06/2011 - Federazione Russa, Anello d’Oro

Viaggio in Federazione Russa, Anello d’Oro di 3 giorni visitando le città di Vladimir, Bogolyubovo, Suzdal, Plyos, Kostroma, Yaroslavl, Rostov-Veliky, Pereslavl-Zalessky, Sergiev Posad

Dopo una sosta a Mosca con temperature decisamente elevate e nuvole pressoché assenti, il mattino della partenza per la visita dell’Anello d’Oro il tempo atmosferico è rientrato….nella norma.
Nuvoloso con pioggia e temperatura scesa a 14 gradi.

Vladimir è la prima città che visitiamo e fu, nel 1200, Capitale della Russia.
E’ stazione di fermata della linea ferroviaria transiberiana, lunga più di novemila chilometri.
I monumenti più rappresentativi della città sono la maestosa bianca Cattedrale dell’Assunzione, la più piccola Cattedrale di San DMitri, bella per avere le pareti esterne completamente ricoperte da magnifici bassorilievi. Infine il monumento equestre di Vladimir Monomakh, fondatore della città.

Pochi chilometri oltre Vladimir si incontra la cittadina di Bogolyubovo.
Si nota il maestoso Monastero delle Monache, già palazzo fortificato fatto costruire nella metà del 1100.
Attraversata la ferrovia transiberiana, percorrendo un sentiero di circa un chilometro, sulla riva del fiume Nerl, in posizione molto suggestiva, si trova la bianca e delicata Chiesa dell’Intercessione arricchita, nelle pareti esterne, con deliziosi bassorilievi.

La cittadina di Suzdal, che ho definito “Il Vaticano” della Russia, è situata nel mezzo di una verdeggiante ed ondulata pianura. Fuori dalle strade di grande comunicazione e della rete ferroviaria, ha mantenuto un’atmosfera particolare, dove sembra che il tempo si sia fermato.
E’ considerata importante centro religioso come dimostrano i numerosi monasteri e le belle chiese visitati.
Il Cremlino è rappresentato principalmente dalla Cattedrale della Natività della Vergine, con belle cupole blu con stelle dorate e risalente al 1220. Di particolare interesse, all’interno, le porte damascate d’oro su rame.
La Piazza del Mercato ha destato il nostro interesse perché conservata così com’era secoli addietro: il selciato ed il porticato sotto il quale ancora insistono vecchi negozi.
E alcuni contadini che vendono poche cipolle o poche patate tutti allineati su un basso muretto.

La Chiesa dei Santi Lazzaro e Antipa, che risale al 1667, attrae per la sua torre multicolore mentre la Cattedrale dell’Intercessione, all’interno del convento delle monache che venne fondato nel 1300 per accogliere le mogli ripudiate dagli zar.

Il Monastero di Sant’Eutimio di Suzdal è stato costruito nel XIV secolo venne continuamente ampliato sino a dover essere munito di una cinta muraria. All’interno numerose costruzioni quali ospedale e prigioni.
Tra le chiese minori cito quella del Profeta Elia, di San Nicola, di San Alessandro ed altre ancora.

Suzdal ha conservato intatto l’impianto urbanistico del passato e lo continua ad implementare con la tradizionale costruzione di isbe.
Abbiamo avuto modo di vederne un considerevole numero, molte restaurate, altre di recente costruzione.

Così come non poteva essere scelto posto migliore, se non Suzdal, per la sede del Museo all’aperto dell’architettura in legno.

Proseguendo verso nord, visitiamo a Plyos, antico paese di pescatori, sulle rive del fiume Volga, famoso perchè riforniva di pesce le cucine dello Zar.
A fine 800 divenne uno dei luoghi di villeggiatura preferiti dai maggiorenti della cultura russa. Tutt’oggi è luogo di villeggiatura e fermata delle crociere fluviali.

Il centro città di Kostroma è caratterizzato da una torre antincendio tuttora in uso e protetta dall’UNESCO. Intorno il pittoresco quartiere Susaninskaya Ploshchad formato da lunghi e bassi edifici preceduti da portici.
E’ la ricostruzione, non più in legno, dell’originale quartiere, distrutto da un incendio, formato da un gran numero di negozi, per lo più artigianali, non più completamente ricostruiti. Immancabile la statua all’amato (in tutta la Russia) Lenin.
Il monumento più significativo della città è il Monastero di Sant’Ipazio, all’interno del quale è stata costruita la Cattedrale della Trinità abbellita con numerosi importanti affreschi.
Altro monumento importante è il Monastero dell’Epifania (in restauro), al cui interno è conservata l’icona della Madonna di Fiodor.

A Yaroslavi il Monastero venne fondato nel XII secolo ed è tuttora ben conservato. Di notevole importanza la Porta Sacra. Della Chiesa spiccano le cupole dorate.
La Chiesa della Natività offre un bel colpo d’occhio con le sue cupole dipinte di verde e che spiccano con il bianco della chiesa.

La Chiesa del Profeta Elia, fatta costruire dai ricchi commercianti locali, è arricchita con affreschi di grande bellezza.
Spettacolare per dimensioni e bellezza delle sue cupole dorate la recente Chiesa dell’Assunzione.
Bella la passeggiata sulle rive dei fiumi Volga e Kotorosl. In fondo, oltre i giardini ed oltre il Kotorosl, la Chiesa di San Giovanni Grisostomo, che tanto dice a noi veneziani.

L’antica e sonnolenta Rostov-Veliky (traduzione: Rostov la grande) ci accoglie con le sue strade non asfaltate che non fanno presagire la bellezza del Cremlino che si presenta imponente, con le sue alte mura bianche.
Belli i giardini interni così come la Chiesa-Porta di Odigitri . La Cattedrale dell’Assunzione è stata la prima costruzione, poi inglobata nel Cremlino. Separato il Campanile nel quale suonano 15 campane, ognuna con un diverso suono, la pù grande del peso di 32 tonnellate.

Massiccia la costruzione della Porta Nord nella quale svettano cinque cupole dorate. Al suo interno il Museo con importanti collezioni di oggetti smaltati. L’imponente Scala dello Zar arricchisce il cortile principale del Cremlino.

Nell’immediata periferia della città, sulle rive del Lago Nero, visitiamo il Monastero di San Giacobbe. Molto suggestiva la Chiesa omonima con le sue cupole multicolori, mentre sono verdi quelle della Chiesa di San Demetrio.
All’ingresso un’atmosfera agreste con una bella Chiesa dalle cupole argentate.

Sulle sponde del Lago Pleshcheevo visitiamo la piccola cittadina di Pereslavl-Zalessky famosa, sia perchè città natale di Aleksandr Nevsky, ma anche per la bianca Cattedrale della Trasfigurazione del Salvatore del 1152, per la Chiesa della Madonna di Vladimir e la Chiesa di A. Nevsky.

La città di Sergiev Posad ha avuto la sua origine successivamente al Monastero, quale appoggio al gran numero di pellegrini che lo visitavano.
Con le prime tre foto della galleria illustro la città; immancabile il monumento a Lenin.
Il Monastero è stato fondato nel 1300 dal monaco Sergio di Radonezh ed è ora conosciuto come Monastero della Trinità di San Sergio. Per la grande affluenza di pellegrini il Monastero è subito diventato un “lavra”, cioè eminente.
Iniziarono a visitarlo la nobiltà russa (zar compresi) ed i ricchi mercanti.
Questi ultimi lo arricchirono con i loro importanti doni.
L’effetto fu che San Sergio divenne il Patrono della Russia.

Entriamo nel Monastero dalla porta chiamata Torre Bella nella quale è inglobata la Chiesa di San Giovanni Battista.
Gli spazi interni offrono visioni d’insieme di vari ed importanti monumenti.

Questo gigantesco edificio in passato ospitava il refettorio dei pellegrini, oggi è la sede invernale della Cattedrale dell’Assunzione.
La Cattedrale della Trinità ospita le spoglie del Santo e numerose sono le icone che ne abbelliscono l’interno, la maggior parte opera di Andrei Rublyov.

Di particolare effetto le cupole azzurre abbellite da stelle dorate della Cattedrale. D’effetto la Cappella Pozzo, il Campanile, la Sorgente Sacra e la quattrocentesca Chiesa dello Spirito Santo.

Numerosi i monaci che percorrono i viali del monastero.
Ho cercato di coglierli nella loro spontanea quotidianità.

Concludo questa esposizione delle cittadine monumentali più significative dell’Anello d’Oro con scatti che rappresentano gli aspetti più curiosi del viaggio.