09/2014 - Austria, Vienna

Da più di venti anni non tornavamo a Vienna.

Abbiamo approfittato di un anniversario familiare per andare a rivedere una città sempre bella e signorile.

Non avevamo previsto un programma di visita per cui, oltre a rivedere monumenti storici, abbiamo privilegiato ciò che non avevamo visto nei precedenti soggiorni.

Dall’Hotel ci muoviamo a piedi verso il centro, diretti alla piazza di Santo Stefano. Attraversiamo la piazza Ham Hof, la più grande di Vienna, sulla quale si affaccia la bella Burgherliche Zeuhaus, già arsenale cittadino.

Raggiungiamo quindi la zona pedonale del Graben al centro della quale spicca la colonna della peste (Pestsaule), fatta erigere nel 1679 dall’Imperatore Leopoldo 1^.

Antistante Stephans Dom il moderno edificio Haas Haus tutto marmi e vetri ricurvi sui quali si riflette il Duomo di Vienna, intitolato appunto a Santo Stefano.

Stephans Dom – ovvero il Duomo di Santo Stefano – risale al XII^ secolo.

All’esterno, di particolare bellezza, sono le originali Torri dei Pagani ed il Portale dei Giganti.

Sul retro un bel pulpito dedicato a San Giovanni di Capistrano.

Da sottolineare la bellezza del tetto in tegole dipinte.

All’interno di particolare bellezza la navata centrale, l’Altar Maggiore e il pulpito gotico opera di Anton Pilgram che si è rappresentato sotto la tribuna d’organo.

Da citare altre due significative opere: l’altare di Wiener Neustadt sormontato da una pala d’altare con raffigurazioni finemente dipinte e l’icona della Madonna di Pecs.

 

Percorriamo le stradine dietro il Duomo di Santo Stefano ed incontriamo la casa dove ha vissuto Mozart e la Chiesa dell’Università eretta nel XV^ secolo dai Gesuiti. Austero l’interno.

Nella vicina via Fleishmarkt (nel 1.200 sede del mercato delle carni), passato un bel palazzo in stile liberty, si incontra uno spiazzo nel quale, oltre alla Chiesa Greca di San Giorgio, c’è l’antica e rinomata taverna Griechenbeisz, conosciuta anche con il nome Der Liebe Augustin, famoso menestrello viennese.

Di buon mattino ci muoviamo per andare all’Hofburg, il Palazzo Imperiale di Vienna composto da un complesso nucleo di palazzi.

Sulla piazza antistante (Michaelerplatz) si apre la semicircolare facciata del Michaelertrackt decorata, nella parte alta, con statue e con un gruppo figurativo.

Alle estremità della facciata due imponenti fontane mentre l’ingresso è arricchito con quattro gruppi statuari rappresentanti le fatiche d’Ercole.

Il Museo Sissi (o Museo di Sisi) si trova all’interno all’interno degli Appartamenti Imperiali di Hofburg. Nel Palazzo Hoftafel-und Silberkammer, infatti, oltre al museo dell’argenteria, negli appartamenti del Kaiser, è stato allestito il Museo di Sissi.

Museo che richiama un enorme numero di visitatori, attratti dalla storia della leggendaria imperatrice, ma è privo di contenuti storici come la galleria fotografica proposta dimostra.

Il museo dei gioielli della Corona austriaca e di abiti dell’epoca imperiale offre una ricca varietà di materiale appartenente alla casa d’Asburgo e risalente anche al Sacro Romano Impero, che ben rappresenta lo sfarzo del periodo.

Ci troviamo sempre all’interno dell’Hofburg, il Palazzo Imperiale di Vienna, e più precisamente nella Schatzkammer, Tesoreria Imperiale.

Riprendiamo la visita della città di Vienna dalla Votivkirche, non di particolare bellezza. E’ la Chiesa che venne eretta per volontà dell’Imperatore Francesco Giuseppe, nel luogo dello scampato attentato del 1853.

Si incontra poi il municipio (Neues Rathaus) grandioso edificio in stile neogotico a fronte del quale si trovano: i giardini Volksgarten nei quali spicca il monumento alla Regina Elisabetta (Elisabeth-Denkmal) e subito oltre l’imponente Burgtheater con facciata arricchita dai  busti di poeti drammatici.

Da Votivkirche al Parlamento: oltre il Ring incontriamo il Palazzo del Parlamento di Vienna, in stile neoclassico, che si richiama all’architettura greca.

Proseguiamo lungo il Ring di Vienna per ammirare, prima il monumento a Maria Teresa (Maria-Theresien), poi la statua del Principe Eugenio posta di fronte al Neu Burg. Sui giardini sul retro si trova la statua di Mozart; poco oltre quella di Goethe.

Non poteva mancare una sosta al famoso Sacher Caffè prima di proseguire sul Ring per ammirare gli originali padiglioni stile Secessione, opera di O.Wagner.

Di fronte è la barocca Karlskirche (del 1737), dedicata a San Carlo Borromeo.

Nei giardini antistanti monumento dedicato a Johannes Brahms.

Hundertwasser e Stadtpark: un tuffo nel terzo distretto di Vienna. Ci muoviamo dall’Hotel in taxi per raggiungere l’Hundertwasser Village, bizzarra costruzione, opera dell’omonimo architetto viennese.

Aggiungiamo che l’opera ci ha dato subito l’impressione di un “già visto”.

In effetti dello stesso architetto avevamo visto un’opera nella cittadina di Kawakawa in…..Nuova Zelanda.

Non lontano visitiamo lo Stadtpark, grande parco nel centro cittadino, famoso per avere diversi monumenti dedicati a musicisti ed artisti austriaci.

Ricordiamo i monumenti dei seguenti musicisti: Franz Schubert, Johann Strauss e Ludwig Beethoven.

Momenti principali di questa tappa sono il Palazzo Secession e il Naschmarkt.

Nel pomeriggio ci spostiamo verso Karlplatz e, ammirato il monumento bronzeo del triumviro Marco Antonio, siamo subito alla palazzina della Secession che prende il nome dall’omonima associazione degli artisti austriaci, appartenenti appunto al movimento della “Secessione Viennese”.

Attrae subito l’attenzione la cupola dorata opera di Klimt. Subito sotto l’iscrizione “al tempo la sua arte, all’arte la sua libertà”.

All’interno, nel sotterraneo, è esposto il “fregio di Beethoven” (Beethovenfries), opera di Klimt che fu pressochè distrutta durante la seconda guerra mondiale. Ora si possono ammirare sole le parti che si sono salvate.

Sulla stessa via si trova il Naschmarkt, il mercato più affollato di Vienna. All’inizio numerosi ristoranti, poi negozi di frutta e verdura.

 

Terminato il mercato Naschmarkt ecco due palazzi, tra i più belli del periodo Jugendstil, progettati da Otto Wagner e per questo chiamati “Palazzi di Wagner”.

Il primo (Majolikahaus) deve il suo nome alle policrome piastrelle che rivestono la facciata.

Il secondo (Wienzeilenhäuser) è caratterizzato da enormi medaglioni dorati.

Arriviamo al Quartiere dei Musei di Vienna. Restaurando e trasformando palazzi reali, edificando complessi museali (vedasi il Mumok, color antracite) è stato creato il più grande complesso museale europea di arte contemporanea: il MuseumsQuartier.

Nelle due ultime foto illustro i soffitti di due sottoportici modernamente affrescati.

Tornati in centro visitiamo la Chiesa gotica Maria Gestade, detta “Maria alle scale” o “Santa Maria sulla Riva”, del secolo XII^.

Molto bello il campanile poligonale, mentre all’interno di notevole bellezza sono le ante del gotico altar maggiore.

Proseguiamo quindi per l’Hoher Markt, vasta piazza che, sopra un passaggio coperto, presenta l’Ankeruhr, orologio che ogni ora mostra differenti personaggi viennesi.

Nella piazza del Mercato Nuovo (Neuer Markt) ammiriamo la Fontana della Provvidenza (Donnerbrunnen) ed il bel palazzo detto “casa dei portatori” (Barockes Burgerhaus).

Infine la Josef platz con la statua equestre di Giuseppe II^ alle cui spalle risplendono le statue posizionate sul tetto della Biblioteca Nazionale.

Pasticceria Demel e Cafè Central: per concludere la nostra breve visita di Vienna abbiamo scelto i luoghi più….”golosi” ante il rientro in hotel, prima della partenza.

Sosta nella Pasticceria Demel, la più famosa (e la più cara) di Vienna, poi il Cafè Central, tradizionale caffè viennese, luogo di ritrovo degli scacchisti.

Subito oltre il Passaggio del Freyung, galleria nella quale si trovano lussuosi negozi.

Ecco terminata la nostra visita.

Seppur breve ci ha permesso di scoprire nuove bellezze della città, rinfrescando quelle tradizionali.