11/2003 - Ecuador: Galapagos

Viaggio in Ecuador di 6 giorni visitando Quito, Mitad del Mundo, Isole Galapagos, Isola di Baltra, Isola di Santa Cruz, spiaggia Las Bachas, Isola Spagnola, Punta Suarez, Gardner Bay, Isola di Santa Fe, Isole Plazas, Isola South Plaza, Isola Pinta, Puerto Ayora, Centro Darwin, Stazione Scientifica Charles Darwin, George il Solitario

Arriviamo alle Isole Galapagos atterrando all’aeroporto situato sull’Isola di Baltra.
Ci sembra di essere giunti nel Paradiso Terrestre, in un giardino zoologico senza reti di protezione per gli animali.
Gli intrusi siamo noi uomini.
Le autorità preposte ricordano il rispetto per gli animali così che essi non si accorgono, o quasi, della presenza dell’uomo, non lo temono e lo convivono con la massima naturalezza.

La nostra barca, come tutte le barche che visitano le isole, deve effettuare una rotta prefissata dalle autorità preposte, sia nell’itinerario da seguire che nei tempi da rispettare.

Desidero comunicare a chi mi legge di scegliere una barca di maggior stazza per poter usufruire dei migliori servizi, anche se la spesa aumenta. Noi ne abbiamo scelto una troppo piccola e con naturali carenze logistiche.

A prescindere da queste considerazioni, non possiamo affatto lamentarci sull’escursione fatta.

Il primo stupendo spettacolo ce lo hanno offerto le fregate.

Uccelli quasi interamente neri con grande apertura alare (anche 230 cm.).

Volteggiano acrobaticamente e, di tanto in tanto, si tuffano a capofitto in mare per prendere il pesce che hanno avvistato.

I maschi, che hanno una grande tasca sulla gola di color rosso, nel periodo dell’amore la gonfiano per attrarre le femmine.
Veniamo attratti da un inconsueto spumeggiare de mare. E’ un branco di sardine. Anche gli uccelli ne sono attratti e per loro è motivo di un abbondante pasto.
Iniziamo subito la navigazione per la visita di diverse isole

La prima visita la effettuiamo all’Isola di Santa Cruz, dove approdiamo con uno “sbarco bagnato”, sulla spiaggia di Las Bachas. Sull’isola dobbiamo seguire i sentieri segnati da pietre. L’impatto è stupendo; vediamo l’iguana marina, l’airone azzurro, i fenicotteri rosa ed un granchio rosso che si muove molto velocemente tanto da essere chiamato “granchio corridore”.
Alle 20.30 iniziamo a navigare per raggiungere l’isola più a sud dell’arcipelago delle Galapagos, l’isola Spagnola.
Il mare è mosso, la barca piccola così…balliamo tutta la notte.

Alle 8.00 sbarchiamo, “sbarco asciutto”, per fare una passeggiata di quasi tre ore in località Punta Suarez.
Incontro ravvicinato con il leone marino, quindi la sula con i piedi azzurri, l’albatro marezzato, il pellicano bruno ed un altro tipo di iguana di mare, molto colorata.

Dopo il pranzo a bordo ci spostiamo di poco con la barca sino a raggiungere un altro punto dell’Isola Spagnola, la Gardner Bay.
In questo posto abbiamo fatto un bagno indimenticabile perchè in acqua siamo stati circondati da enormi leoni marini che hanno iniziato a nuotarci intorno, quasi volessero giocare con noi.
Un’esperienze indimenticabile !!!
Siamo a letto alle 20.00 per cercare di dormire un pò di ore senza il rumore dei motori ed il dondolio delle onde.
Infatti la partenza è fissata per le 24.00 e si navigherà sino alle 6.00.

Sono le 7.00 quando sbarchiamo sull’ Isla de Santa Fe.
Facciamo un giro di quasi due ore ed abbiamo la fortuna di vedere il tipo di iguana di terra che vive solo in questa isola, iguana che si mimetizza tra la vegetazione e non sempre si riesce a vedere.
La barca inizia la navigazione verso le isole Plazas alle quali arriviamo verso le 12.00.

Scendiamo sull’Isola South Plaza per vedere i cactus giganti e le iguane color rosso verde. Ed inoltre il gabbiano coda di rondine, il grande leone marino ed il pinguino Spheniscidae.
Ormai il nostro giro per le varie isole dell’arcipelago delle Galapagos è terminato.
Impieghiamo l’intero pomeriggio per navigare in direzione dell’Isola di Santa Cruz dove si trova il porto ed il centro cittadino più importante: Puerto Ayora.
Non interessante il giro in città.

Il mattino successivo sveglia alle 5.00 per andare a visitare le tartarughe giganti al Centro Darwin.
Tra di esse la famosa tartaruga chiamata George il Solitario (Lonesome George), unico sopravvissuto tra le tartarughe giganti dell’isola Pinta.
Visitiamo anche la Stazione Scientifica Charles Darwin dove vengono allevate le tartarughe giganti, dalla nascita e per cinque anni, anni nei quali la loro possibilità di sopravvivenza è scarsissima, per poi ritornarle nello stesso luogo dove sono nate.
Partiamo con rammarico. Abbiamo trascorso giorni indimenticabili !!!
Effettivamente l’arcipelago delle Galapagos rappresenta un vero e proprio PARADISO TERRESTRE.