Bikaner
India / Rajasthan : settembre 1992
sommario: viaggio in India / Rajasthan di 16 giorni con un itinerario che comprende la visita delle città di Bombay, Udaipur, Ranakpur, Mont Abu, Jodhpur, Jaisalmer, Bikaner, Mandawa, Jaipur, Ellora, Ajanta
English summary: a 16 days trip in India / Rajasthan visiting the cities of Bombay, Udaipur, Ranakpur, Mont Abu, Jodhpur, Jaisalmer, Bikaner, Mandawa, Jaipur, Ellora, Ajanta
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Arriviamo a Bikaner dopo aver attraversato la parte più bella del deserto.
Bellezza non solo dovuta alla varie colorazioni della sabbia, ma soprattutto per la sensazione di insicurezza che si ha nel veder sparire, anche per lunghi tratti, il manto stradale asfaltato.
Si ha l'impressione di essersi persi.
Visitiamo lo stupendo forte Junagadh risalente agli inizi del 1600.
Il forte, nei secoli, non è mai stato conquistato.
Ma le regine, i cui mariti morivano in battaglia, si uccidevano come loro partecipazione estrema e questo gesto veniva immortalato riproducendo, sulla parete antistante la porta principale del forte, l'impronta sanguinante delle loro mani.
Le numerose stanze interne sono finemente decorate, mentre una menzione particolare è indispensabile per la stanza da letto del Maharaja.
Essa ha specchi inseriti nel soffitto affinchè, da tutte le possibili angolazioni, potessero essere visti potenziali nemici che avessero voluto introdursi nel palazzo.
Il letto poi era così basso da impedire, anche al più piccolo dei nemici, di potercisi nascondere sotto.
Nella vicina località di Deshnok abbiamo avuto modo di vistare il tempio di Karniji, dove i topi godono di protezione.
E' il regno dei topi.....
Essi corrono indisturbati per tutto il tempio scorrazzando tra le gambe dei fedeli i quali depositano, in una grande ciotola, situata nella parte centrale del tempio ( non voglio dire altare), dolci, latte ed altre leccornie a loro gradite.
E' un'esperienza da fare.
Sicuramente con tutte le cautele che il sito richiede: calzini alti (è obbligatorio togliersi le scarpe) ed evitare i contatti con i topi i quali, essendo sazi, non sono aggressivi.
Quanta tenerezza, all'uscita dal tempio, per questo vecchio (?) che riesce, forse, a vedere grazie ad occhiali, già riciclati, ma ulteriormente e decisamente usurati, le cui lenti non possono che rendere offuscata la vista.
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