06/1999 - Francia, Normandia

Viaggio in Francia, Normandia di 6 giorni visitando Ste-Mére-Eglise, Utah Beach, Omaha Beach, Langues, Arrohanches, Calvados, Bayeux, Honfleur, Le Havre, Etretat, Fecamp, Rouen, Giverny

Di primo mattino, con un tempo decisamente autunnale (7/8 gradi di temperatura), lasciamo la Bretagna per attraversare la bassa Normandia ed arrivare nei luoghi resi famosi per lo sbarco americano, il famoso D-Day.
La prima cittadina che visitiamo è Ste-Mére-Eglise, cittadina resa famosa dal film “il giorno più lungo”, sia perchè è stata la prima ad essere liberata, ma soprattutto per la scena del paracadutista americano rimasto impigliato sulla guglia del campanile e tuttora rappresentato con un pupazzo.
Proseguiamo quindi sino a raggiungere la costa con i luoghi resi celebri dallo sbarco alleato:
– Utah Beach, dove visitiamo un museo e un monumento, oltre a diversi residui bellici;
– Omaha Beach, località con un cimitero americano con tante di quelle croci bianche che lo rendono, sì bello nella sua perfezione, ma di infinita tristezza;
– Langues, con numerosi bunker all’interno dei quali vi sono giganteschi cannoni, alcuni completamente distrutti, altri intatti;
– Arrohanches con il museo ed il plastico del porto artificiale di Mulberry B., prefabbricato in Inghilterra e qui trasportato. In mare se ne vedono ancora numerosi spezzoni semi affondati.

Bayeux è una delle più belle cittadine del Calvados. Ha avuto la fortuna, nonostante la vicinanza con le spiagge dello sbarco alleato e le numerosissime incursioni aeree, di non essere stata interessata dalle distruzioni del conflitto bellico. La Cattedrale di Notre-Dame è una delle più belle chiese della Normandia. Molto bella la torre che risale al XV^ secolo.
Sulla destra della Cattedrale il Museo “Tapisserie de la Reine Mathilde” che accoglie un arazzo lungo 70 metri ed alto 50 centimetri. In questo arazzo suddiviso in 58 scene, singolarmente numerate, rappresenta la conquista dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore; è arricchita con una sequenza di particolari curiosi.

Honfleur è una stupenda cittadina della bassa Normandia. Ha un bel porto situato sull’estuario della Senna. E questo porto, il cui nome è “Vieux Bassin”, è stato reso famoso nel mondo in quanto, nei secoli, è stato rappresentato da numerosi pittori.

Dopo aver attraversato il “Pont du Normandie” ed attraversato Le Havre arriviamo, gratificati da una stupenda giornata di sole, ad Etretat. Visitiamo sia la falesia di destra che quella di sinistra. L’impegno fisico è notevole, ma ne valeva la pena, perchè abbiamo avuto modo di vedere ciò che i pittori impressionisti hanno reso celebre nel mondo con i loro quadri.
Prima percorriamo la bianca falesia d’Aval, quindi quella di d’Amont.
Visitiamo anche il centro cittadino con numerosi palazzi d’epoca di notevole bellezza.
Oltre Etretat, grazie ad una strada panoramica, che corre sopra la falesia e che offre stupendi panorami interni, con ricchi pascoli, che si alternano a fitti boschi, arriviamo a Fecamp.

La città di Rouen è famosa non solo per la Cattedrale di Notre-Dame che è una delle più belle chiese di Francia, ma anche per essere la città nella quale venne bruciata viva Giovanna d’Arco. Offre la possibilità di ammirare interi quartieri con numerose e belle case a graticcio, così come diverse costruzioni in stupendo stile liberty

Lasciata Rouen, prima di rientrare in aereo in Italia via Parigi, andiamo a visitare lo studio all’aperto di Claude Monet. Mi riferisco al giardino di Giverny che lo ha ispirato così intensamente, e per lunghi anni.
Abbiamo potuto rivivere dal vero le emozioni già provate nell’ammirare i quadri di Monet.