10/2007 - Grecia, Santorini

Viaggio in Grecia, Isola di Santorini (Cicladi) di 7 giorni visitando la Caldera, Firà (o Thira), Isola Nea Kamani, Pyrgos, Perivolas, Oia, Porto di Ammaudi, Koloumbos, Pori, Imerovigli, Vourvoulos, Porto Athinios, Kamari, Antica Thera, Megalochori, Perissa, Akrotiri, Emborio, Analipsi.

Rappresento l’Isola di Santorini con la Caldera, imponente e spettacolare anfiteatro naturale di quest’ isola appartenente all’arcipelago delle Cicladi. Il cono del vulcano si trova nell’Isola Nea Kamani con il mare che bagna l’alta falesia (tra i 100 ed i 300 metri) originatasi con la spaccatura dell’isola a seguito del suo scoppio dovuto ad un terremoto.

La cittadina è…..sommersa da negozi per turisti, alcuni con interessante oggettistica artigianale.
Iniziamo la visita di Santorini dal suo centro più significativo: Firà (detta anche Thira). La vediamo a lato fotografata da Pyrgos. Sopra l’abitato di Firà quello di Imerovigli altro borgo caratteristico. Il porto di Santorini è raggiungibile a piedi o a dorso di mulo, recentemente anche con una moderna ovovia.

Belle le adiacenti chiese di Agios Minas e Agios Joannis.

Abbiamo alloggiato a Perivolas, sobborgo della cittadina di Oia, seconda per importanza dell’Isola di Santorini.
L’omonimo villaggio, degradante sulla falesia, ha alloggi scavati nella roccia ottimamente arredati.

Il Villaggio Canaves è confinante con il nostro villaggio. Merita di essere ricordato.

Oia è molto interessante, fotograficamente parlando, sia per i panorami che per gli scorci caratteristici.

Spettacolare è il tramonto del sole ad Oia. Così, numerosi sono i turisti che vi assistono grazie al panorama arricchito dai caratteristici mulini a vento e alla sottostante caratteristica insenatura di Ammaudi.

Nel caratteristico sottostante Porto di Ammoudi, raggiungibile sia con una interminabile scalinata che in auto, si trovano diversi ristoranti dove abbiamo mangiato, ritornando, alla Taverna Katina. Ottimo il rapporto qualità prezzo.
Iniziamo ora la visita dell’Isola partendo proprio dalla spiaggia di Ammoudi.
Percorriamo la strada esterna che segue il mare. Incontriamo la piccola spiaggia di Koloumbos accanto alla quale cìè il porticciolo di Pori.
Qualche chilometro più avanti, risalendo la ripida strada che porta ai 336 metri di Imerovigli, attraversiamo la piccola località di Vourvoulos nella quale si erge la Chiesa Agios Artemios. E’ il giorno della festa annuale (20 ottobre) per cui è addobbata a festa.

Da Imerovigli, situata nel punto centrale e più elevato della Caldera, si gode uno stupendo panorama.
Le case, costruite sullo strapiombo, sembrano quasi sospese nel vuoto. Spero quindi di averla illustrata compiutamente.

Oltrepassata Firà ne vediamo il porto commerciale, raggiungibile in auto, e proseguiamo per Pyrgos. Con i suoi 350 metri è la località situata in posizione più elevata di tutta Santorini. Le case sono addossate le une alle altre mentre un dedalo di strette stradine portano in cima al paese dove sorge il “Kastelli”.

Proseguendo la strada in direzione Kamari incontriamo la Chiesa Agios Charalambos. Subito dopo, sempre sul lato destro della strada, la piccola graziosa Chiesa di Exo Gonia, circondata da un piccolo cimitero.

A valle, in posizione isolata, ai piedi del Profitis Ilias, la montagna più alta di Santorini, visitiamo la Chiesa Panagia Episcopi, costruzione bizantina ritenuta la più bella e importante dell’isola.

Rientriamo sulla strada che segue la caldera e visitiamo Megalochori.
E’ un piccolo pittoresco borgo con due grandi campanili piramidali che attraversano la strada principale e begli scorci.

Alla periferia di Kamari una stradina con il fondo in porfido si inerpica, con una serie infinita di tornanti, sino ai 263 metri della Sellada. Quì, sul roccioso Mesa Vounò, nel 900 AC venne fondata la città dell’Antica Thera. Ai suoi piedi, sul mare, la cittadina di Kamari, con un bel lungomare e profonda spiaggia di sabbia vulcanica.

Perissa, fotografata dall’ alto della Sellada di Antica Thera, è la seconda località balneare dell’isola.
Ha tre belle spiagge che si suggeguono: Perissa, Perivolos e Agios Georgios.
Rientrando verso Akrotiri incontriamo la località di Emborio.
Sul crinale del monte Gravilos si ergono otto vecchi mulini a vento molto più suggestivi rispetto a quelli moderni di Analipsi.
Con grande sorpresa troviamo chiuso per……..restauri il sito archeologico di Akrotiri.

Le foto le ho scattate in occasione della mia prima visita a Santorini nel luglio del 1993 (vedi il viaggio “Grecia – Cicladi).
Di fronte al mare, scavata nella roccia rossa, la Chiesa di Agios Nikolaos Mavrorachidi oltre la quale, percorrendo un sentiero che segue la costa, si giunge alla spiaggia Kokkini Paralia (spiaggia rossa).
Oltre, raggiungibile solo via mare, si può visitare la Aspri Paralia (spiaggia bianca).

A Firà non è da perdere la visita ai musei archeologici.
Il Nuovo è dedicato ad Akrotiri.
Durante la nostra visita era aperta anche la mostra delle riproduzioni fotografiche tridimensionali degli affreschi di Akrotiri.

Il Vecchio Museo è dedicato all’Antica Thera.

E non abbiamo perso la visita la Museo del Palazzo Ghyzi.

Chiudo la visita all’Isola di Santorini presentando una galleria fotografica nella quale ho raccolto foto delle tante piccole e caratteristiche chiese di Santorini.

 

Le foto del viaggio possono esse viste in slideshow musicato sul seguente link: www.viaggiaresempre.it – Isola di Santorini