01/1986 - Italia, Venezia 1^ parte, il Centro Storico

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Rappresento Venezia con una serie di foto, soprattutto “storiche”, risalenti cioè a più di venti anni fa (1986).
Foto che hanno sofferto del passare degli anni, ma che permettono di ammirare una Venezia che non c’è più.

Inizio questa carrellata fotografica di Venezia rappresentandola con i suoi due teatri più famosi: il Teatro della Fenice ed il Teatro Goldoni.
I traghetti servono ai veneziani per attraversare in gondola il Canal Grande. Uno dei traghetti più caratteristici è quello di Santa Sofia che collega il Sestiere (= quartiere) di Cannaregio con il Mercato di Rialto.
A volte a Venezia soffia un forte vento freddo di nord est (bora) che spesso determina il fenomeno dell’acqua alta, cioè il mare sommerge le parti più basse della città. Ci si sposta camminando su passerelle mentre i negozianti sbarrano con paratie stagne gli ingressi dei negozi. Il vento di bora soffia impetuoso, si incunea nelle strette calli e ripararsi con gli ombrelli diventa un problema, specialmente per i turisti che, non abituati, ne danneggiano in gran quantità.
Raramente a Venezia cade la neve.
E’ comunque un’esperienza affascinante girare durante una nevicata perchè la città assume un aspetto quasi irreale.
A Venezia i quartieri sono chiamati Sestieri.
Percorriamoli insieme, iniziando dal Sestiere di San Marco che ho suddiviso in quattro diverse gallerie.

E’ la parte di laguna prospiciente la Piazza San Marco e il Palazzo Ducale.
Di fronte l’Isola di San Giorgio, a sinistra il Lido di Venezia, a destra due canali: il Canale della Giudecca ed il Canal Grande divisi tra loro dalla Punta della Dogana.

E’ il più bel salotto del Mondo dove si affacciano le Procuratorie Vecchie e le Nuove, chiuse tra loro dall’ala napoleonica. In fronte la stupefacente bellezza della Chiesa di San Marco alla cui destra è il Campanile di San Marco, a sinistra la Torre dell’Orologio.

Palazzo di grande bellezza architettonica , abbellito da una terrazza finemente decorata. Il cortile intrerno è impreziosito dalla famosa scala dei Giganti.

Ne ho evidenziati alcuni quali la Scala Contarini, detta del Bovolo, il bacino Orseolo, famoso perché vi stazionano numerose gondole e punto di partenza delle famose serenate. Oltre le mercerie, vicino al Ponte di Rialto , Campo San Bartolomio, punto di ritrovo dei veneziani, nel mezzo del quale vi è una bella statua del Goldoni.

Il Sestiere di Dorsoduro è quello che, da un lato si si affaccia sul Canal Grande con la bella Chiesa della Salute, chiesa che venne costruita in riconoscenza della fine della pestilenza, mentre dall’altro le Fondamenta delle Zattere, forse la più bella riva di Venezia, si affacciano sul Canale della Giudecca.

Il Sestiere della Giudecca, l’unico staccato da Venezia (si raggiunge solo in barca) lo rappresento con la Chiesa del Redentore, il Mulino Stucky, enorme costruzione di tipo nordico (recentemente restaurato e trasformato in un albergo della catena Hilton) e la Casa di Maria, chiamata dai veneziani “la casa dei tre oci” (tre occhi).

Proseguiamo per il Sestiere di San Polo nel quale insistono bei monumenti, oltre al caratteristico Mercato di Rialto. Visitiamo la Chiesa di San Rocco che conserva al suo interno importanti dipinti del Tintoretto. Al suo esterno la Scuola di San Rocco con numerose tele del Tintoretto. Proseguendo avanti a sinistra si incontra la Chiesa dei Frari che viene considerata la “Santa Croce” di Venezia per le diverse tombe ai personaggi famosi, il Canova su tutti. Innumerevoli le opere d’arte esposte, tutte di famosi artisti, quali: Vivarini, Tiziano, Bellini, Donatello, Sansovino.

La Chiesa di Sant’Aponal è visibile solo esternamente, mentre la Chiesa di San Giacomo è ritenuta la più antica di Venezia.

Il Mercato di Rialto è famoso sia per essere il mercato del pesce dove, ancor oggi, sono visibili le targhe, risalenti alla Repubblica di Venezia, con indicate le regole per la vendita del pesce. Ma il mercato ha anche una parte dedicata alla vendita di frutta e verdura per lo più coltivata negli orti dell’Isola di Sant’Erasmo.

Il Canale di Cannaregio è il canale che divide in due l’omonimo Sestiere: da una parte la Stazione Ferroviaria, dall’altra il Ghetto Nuovo, la zona del quartiere ebreo di Venezia.
Oltre la Chiesa dei Gesuiti che si presenta con un’imponente facciata barocca (peccato la mancanza di profondità di campo per poterla ammirare nel suo completo splendore) ed un interno molto ricco, sia per importanti sculture marmoree, che per magnifiche opere pittoriche di Tiziano, Tintoretto e Palma il Giovane.
Da ultimo la piccola ma importante Chiesa dei Miracoli con i suoi marmi policromi.

Sul Campo San Giovanni e Paolo si affaccia l’omonima imponente Chiesa, oltre alla Scuola di San Marco, ora Ospedale di Venezia e alla statua equestre del Capitano di ventura Colleoni, opera del Verrocchio. Si contende il primato mondiale di statua equestre più bella del mondo con quella del Gattamelata sita in Padova ed opera del Donatello. Proseguiamo per Campo Santa Maria Formosa, per arrivare al Ponte dei Greci con il bel Palazzo Liassidi, ora Hotel. Castello è il Sestiere che ospita il famoso Arsenale di Venezia.
E’ una immensa costruzione al cui interno vennero costruite le navi facenti parte della potente flotta, sia mercantile che da guerra, che per diversi secoli ha fatto sia la fortuna che la grandezza di Venezia.

Quale modo migliore per terminare questa prima parte di rappresentazione di Venezia che percorrere con voi il Canal Grande per ammirare alcuni dei migliori monumenti che vi si affacciano: il Ponte di Rialto, la Cà d’Oro, Palazzo Foscari, Cà Pesaro, ecc.