08/2011 - Inghilterra, Londra 2^ parte

Dopo più di venticinque anni ci regaliamo un nuovo soggiorno a Londra. Decidiamo per la visita di ciò che non abbiamo visto in passato e per piacevoli passeggiate in centro città.
Abbiamo scelto di scendere all’albergo IBIS perché ne apprezziamo il rapporto qualità/prezzo.
A Londra abbiamo alloggiato all’IBIS vicino alla stazione della Metropolitana di Euston.

Non ne avevamo previsto la visita (che non abbiamo fatto), ma ci è servito da riparo dalla pioggia battente per cui posso ora rappresentare, seppur marginalmente, il Victoria & Albert Museum.

Non lontano il palazzo della Royal Albert Hall che ho voluto rappresentare con particolare riferimento al trionfo della arti e delle scienze. A fronte l’Albert Memorial che la Regina Vittoria volle dedicare al marito prematuramente scomparso a soli 41 anni, il che non gli impedì di lasciare nove orfani.

Iniziamo questa quarta giornata dal Westminster Pier. Prenderemo un battello che ci trasferirà a Greenwich. Prima della partenza ho voluto ricordare il Big Ben e la statua equestre eretta in memoria della Regina Budicca, che ben si staglia con la grande ruota alle spalle.

Fotograficamente ho suddiviso in tre parti il tragitto fluviale sino a Greenwich. In questa prima parte rappresento monumenti già singolarmente illustrati, peraltro visti dalla nuova prospettiva fornita dalla navigazione sul Tamigi. Partiamo dall’acquario per ammirare poi una serie di moderni palazzi, sino ad arrivare all’incrociatore Belfast, famoso per aver partecipato allo sbarco in Normandia.

Ancora bei palazzi sino ad arrivare al palazzo già sede del mercato del pesce (Billings Gate), al vicino Tower Bridge con la Torre di Londra. Poco oltre la modernissima City Hall con, alle spalle, l’ancora incompiuto grattacielo The Shard, realizzato da Renzo Piano.

Inizialmente incontriamo numerose unità abitative ottenute riconvertendo gli originali docks (i magazzini portuali lungo il Tamigi), per continuare poi con i moderni insediamenti urbanistici situati sulla Dogs Isle (Isola dei cani) e terminare con l’avveniristico quartiere Canary Wharf.

Arrivati a Greenwich subito andiamo a visitare l’Osservatorio costruito nel punto in passa il meridiano zero che divide il nostro pianeta tra est ed ovest. Importanti restauri ci hanno impedito di visitare il Cutty Sark, il clipper che vinse la regata tra Londra e la Cina nel lontano 1871. Visitiamo la Queen’s House e la vecchia Base Navale. Lasciamo Greenwich percorrendo il tunnel pedonale che attraversa il Tamigi sotto il suo fondo.

Dopo un lungo trasferimento in metropolitana arriviamo a Victoria Place che illustro con le sue peculiarità, compresa l’omonima stazione ferroviaria che collega Londra con l’Europa. Visitiamo quindi la Westminster Cathedral, la più grande chiesa cattolica del Regno Unito, con un grandioso interno.

Passiamo nuovamente da Buckingam Palace che documento rappresentandone la piazza antistante e le belle decorate cancellate. Abbiamo visitato anche il palazzo che non posso illustrare essendo proibito l’uso della macchina fotografica.
Percorriamo il breve percorso che, passando per il Palazzo di St.James, la Burlington Arcade ed il magazzino Fortnum & Mason (vedi oltre), ci porta a Piccadilly dove ammiriamo ancora lo stupendo Eros di Alfred Gilbert.

Non potevamo fare a meno di entrare da Fortnum & Mason luogo dove, in passato, abbiamo fatto numerosi (e costosi) acquisti. Questa volta, anche se a fatica, siamo riusciti a non farne. Terminiamo la giornata percorrendo nuove strade del quartiere multietnico di Cina Town.

E’ domenica mattina e ne approfittiamo per visitare il Camden Market. Nato dalla fusione di sei mercati è aperto tutti i giorni e vi si può acquistare di tutto. Bella la parte lungo il Regent Canal e quella all’interno di edifici in stile vittoriano.

Rientriamo in centro per visitare il mercato coperto Covent Garden. All’interno un miriade di piccoli negozi che vendono un po’ di tutto mentre, nella piazza antistante, numerosi intrattenitori di strada si esibiscono nelle più svariate attività.
Nelle immediate vicinanze due strade, la James Street e la Neil Street, offrono un ricco campionario di negozi che vendono articoli i più svariati e curiosi.

Non potevamo mancare di percorrere Carnaby Street la strada cult dei giovani negli anni 60. Oggi non è più al massimo fulgore. Il caldo sole e la giornata festiva ci hanno portato nuovamente al St.James Park. Numerosi i londinesi distesi sull’erba a prendere il sole ascoltando buona musica.

Dopo aver visto The Parliament fronte Tamigi ora lo vediamo dal lato opposto dove spicca la bella statua equestre di Riccardo I°, opera dello scultore italiano Carlo Marochetti. Anche il Big Ben lo rappresento da una diversa angolatura illustrando, in particolare, la torre con i suoi quattro orologi. Illustro l’abbazia di Westminster solo dall’esterno con particolare riferimento alle torri frontali e ad alcuni dettagli.

Essendo agosto abbiamo avuto la fortuna di assistere al più grande carnevale europeo: il carnevale caraibico di Notting Hill. Desidero sottolineare come i negozianti si siano premuniti dalle esuberanze dei partecipanti, per il resto lascio alle immagini il racconto di questo avvenimento.

Rappresento solo esternamente la Cattedrale di San Paolo essendo proibito fotografarne l’interno. The Monument è il nome dato alla colonna fatta erigere per commemorare l’incendio di Londra del 1666. Nelle immediate vicinanze altri due monumenti della City: la Banca d’Inghilterra ed il Royal Exchange. Leaden Market è il caratteristico mercato coperto nel quale si vendono quasi tutti i generi alimentari ed è molto frequentato dai londinesi specie nel periodo natalizio e dagli impiegati della City nelle ore dei pasti.
Staple Inn è il nome di questa casa a graticcio, unica rimasta nel centro di Londra, risalente al 1586. Nelle vicinanze la bella cappella di St.Etheldreda, oltre ad altre caratteristiche costruzioni, la più bella rappresentata dal rosso palazzo della Prudential Assurance.

La giornata festiva non ci permette di visitarne l’interno, ma il Smithfield Market, mercato all’ingrosso della carne, mostra ancora intatte le bellezze architettoniche vittoriane. La Chiesa di San Bartolomeo Grande è il più antico edificio religioso di Londra (è del 1123) ed ha due entrate: la principale è sotto un arco di una casa a graticcio, la secondaria in un’angusta stradina. L’interno è molto mistico e suggestivo, con archi di età normanna.

La Stazione di Waterloo è stata di recente ingrandita e ristrutturata perché accoglie i treni che arrivano dall’Europa percorrendo il tunnel del Canale della Manica, mezzo di locomozione scelto da un sempre maggior numero di utenti. Illustro anche i parcheggi multipiano per bici e la gran quantità di biciclette a disposizione per l’utilizzo in Bike Sharing. Iniziamo a percorrere questa nostra ultima zona di Londra iniziandola dalla Piazza Fitzroy, famosa per aver accolto, in alcune delle case che vi si affacciano, numerosi illustri personaggi (ad esempio G.B.Shaw e Virginia Wolf. Poco distante un simpatico museo, il Museo dei Giocattoli. Non lontano la British Library inaugurata nel 1997, dopo oltre venti anni di lavori. Si accede alla Stazione ferroviaria di San Pancras entrando in un enorme, vistoso ed elegante edificio in mattoni rossi, edificio che, dopo varie diverse utilizzazioni, di recente è tornato ad ospitare un albergo di lusso.

Come mia consuetudine chiudo questa lunga carrellata dei luoghi visitati in una settimana londinese con una serie di foto nelle quali ho raccolto le “curiosità” colte durante la nostra visita.