Territori del Nord Vietnam
sommario: viaggio in Vietnam di 17 giorni con un itinerario che comprende la visita delle città di Hanoy, Pagoda dei Profumi, Territori del Nord, Dien Bien Phu, Sapa, Bac Ha, Haiphong, Halong, Hue, Saigon (Ho Chi Minh) Cu Chi, Tay Ninh, Vinh Long, Cantho, Cai Rang
English summary: a 17 days trip in Vietnam visiting the cities of Hanoy, Huong Pagoda, North Territories, Dien Bien Phu, Sapa, Bac Ha, Haiphong, Halong, Hue, Saigon (Ho Chi Minh) Cu Chi, Tay Ninh, Vinh Long, Cantho, Cai Rang
clicca sulle foto per ingrandirle / click on photos to enlarge
Questa parte del viaggio, del difficile viaggio nelle terre del Nord Vietnam, l'ho voluta rappresentare fotograficamente lasciando le foto nello stesso ordine nel quale le ho scattate affinchè possa restare intatto l'ordine mnemonico degli eventi.
Mi sono particolarmente care le immagini della raccolta del riso, così come quella della smorfia di sofferenza della contadina che porta in spalla un peso forse maggiore del suo.
Lungo la strada continuiamo a vedere stupende immagini di vita rurale.
Salendo, la campagna si fa più rigogliosa, e le risaie iniziano ad essere a gradini.
La strada diventa impervia ed iniziamo ad addentrarci nella parte più interna della regione.
Abbiamo modo di familiarizzare sia con stupendi bambini (le caramelle che abbiamo in tasca riescono a vincere qualsiasi ritrosia) ma anche con... provetti cacciatori !
Abbiamo serie perplessità che lo stupendo esemplare di cinghiale sia stato ucciso con il fucile con il quale il cacciatore si è fatto immortalare.
Proseguiamo nel nostro faticoso viaggio ed abbiamo modo di cogliere altre stupende immagini: ancora una donna con un pesante fardello sulle spalle e, in lontananza, un pescatore che lancia la sua rete accanto ad una barca che sembra essere di...altri tempi.
Alle prime luci del mattino, gli scenari rurali riservano effetti molto interessanti.
Lungo la strada ci...imbattiamo in un imberbe ciclista.
E' uno stupendo bambino che cavalca la sua autarchica bici fatta con la canna di bambu'.
Il fratellino più piccolo, in braccio alla mamma, lo guarda divertito.
Saliamo ancora, le risaie sono sempre più a gradoni, mentre i venditori ambulanti ci offrono uova cotte sulle "bronce", spiedini di carne di maiale e riso cotto all'interno della canna da zucchero.
Superato il passo, scendiamo sulla cittadina di Sapa (metri 1.600), resa celebre dai francesi, all'epoca della colonizzazione, quale rinomato luogo di villeggiatura.
Nei dintorni della cittadina esistono molti villaggi abitati dalle diverse etnie dei "montagnard".
Ogni etnia veste i propri costumi tradizionali che ho cercato di rappresentare con le sottoelencate foto.
Ho voluto fotografare anche un trasformatore.
Infatti, tutti i montagnard, ancorchè abbiano le proprie capanne sistemate nei più lontani ed impervi crinali montagnosi, sfruttano la velocità dell'acqua dei ruscelli per generare corrente.
Fanno girare un'elica collegata ad un generatore che trasforma l'energia in corrente elettrica.
Così, anche in alta montagna, pur non avendo niente altro, possono collegarsi con il mondo (leggi TV).
Ed i montagnard attraverso la televisione entrano nel mondo dei consumi.
E, come se non bastasse la televisione, al resto pensano le migliaia di turisti che girano in Sapa e visitano i loto villaggi portando modernità e facile denaro.
Prima di lasciare Sapa abbiamo visto uno spettacolo folcloristico.
Non male, ma nulla di esaltante.
L'immagine che ho inserito merita solo quale ricordo della serata.
Il viaggio nel nord del Vietnam non poteva avere conclusione migliore.
Lasciamo Sapa ancor prima dell'alba mentre scende una pioggerellina autunnale.
La pioggia ha inzuppato il terreno che, nei tanti tratti non asfaltati, rende la strada quasi impraticabile.
Ed infatti abbiamo trascorso momenti di paura, paura di rimanere impantanati e di non poter andar avanti; riusciamo a superare gli ostacoli ed arriviamo a Bac
Ha con quasi tre ore di ritardo.
Il mercato domenicale di Bac Ha è una delle cose più belle viste in tutto il nostro viaggio.
Infatti è frequentato da montagnard appartenenti a diverse etnie, quindi vestiti con costumi diversi tra loro, ma sempre coloratissimi.
Le immagini danno solo un parziale contributo al folclore e alla eterogeneità del sito.
|