Polonia
Poland
Ottobre 2008
sommario: viaggio in Polonia di 5 giorni visitando Cracovia con Piazza del Mercato Grande e il Wawel, le miniere di sale di Wielicza, Cestokowa con il Santuario della Madonna Nera, i Campi di sterminio di Auschwitz e di Bikenau
English summary: a 5 days in Poland visiting Krakow with Big Market Square and the Wawel, Salt Mine of Wielicza, Czestochowa with the Sanctuary of the Our Black Lady, Death Camps of Auschwitz and of Birkenau
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Inizio a descrivere Cracovia dal suo cuore pulsante: la Piazza del Mercato Centrale. E' una delle più grandi piazze europee, con numerosi monumenti.
Al centro della piazza l'antico Mercato dei Tessuti (clicca qui / click here) che ricordo con una galleria fotografica.
Nella piazza la Torre è l'unica parte del Municipio del XIV^ secolo (demolito) che si è salvata.
Altro monumento della piazza è la statua dello scrittore Adam Mickiewicz.
Piccolo gioiello romanico della piazza è la Chiesa di Sant'Adalberto.
Alle spalle della Chiesa due belle case: la Casa Grigia e la Casa Jablonowsky.
Ultimo monumento della piazza, ma forse il più importante, è la Chiesa di Santa Maria; risale al 13^ secolo ed è ricca di opere d'arte.
Sopra l'ingresso un bel tempietto barocco, mentre la Torre Hejnal è ricordata per l'omonimo e famoso squillo di tromba eseguito ogni ora.
La ricordo con la galleria fotografica Chiesa di Santa Maria (clicca qui / click here).
Lasciando la piazza si incontra la Chiesa di Santa Barbara.
Si arriva poi alla Porta di San Floriano.
E' l'unico monumento ben conservato delle mura e delle torri dell'antica città fortificata.
Alle spalle della Porta l'imponente Barbacane, costruito nel XIV^ secolo, proprio a sua difesa.
Infatti i due manufatti erano collegati con un passaggio sotterraneo.
Allontanandoci dal centro città incontriamo la Chiesa di Sant'Andrea della fine del XI^ secolo (mentre la torre è del XIII^ secolo) e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
Quest'ultima è una delle chiese barocche più belle della Polonia.
Altra bella chiesa è la Chiesa Francescana che risale al XIII^ secolo.
All'interno numerose belle vetrate, ammirate solo dall'esterno.
Di fronte il Palazzo dell'Arcivescovado dove troneggia una gigantografia di Papa Giovanni Paolo II' (Karol Józef Wojtyla), che ne fu l'arcivescovo negli anni 60.
Ricordo questa chiesa con la galleria fotografica Chiesa Francescana (clicca qui / click here).
Molto suggestivo, nel quartiere ebraico, il Cimitero di Remuh, uno dei più importanti d'Europa.
Sulla prospiciente Via Szeroka, strada ricca di negozi e ristoranti, anche bei palazzi tra i quali la casa natale di Elena Rubinstein.
Ho dedicato una galleria fotografica ai Palazzi di Cracovia (clicca qui / click here).
Ce ne sono di molto belli come quello rappresentato a lato, opera dell'architetto Teodor Talowski, noto con il nome di "Casa della Rana Cantante".
Sul Colle Wawel, che lambisce le acque del fiume Vistola, si trova la cittadella fortificata chiamata "Il Wawel".
E' composta: dalle fortificazioni, dalla Cattedrale e dal Castello.
Le fortificazioni che cingono il Wawel sono pressochè intatte.
Di queste fanno parte diverse torri, la più rappresentativa è la Torre di Sandomierz.
Il Castello Reale, fatto costruire da Sigismondo I^, i primi anni del 1500, è stato una delle residenze reali più importanti d'Europa.
Poi, con il trasferimento a Varsavia della Corte Reale, cadde in disgrazia (ora Museo).
Ricordo il Castello Reale (clicca qui / click here) con una galleria fotografica.
Papa Giovanni Paolo II^ (Karol Józef Wojtyla) è particolarmente amato dagli abitanti di Cracovia.
Avanti alla Cattedrale del Wawel si trova la statua rappresentata a lato fatta erigere a ricordo del fatto che Papa Giovanni Paolo II^ aveva preso in considerazione di esservi sepolto.
Il Monastero di Jasna Gora (Montagna Luminosa) di Cestokova è dedicato alla Vergine rappresentata dall'icona della Madonna Nera. Interessante, oltre la visita alla basilica e all'icona (preoccupante la maleducata folla di pellegrini, certo per eccesso di fede). Da sottolineare la bellezza della Cappella dell'ultima cena, sui bastioni, oltre all'immancabile statua di Giovanni Paolo II^ e alle quattordici importanti stazioni della Via Crucis, risalenti ai primi anni del secolo scorso.
Ricordo il Monastero, con la galleria fotografica, Santuario della Madonna Nera di Cestokova (clicca qui / click here).
Il campo di sterminio di Auschwitz è stato il più grande del regime nazista.
Il suo nome evoca, solo e comunque, crudeltà e morte ed è il sinonimo dell'olocausto.
Aggirarsi tra le baracche è come essere partecipi del funerale di milioni di persone.
Il realismo della statua della fame (o dell'inedia) è di un realismo tale da farti credere che stai vivendo le atrocità del passato.
Guardare poi la gran quantità di barattoli di Zyklon B che, una volta aperti, emanavano il gas letale con il quale sono state uccisi milioni di uomini, donne e
bambini, ti fa accapponire la pelle ed un forte nodo ti si stringe la gola.
Poco dopo un anno dall'apertura del campo di sterminio di Auschwitz, a soli 3 chilometri di distanza, ne venne aperto un altro, a Birkenau (chiamato anche Auschwitz II^), molto più grande del primo.
In questo campo le atrocità iniziavano sin dall'arrivo dei prigionieri.
La maggior parte veniva immediatamente selezionata per l'eliminazione, i rimanenti per i lavori forzati o per i famigerati esperimenti medici.
Per documentazione storica in appresso le seguenti tre gallerie fotografiche:
- Campo di Sterminio di Auschwitz (clicca qui / click here);
- Documentazione storica del Museo di Auschwitz (clicca qui / click here);
- Campo di Sterminio di Birkenau (clicca qui / click here).
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