dove c’è la frontiera con la Cina. Nei pressi del Museo Nazionale di Luan Namtha approfittiamo per fare acquisti di prodotti locali. Visitiamo quindi lo Stupa That Yxieng.
Il giorno successivo entriamo nell’area protetta di Nam Ha, che occupa oltre duemila kmq. Noi ne percorriamo una piccola parte inoltrandoci nelle risaie per attraversare un bosco di alberi della gomma, pranzare nel mezzo della foresta con piatti fatti con enormi foglie preparati dagli accompagnatori.

Terminato il frugale pasto proseguiamo per il villaggio Nam Ngeam (Tai Dam), salendo quindi su una collina per la visita dello Stupa That Phum Pouk, risalente al 1600 e considerato un capolavoro dell’architettura laotiana. L’indomani, lungo la strada per Oudomxai, incontriamo un mercato nel quale offrono pipistrelli, topi e rane. Prima di arrivare sosta per la visita del Tempio Chao Pha Kham Sing; molto interessante, anche per la presenza di diversi giovani bonzi.

Oudomxai è una fiorente cittadina commerciale grazie alla vicinanza con la Cina per cui ha mercati importanti.  Abbiamo visitato sia quello  che serve la clientela cinese che il locale (visitato all’alba).

Nelle vicinanze, in cima ad una collina con panorama sul fiume e sulla città, il bel Wat Chom Phet (o Chomphat) che venne costruito alla fine del 1800 dall’esercito thailandese.

Ci spostiamo al Pak Ben Hotel situato sulle rive del fiume Mekong.

Nel pomeriggio effettuiamo una piacevole passeggiata a dorso d’elefante.

Ci imbarchiamo su una bella, accogliente e veloce barca che ci trasferirà a Luang Prabang.
Lungo il percorso bei panorami che documento sino all’arrivo avvenuto al tramonto.
Lungo il percorso alcune soste, una al villaggio Ban Xang Hai, famoso perché la popolazione locale si dedica alla produzione del “lao-lao”, il whisky laotiano.

Sulla riva opposta del Mekong, all’altezza del villaggio del whisky, si trovano le grotte di Pak Ou. Sono due grotte, una inferiore e l’altra superiore, all’interno delle quali sono conservate innumerevoli statue di Buddha di ogni genere e di tutte le dimensioni.

Luang Prabang è considerata una delle perle del Laos sì che l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità già nel 1995.
Apro la descrizione della città illustrando i due mercati cittadini, il mattutino e il serale.

Ci alziamo prima dell’alba per andare a vedere la suggestiva questua dei monaci.
Visitiamo il Phra That Khong Santi Chedi (Pagoda della Pace) grande stupa costruito di recente ma subito divenuto una delle attrattive del Laos. Nelle vicinanze il Wat Nong Sikhunmeuang, molto più semplice, ma risalente agli inizi del 1800 essendo stato ricostruito sull’originale del 1729, distrutto da un incendio.

Il Wat Xieng Thong è il tempio più importante di Luang Prabang risalente al 1560.
E’ formato da diversi edifici: il Sim nella parte posteriore del quale con un mosaico è rappresentato “l’albero della vita”, il Santuario del Buddha disteso, la biblioteca del Tripitaka.
Illustro il tutto con un’ampia galleria fotografica.

La giornata è dedicata alla visita delle cascate Kouang, situate nei dintorni di Luang Prabang.
La cascata è formata da una serie di salti su roccia calcarea che fa assumere all’acqua un magnifico color turchese. Nelle vicinanze l’omonimo tempio.
Rientrati a Luang Prabang ci concediamo un giro in città che mi ha permesso di cogliere aspetti curiosi.

Molto ricco il Wat Mai con la sua imponente costruzione abbellita da una veranda anteriore con belle colonne decorate.
L’Ho Kham (Museo del Palazzo Reale) venne costruito come residenza della famiglia reale e trasformato, con il loro esilio, in Museo Nazionale.
Interessante il palazzo, dal punto di vista architettonico. All’interno notevole il grande salone d’ingresso, la sala delle udienze del re e le camere dell’appartamento reale.
Numerose le opere d’arte esposte, la più importante delle quali un Buddha (d’oro, argento e bronzo) di oltre 50 kg. che si ritiene essere stata fabbricata in Sri Lanka nel I^ secolo d.C.

Il piccolo Wat Choumkhong è immerso in un bel giardino, circondato da belle statue, lo abbiamo visitato mentre i monaci stavano consumando il loro unico pasto quotidiano.
Il Wat Xieng Muan è un tempio molto ricco di dipinti. Nelle sue adiacenze sono stati recuperati e restaurati quartieri monastici dove ora vengono insegnate, ai nuovi monaci, discipline varie quali la pittura, l’intaglio del legno, la scultura.

Dedichiamo la giornata alla visita della riva opposta del Mekong. Numerosi piccoli templi, attività artigianali, bei villaggi e tanti bambini. Interessante la vita agreste in riva al fiume.
Riattraversato il Mekong visitiamo il Tempio Chua-Phat-Tich, situato proprio sulla sommità dell’alta riva dal quale godiamo del bel tramonto.

Arriviamo a Ban Xieng Lom un resort in riva ad un fiume. Ci hanno organizzato un safari in elefante che comprende un giro nelle acque del fiume. Molto emozionante !!

Nel pomeriggio con una veloce barca risaliamo il fiume. Belle le scene agresti godute lungo il percorso. Sottolineo la raccolta delle alghe sul fondo del fiume, principale sostentamento della popolazione locale.
All’arrivo le belle cascate Tat Kuang Si.