Corsica
luglio 2004
sommario: viaggio in Francia, Corsica di 7 giorni visitando Bastia, Capo Corso, Miomo, Erbalunga, Rogliano, Barcaggio, isola della Giraglia, Carturi, Nonza, Patrimonio, San Michele di Murato, Ile Rousse, Calvi, Punta della Revellata, Riserva naturale della Scandola, Golfo della Girolata, Porto, Calanchi di Piana, Cargese, Golfo de la Liscia, Ajaccio, Isole Sanguinarie, Filitosa, Sartene, Bonifacio, isola di Lavezzi, isola di Cavallo, Baia di Rondinara, Golfo di Santa Giulia, Spiaggia di Palombaggia, Porto Vecchio, Aléria, Corte, Gole della Restonica, Gole dell'Asco, Castagniccia, Morosaglia
English summary: a 7 days trip in France, Corsica visiting Corsican Head, Miomo, Erbalunga, Rogliano, Barcaggio, Giraglia Isle, Carturi, Nonza, Patrimonio, St. Michael of Murato, Ile Rousse, Calvi, Revellata Point, Scandola Nature Reserve, Girolata Gulf, Porto, Piana Calanche, Cargese, Liscia Gulf, Ajaccio, Sanguinarie Isles, Filitosa, Sartene, Boniface, Lavezzi Isle, Cavallo Isle, Rondinara Bay, St. Giulia Gulf, Palombaggia Beach, Porto Vecchio, Aléria, Corte, Restonica Gorges, Asco Gorges, Castagniccia, Morosaglia
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Arriviamo in Corsica, a Bastia, in traghetto, provenienti da Livorno.
Il centro storico di Bastia è dominato dalla Cittadella all'interno della quale sorge il quartiere chiamato Terra-Nova con bei monumenti.
Domina il vecchio porto ed il quartiere di Terra-Vecchia che si raggiungono scendendo la scalinata dei giardini Romieu.
Con la galleria fotografica Bastia (clicca qui / click here) ricordo la città.
Iniziamo la visita della Corsica percorrendo il periplo del Capo Corso, detto familiarmente "il dito", dalla sua parte orientale.
Attraversiamo i ridenti paesi di Miomo ed Erbalunga. Raggiungiamo quindi Rogliano, paese allungato sulle pendici del monte con numerose torri, tre chiese e le rovine di tre castelli.
Arriviamo quindi a Barcaggio, piccolo e sperduto villaggio di pescatori situato proprio in cima al Capo che ha di fronte la piccola isola della Giraglia.
Iniziamo la discesa occidentale del Capo e subito incontriamo un altro bel villaggio di pescatori: Carturi.
Percorriamo poi la cornice alta che attraversa tratti di rigogliosa e fitta macchia mediterranea.
Si giunge quindi a Nonza che si vede, in lontananza, a picco sul mare con la sottostante "spiaggia nera".
Il Capo Corso termina a Patrimonio località situata nella regione del Nebbio, la più famosa dell'isola per la produzione dei vini.
Questa zona l'ho ricordata con la galleria fotografica che ho chiamato Capo Corso (clicca qui / click here).
Nel cuore della Regione del Nebbio sorge isolata la chiesa di San Michele di Murato, splendido gioiello romanico-pisano, risalente al 1200.
Numerose le decorazioni esterne che vengono poste in risalto dai giochi cromatici della pietra bianca alternata al verde dello scisto.
A questa stupenda chiesa ho dedicato l'omonima galleria fotografica San Michele di Murato (clicca qui / click here).
Prima di raggiungere la zona costiera lambiamo la parte interna del Deserto delle Agriates, denominazione impropria in quanto è stato, in passato, il granaio della Corsica.
L'area è comunque pressochè inaccessibile in quanto raggiungibile solo grazie ad impervi sentieri.
Giungiamo a l'Ile Rousse paesaggisticamente molto bella con l'isola de la Pietra, di color rosso ocra, che sembra allungarla verso il mare.
La parte alta della città di Calvi è rappresentata dalla Cittadella che, con la sua mole, domina la marina ed il centro moderno.
La Cittadella risale al XII^ secolo ed offre spettacolari scorci sia sulle spiagge sottostanti che sull'entroterra nel quale spiccano cime di quasi 3.000 metri.
All'interno, oltre al palazzo dei Governatori, importante è la chiesa di St-Jean-Baptiste che offre interessanti inquadrature fotografiche.
Ricordo Ile Rousse e Calvi (clicca qui / click here) con un'unica galleria fotografica.
Sino a Galéria la strada corre seguendo la costa ed offre suggestivi scorci grazie a belle insenature quali quella del Golfo della Revellata.
Lasciato il mare la strada si fa stretta e sempre più tortuosa.
Dopo aver superato il Colle di Palmarella si giunge al Colle della Croce punto panoramico dal quale si gode una vista indimenticabile.
Sulla destra la Riserva Naturale della Scandola che prende il nome dall'omonimo promontorio.
In fronte il Golfo di Girolata al centro del quale sorge il piccolo villaggio di pescatori di Girolata, raggiungibile solo dal mare.
Sulla sinistra due capi: Capo Rosso e Capo Senino.
La tortuosa strada (stanno lavorando per migliorarla) scende verso la piccola cittadina di Porto ed offre scorci sempre suggestivi sulle insenature sottostanti.
La località balneare di Porto è situata nell'omonimo golfo, dominata da una torre genovese, e deve le sue fortune alla bellezza della costa con formazioni rocciose di color rosso ocra che ne fanno uno dei posti più belli dell'isola.
I circa cinque chilometri che da Porto salgono verso Piana sono, certamente, i più suggestivi di tutta la Corsica.
Attraversano infatti i Calanchi di Piana i quali offrono, ad ogni curva, nuovi e stupendi panorami grazie alle rocce granitiche, che con il gioco delle luci e delle ombre variano sempre il loro colore base (rosso ocra) le quali vengono modellate continuamente grazie all'erosione del vento e del mare.
Spero che la galleria fotografica Porto e Calanchi di Piana (clicca qui / click here) riesca ad offrire un'ampia documentazione del luogo.
Oltre Piana la strada, che lascia il mare, si fa molto più larga, con ottimo fondo stradale, e curve...più dolci.
Si torna sul mare a Cargese, bella cittadina fondata alla fine del 1600 da coloni provenienti dalla Grecia, con due cattedrali contrapposte: una greca, l'altra latina.
La costa diventa piatta e le spiagge sabbiose.
Si costeggia il mare lungo il bel Golfo de La Liscia.
La strada abbandona nuovamente il mare.
Saliamo il Colle di San Bastiano che offre magnifiche vedute sul Golfo di Sagone ed oltre.
Oltre il colle si scende sulla piana dominata dalla città di Ajaccio che ci accoglie con un traffico caotico.
Visitiamo subito le Isole Sanguinarie, belle anche se difficili da fotografare.
Facciamo un giro nel Borgo, antico quartiere genovese, che si snoda lungo la caratteristica via Fesh.
Vediamo la casa natìa di Napoleone e la bella Place Foch.
Ad Ajaccio e Isole Sanguinarie (clicca qui / click here) dedico una galleria fotografica.
La zona a sud di Ajaccio è dominata da numerosi promontori in ciascuno dei quali vi è una torre genovese.
Purtroppo i nuovi insediamenti edilizi sono così numerosi che intere zone, comprese le torri genovesi, sono state privatizzate, quindi non più visitabili.
Gli scorci paesaggistici sono comunque sempre suggestivi anche se le strade da percorrere sono molto difficili, direi quasi...impossibili.
Filitosa è il più importante sito archeologico preistorico della Corsica.
Interessanti sono i menhir, specie quelli conservati nel museo, perchè si può ancora vedere che essi sono stati scolpiti; si possono notare braccia e mani, spade e corazze.
Ho ricordato con la galleria fotografica Filitosa (clicca qui / click here) questo sito archeologico.
Molto interessante il ponte genovese risalente al XII^ secolo chiamato, in corso, "Spin'a Cavallu" (schiena di cavallo).
Sartene che è chiamata "la più corsa delle città corse", offre la possibilità di visitare, nella città vecchia, un quartiere dove il tempo sembra essersi fermato al XVI^ secolo.
Prima di giungere a Bonifacio la strada corre lungo la costa ed offre begli scorci panoramici sul Golfo di Roccapina.
Il migliore è quello dell'omonima caletta.
La città di Bonifacio, per la bellezza della sua posizione naturale, merita, da sola, l'intero viaggio in Corsica.
Sembra che la città, alla sommità delle sue bianche falesie, galleggi sul mare, isola errante spostata dal vento.
Penso che Bonifacio debba essere ulteriormente descritta, ma solo con le immagini; così gli ho dedicato tre distinte gallerie fotografiche:
- Bonifacio: le panoramiche (clicca qui / click here);
- Bonifacio: le mura genovesi (clicca qui / click here);
- Bonifacio: l'interno della città (clicca qui / click here).
Da non mancare la gita all'isola di Lavezzi dove l'erosione di vento e acqua hanno levigato le rocce granitiche facendo assumere loro forme scultoree che assumono le sembianze più strane (dall'orso alla tartaruga, o allo gnomo).
Sulla via del ritorno si visita, senza scendere perchè privata, l'isola di Cavallo.
Ricordo con una galleria fotografica l' Isola di Lavezzi (clicca qui / click here).
Risalendo la costa orientale della Corsica si incontrano le spiagge più famose quali le tre rappresentate nelle foto a lato.
Oltrepassato Porto Vecchio si giunge ad Aléria, l'antica capitale della Corsica greca e romana dove, all'interno del forte genovese di Matra, si trova l'interessante museo archelogico.
Andando verso Corte, in località Altiani, si transita sull'imponente ponte genovese a tre arcate.
Corte è stata la capitale storica della Corsica nel 1755 ed è dominata dalla suggestiva Cittadella.
Con la galleria fotografica Aleria e Corte (clicca qui / click here) ricordo queste due località.
Nelle vicinanze di Corte meritano una visita le Gole della Restonica profonde più di 400 metri.
A nord, nel Parco Naturale Regionale di Corsica, visitiamo anche le affascinanti Gole dell'Asco.
Al termine di queste ultime, situato in luogo appartato, quasi irrangiungibile, visitiamo lo stupendo ponte medioevale genovese rappresentato nella foto a lato.
Decidiamo di andare a visitare la regione della Castagniccia con la sua ricca vegetazione, le sue strade....impossibili, il paesaggio affascinante, ricca di numerosi ed intatti villaggi e di tanti siti storicamente importanti.
Da non tacere che la Castagniccia è la patria dell'indipendentismo corso avendo dato i natali, proprio a Morosaglia, a Pasquale Paoli.
Inoltre la regione raccoglie cappelle e chiese ricche di storia e d'arte.
Ho ricordato questa regione con due gallerie fotografiche che ho chiamato:
- Castagniccia: Morosaglia (clicca qui / click here);
- Castagniccia centrale (clicca qui / click here).
Nella strada di rientro verso Bastia andiamo a visitare la Cappella di Santa Cristina di Campoloro con affreschi risalenti al 1473 e l'antica cattedrale romanica di Santa Maria Assunta, detta La Canonica, eretta e consacrata nell'anno 1119.
Le ho ricordate con la galleria fotografica che ho chiamato S.Cristina e La Canonica (clicca qui / click here).
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