Grecia
giugno 2004
sommario: viaggio in Grecia di 12 giorni visitando Igoumenitza, Ioannina, Kalambaka, Meteore, Delfi, Peloponneso, Patrasso, Olimpia, Kalamata, Mistra, Sparta, Neapoli, isola Elafonissi, Monemvasia, Argolide, Nauplia, Fortezze di Palemede, Epidauro, Argo, Tirinto, Micene, Canale di Corinto, Antica Corinto, Akrocorinto
English summary: a 12 days trip in Greece visiting Igoumenitza, Ioannina, Kalambaka, Meteora, Delphi, Peloponnese, Patros, Olympia, Kalamata, Mistra, Sparta, Neapoli, Elafonissi isle, Monemvasia, Argolis, Nafplio, Palamidi Fortress, Epidaurus, Argos, Tirinto, Mycenae, Corinth Canal, Ancient Corinth, Akrocorinth
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Partiamo da Venezia in traghetto per arrivare ad Igoumenitza dopo poco più di 24 ore di navigazione.
La Grecia ci accoglie con una pioggia torrenziale ed una sgradita sorpresa: non è ancora ultimata l' autostrada sino a Ioannina.
Non ci resta che percorrere la statale, tutta curve, frequentatissima dai TIR, con nuvole così basse da trasformarsi in fitta nebbia.
Quando arriviamo a Ioannina la pioggia è ancora battente, le nuvole molto basse, per cui limitiamo la visita alla Cittadella.
Ci dirigiamo alla moschea di Aslan Aga che, per il bene del turismo, viene chiusa alle 15.00.
Delusi e bagnati fradici riprendiamo la strada per Kalambaka.
Per le condizioni atmosferiche avverse possiamo solo immaginare il bel panorama sul lago e sulla Cittadella di Ioannina.
Sono 130 chilometri ancor più...terrificanti rispetto alla prima parte. Saliamo il Passo Katara (1700 mt) dove il termometro segna 7 gradi !!
Finalmente arriviamo a Kalambaka e l'inclemenza del tempo si è attenuata.
Il mattino successivo un bel sole ci permette di visitare al meglio la zona delle Meteore.
In questo gruppo di foto illustro il paesaggio ed evidenzio quelli che sono stati gli insediamenti monastici primitivi.
la poca luce, ma riescono ad illustrare la ricchezza delle decorazioni.
Molto bella la Chiesa del Sonno della Vergine (la nebbia ce la sfuma nella vista dall'alto).
Il pulpito marmoreo è situato al centro della navata mentre gli affreschi (stupendi), risalenti ai secoli XIII^, XIV^ e XVI^, sono ispirati al ciclo storico della chiesa ortodossa e meriterebbero urgenti restauri.
Delfi ci accoglie con un bel sole splendente che illumina la corbeille di olivi ed abbellisce la pianura sottostante.
Il sito archeologico gode di una stupenda posizione sulle pendici della montagna e ne accresce la sua spettacolarità.
Spero che la galleria fotografica che ho dedicato a Delfi (clicca qui / click here) riesca ad illustrarne le bellezze.
Entriamo in Peloponneso con un breve traghetto vicino a Patrasso.
Con le prossime Olimpiadi verrà inaugurato lo spettacolare ponte della foto a lato.
Arriviamo ad Olimpia, ricca di significati legati ai Giochi Olimpici che vi si tennero a partire dall'anno 776 AC.
Ad Olimpia ho voluto dedicare due gallerie fotografiche:
- Olimpia: il sito archeologico (clicca qui / click here);
- Olimpia: il Museo Storico (clicca qui / click here).
Scendiamo ancora il Peloponneso sino a raggiungere Kalamata, cittadina nota nel mondo per aver dato il nome alle omonime olive.
Per arrivare a Mistra, subito prima di Sparta, affrontiamo una strada panoramicamente stupenda, ma molto difficile da guidare.
Arriviamo finalmente a Mistra, città in rovina, che fu capitale della Morea sotto le dominazioni bizantina, turca e veneziana.
La cittadina è dominata dalle rovine del castello franco mentre, più in basso, vi sono le rovine dei quartieri militari e del Palazzo del Despota (in restauro).
Belli i panorami sulla pianura di Sparta, riccamente coltivata.
Sulle pendici della montagna numerosi sono le chiese, i monasteri ed i conventi. Alcuni ben conservati, altri molto meno.
A Mistra ho dedicato due gallerie fotografiche:
- Mistra: Chiese di Santa Sofia, Metropolitana, Santi Teodori (clicca qui / click here);
- Mistra: Monastero Afendikò, Convento Pantanassa, Monastero Peribleptos (clicca qui / click here).
Completiamo l'attraversamento del Peloponneso, andiamo a rivedere posti visitati più di 25 anni addietro (Neapoli e l'isola Elafonissi), per raggiungere la stupenda e sorprendente cittadina di Monemvasia.
Questa cittadina fortificata sorge su un'isola e non è visibile da terra.
La città bassa è tuttora "turisticamente" abitata, mentre è completamente distrutta la città alta. L'unico monumento esistente, in luogo molto panoramico, è la chiesa di Agia Sophia.
Nella galleria fotografica dedicata a Monemvasia (clicca qui / click here) ho raggruppato le foto prese dal mare, quindi quelle dall'alto ed infine quelle prese all'interno del borgo.
Altra galleria fotografica l'ho dedicata alla chiesa Agia Sophia (clicca qui / click here).
Altra difficile tappa di trasferimento, con numerose curve in un susseguirsi di variazioni altimetriche, per raggiungere il golfo dell'Argolide dove, in stupenda posizione, si trova Nauplia, bella cittadina sommersa, letteralmente sommersa, da un'infinito numero di turisti.
Altrettanto numerosi i bar, ciascuno con immensi plateatici, mentre gli innumerevoli ristorantini occupano oltre metà della carreggiata stradale: non pedonale !
Nauplia è dominata dalla Cittadella Palamede, costruita dai veneziani in soli tre anni (tra il 1711 ed il 1714), e costituita da ben sette forti.
La galleria fotografica l'ho dedicata alla Cittadella Palamede (clicca qui / click here) con visione sull'isolotto Bourzi con altro forte veneziano.
Epidauro è famoso nel mondo per il suo stupefacente teatro, celebrato come "la meraviglia di Epidauro", risalente al IV^ secolo AC.
E' tuttora in uso, con capienza per ben 14.000 spettatori ed un'acustica eccezionale.
Al sito ho dedicato una galleria fotografica chiamata, appunto, Epidauro (clicca qui / click here) che ho completato con foto prese all'interno del museo.
Nella caotica città di Argo, dominata dal kastro stupendamente posizionato sulla collina di Larissa, importante è il museo archeologico.
Nelle vicinanze si trova la città ciclopica di Tirinto, le cui origini risalgono al 2.000 AC, cinta da mura costruite con blocchi del peso anche di 13 tonnellate.
Queste due cittadine le ho ricordate con la galleria fotografica chiamata Argo e Tirinto (clicca qui / click here.
Altra stupefacente città è Micene. Risalente al 1700 AC venne distrutta già nel 1100 AC.
Il suo emblema è la Porta dei Leoni che introduce al Palazzo degli Atridi i cui resti rendono ampiamente l'idea della sua grandiosità.
Così come sono grandiosi il Tesoro di Atreo e la Tomba di Clitennestra.
Ho ricordato Micene (clicca qui / click here) con una galleria fotografica dedicata.
Arriviamo sul lato orientale del Canale di Corinto dove, oltre una bella e caratteristica chiesa, abbiamo modo di percorrere un ponte sul canale che, al passare delle navi, si poggia sul fondo dello stesso.
L'ultima visita, prima del rientro a Patrasso, quindi in Italia, la dedichiamo all'Antica Corinto importante sin dall'età neolitica per la sua posizione strategica.
Storicamente è ricordata per il discorso dell'apostolo Paolo fatto in difesa del cristianesimo.
Interessante il museo così come merita una visita Akrocorinto immensa fortezza che ha vissute tutte le invasioni che si sono succedute nei secoli.
L'ultima galleria fotografica di questo viaggio l'ho dedicata a Corinto e Akrocorinto (clicca qui / click here.
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Le foto sono di Ignazio - tutto il materiale è protetto da © Copyright
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