Norvegia
luglio 1991
sommario: viaggio in Norvegia di 19 giorni con un itinerario che comprende la visita di Oslo, Chiesa di Heddal, Strada Haukeli, cascata Langfoss, Bergen, Vetlefjord, Ghiacciaio Jostedal, Alesund, Molde, Sundalsora, Oppdal, Namsos, Circolo Polare Artico, Lodingen, Vesteralen, Nyksund, Lofoten, Svolvaer, Henningsvaer, Kabelveg, Stokmarknes, Trollerfjord, Raftsund, Ballstad, Nusfjord, Andenes, AI Lofoten, Bodo, Ghiacciaio Svartisen, Trondheim, Oppland, Tretten, Stavkirke Ringebu, Lillehammer, Akershus Festning, Holmenkollen, Frognerparken
English summary: a 19 days trip in Norway visiting Oslo, Church of Heddal, Haukeli Road, Langfoss Fall, Bergen, Vetlefjord, Jostedal Glacier, Alesund, Molde, Sundalsora, Oppdal, Namsos, The Artctic Circle, Lodingen, Vesteralen, Nyksund, Lofoten, Svolvaer, Henningsvaer, Kabelveg, Stokmarknes, Trollerfjord, Raftsund, Ballstad, Nusfjord, Andenes, AI Lofoten, Bodo, Svartisen Glacier, Trondheim, Oppland, Tretten, Stavkirke Ringebu, Lillehammer, Akershus Festning, Holmenkollen, Frognerparken
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Il costo della vita in Norvegia è molto elevato e, per noi italiani, non resta che affrontarlo in camper per abbattere i costi dell'alloggio e, in parte, del vitto.
Partiamo il 27 giugno, nel tardo pomeriggio, con sosta notturna in Austria, in un parcheggio autostradale in mezzo alle Alpi.
Presto la mattina successiva ci mettiamo in marcia per fermarci alla sera 50 km. a nord di Amburgo.
Abbiamo alle spalle già 1.500 km.
Nostra intenzione era traghettare a Hirtshals, all'estremo nord della Danimarca, per arrivare in Norvegia a Kristiansand, ma non c'era posto.
Così abbiamo traghettato a Frederikshavn con destinazione Goteborg allungando notevolmente il percorso.
Troviamo da dormire oltre Goteborg che è quasi mezzanotte (fatti 500 km.) e solo il giorno dopo (fatti altri 300 km.) entriamo in Norvegia.
Nel primo pomeriggio raggiungiamo Oslo. La attraversiamo (pagando un pedaggio), ma non ci fermiamo.
E' terminato il nostro viaggio di trasferimento ed iniziamo la visita della Norvegia.
Ad Heddal visitiamo la Stavkirke, la più antica della Norvegia.
Il giorno successivo percorriamo la strada Haukeli con un paesaggio prettamente invernale (3,5 gradi).
Ci fermiamo ad ammirare la cascata di Langfoss che fa un salto di 700 metri !!!
Con la galleria fotografica che ho intitolato da Oslo a Bergen (clicca qui / click here) ricordo questa stupenda zona.
In attesa del primo di una interminabile serie di traghetti (23 in totale) decidiamo di pranzare.
Proseguiamo per una strada tortuosa il che rallenta la marcia e ci impedisce la visita della Fantoft Stavkirke, stupenda chiesa in legno del XII secolo.
A metà pomeriggio siamo a Bergen (clicca qui / click here).
C'è un tiepido sole sì che, dopo cena, decidiamo di salire in cremagliera a Floy (foto a lato) per assistere al tramonto del sole nonostante siano le 23.00.
Il mattino successivo proseguiamo la visita di Bergen (stupendo il mercato del pesce) e decidiamo di concederci il primo pasto in ristorante: ottimo il tanto decantato buffet freddo a base di pesce, ma eccessivo il costo delle bevande (6 birre 42.000 lire - ricordo che siamo nel 1991 !!).
Percorriamo strade molto strette, prendiamo diversi traghetti, godiamo sempre di magnifici verdeggianti paesaggi.
Percorriamo il Vetlefjord sino ad arrivare al ghiacciaio di Jostedal dove ci fermiamo a mangiare in un'area pic-nic con panorama stupendo.
Nel pomeriggio visitiamo la bella cittadina di Alesund (clicca qui / click here) per poi salire al belvedere di Aksla da dove si gode un panorama così bello che decidiamo di fermarci a cena.
Sinora il tempo atmosferico, anche se con temperature basse nelle prime ore del mattino, è stato ottimo, quindi abbiamo potuto godere gli ottimi panorami che il paesaggio offre.
Dopo cena ripartiamo per Molde, la città delle rose. Perdiamo il traghetto, aspettiamo un'ora per quello successivo e, quando arriviamo in campeggio....lo troviamo chiuso.
Grande il nostro stupore, poi ci rendiamo conto che, nonostante il sole sia ancora alto, è già....mezzanotte !!
Il nostro programma è quello di arrivare alle Lofoten percorrendo la strada panoramica costiera E17 e ci facciamo indicare quale sia il miglior percorso per raggiungerla.
Viaggiamo per due giorni (bellissima la valle che da Sundalsora porta verso Oppdal per le innumerevoli cascate che scendono dai due lati) per arrivare a Namsos,
località nella quale sappiamo poter ottenere l'orario dei tanti traghetti e sincronizzare con gli stessi la nostra marcia.
Riusciamo a prendere il primo traghetto mentre il tempo si è buttato decisamente al brutto: nuvole basse e pioggia autunnale. Brusco abbassamento della temperatura. Poi pioggia scrosciante.
La E17 è una strada panoramica, ma noi non vediamo niente, solo nuvole basse e pioggia.
Decidiamo quindi di prendere una strada che ci faccia rientrare sulla E6, la strada interna e veloce che avremmo dovuto percorrere al ritorno.
Il giorno dopo, sempre con tempo pessimo, attraversiamo il Circolo Polare Artico dove vi è un cippo, un museo ed un cinema dove possiamo ammirare uno stupendo documentario sulla Norvegia.
Proseguiamo la marcia di avvicinamento alle Lofoten; ci fermiamo a dormire a Lodingen.
Continua la pioggia battente che cade a raffiche per il vento teso. La temperatura è inferiore ai 10 gradi.
Il giorno successivo stesso brutto tempo.
Raggiungiamo le isole Vesteralen; visitiamo il paese di pescatori di Nyksund, ormai abbandonato.
Nulla di particolarmente interessante, tranne le teste di pesce messe ad essiccare su enormi e lunghi cavalletti.
Molto più bella la strada panoramica che ci porta a Svolvaer, dove dormiamo.
Ricordo le due cittadine con la galleria fotografica Nyksund e Svolvaer (clicca qui / click here).
Il bel sole della giornata ci permette di visitare al meglio i bei villaggi di pescatori di Henningsvaer e Kabelveg, mentre nel pomeriggio (trasferitici in autobus a Stokmarknes) prendiamo la famosa nave postale Hurtigruter (clicca qui / click here) con la quale rientriamo a Svolvaer dopo aver ammirato il Trollerfjord ed il Raftsund.
Oggi sembra di essere a novembre: nuvole basse e leggera pioggia.
Visitiamo alcuni villaggi di pescatori: Ballstad, Nusfjord (molto bello sia per la posizione che per la conservazione delle Rorbur, le caratteristiche case dei pescatori), Andenes e AI Lofoten che ricordo con la galleria fotografica Paesi delle Lofoten (clicca qui / click here).
Non essendo riusciti a prenotare il traghetto per il rientro in terraferma (Bodo), decidiamo di metterci in coda sul molo già dalla sera prima.
Se quando ci svegliamo c'è il sole resteremo ancora un giorno, altrimenti alle 6.00 del mattino ci imbarcheremo.
Ci siamo svegliati con una pioggia battente, quindi ci siamo imbarcati.
Durante le quattro ore di traversata la situazione metereologica non cambia.
Sempre a causa della pioggia non ci siamo fermati a Bodo ed abbiamo proseguito.
Assistiamo dall'interno del camper alla veemente corrente del Maelstrom provocata dall'andamento delle maree.
Ci fermiamo a dormire in una radura, vicino al mare.
Si alza un forte vento che spazza le nuvole il che ci permette di godere di uno stupendo tramonto.
Durante la notte abbiamo dormito poco per poter assistere al fenomeno del sole che non tramonta mai; giunto quasi all'orizzonte, il sole inizia a girare sino ad arrivare al punto del suo sorgere e torna a salire.
In una giornata di sole accecante godiamo di uno stupendo spettacolo.
Oltre il fiordo, due lunghe lingue bianche, una in quota mentre l'altra dà l'impressione di tuffarsi in mare.
E' il Ghiacciaio Svartisen (clicca qui / click here) che ricordo con una galleria fotografica.
Prendiamo un traghetto ed un bus per arrivare sino al ghiacciaio avendo il piacere di fare una passeggiata sino all'imponente serraccata di ghiaccio verde.
Per terminare di percorrere la E17, prendendo numerosi traghetti, è necessario tutto il pomeriggio e tutto il giorno dopo.
Il tempo si è nuovamente guastato, ma non è pessimo.
Rientriamo sulla E6 per iniziare la lunga corsa verso Oslo.
Visitiamo la città di Trondheim (clicca qui / click here), che ricordo con una galleria fotografica, città con la più bella cattedrale della Scandinavia.
Entriamo nella verde contea di Oppland e visitiamo la bella Stavekirke Ringebu; proseguiamo per arrivare a Lillehammer (clicca qui / click here), famosa stazione sciistica della Norvegia, cittadina nella quale verranno disputate le Olimpiadi Invernali del prossimo 1994, che ricordo con una galleria fotografica.
A Lillehammer da non perdere la visita al Museo Maihausen (clicca qui / click here).
E' un museo all'aperto composto da case (mobili compresi) delle varie regioni norvegesi risalenti anche al 1700.
Stupendi verdi paesaggi con immense pinete ci accompagnano nella nostra marcia di avvicinamento ad Oslo, percorrendo sempre la E6.
Abbiamo modo di vedere la stazione ferroviaria più piccola e più fotografata di tutta la Norvegia
Oslo ci accoglie con ben quattro temporali nell'arco di dodici ore, il che ci ha reso difficle la visita della città (il Porto e Akershus Festning).
E' situata sul mare in ottima posizione, al termine del profondo omonimo fiordo.
Nell'entroterra è circondata da verdi colline con numerose foreste con molti laghi.
Spettacolare, sulla collina Holmenkollen, l'alto trampolino di salto con gli sci, così come la particolare forma delle tribune che possono accogliere centomila spettatori.
Interessante il museo dello sci, con particolare riferimento allo "sci di Ovrebo", risalente a 2500 anni fa.
Stupendo il panorama su Oslo dalla torre di osservazione.
Da non perdere i tre musei navali:
il primo è la "casa delle navi vichinghe",
il secondo dedicato alla famosa zattera Kon-Tiki,
il terzo è dedicato alla nave Fram che nel 1892 venne usata per esplorazioni al Polo Nord.
Ho chiamato Fram e Kon-Tiki (clicca qui / click here) la galleria fotografica a loro dedicata.
Nel cuore di Oslo c'è il Frognerparken, il parco più celebre della Norvegia perchè lo scultore Gustav Vigeland vi ha posto ben 192 gruppi scultorei.
Alcuni di questi sono molto famosi quali: il monolito, il cerchio dei bambini e la ruota della vita.
Ricordo questo parco con la galleria fotografica che ho chiamato Vigeland (clicca qui / click here).
Prima di rientrare in Italia breve visita di Berlino. Nonostante il tempo trascorso dall'abbattimento del muro, notevole è ancora la differenza del tenore di vita tra le due Berlino.
Le autostrade della Germania sono intasate. Dirottiamo per Ratisbona e Linz, per rientrare poi su Salisburgo.
Traffico sempre molto sostenuto ma più scorrevole. Numerose le auto di immigrati turchi che rientrano nel paese di origine per le vacanze.
Siamo di nuovo in Italia dopo 24 giorni avendo percorso 9.300 chilometri. Ne valeva decisamente la pena.
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