Vietnam
Vietnam: novembre 2002
sommario: viaggio in Vietnam di 17 giorni con un itinerario che comprende la visita delle città di Hanoy, Pagoda dei Profumi, Territori del Nord, Dien Bien Phu, Sapa, Bac Ha, Haiphong, Halong, Hue, Saigon (Ho Chi Minh) Cu Chi, Tay Ninh, Vinh Long, Cantho, Cai Rang
English summary: a 17 days trip in Vietnam visiting the cities of Hanoy, Huong Pagoda, Nord Territorys, Dien Bien Phu, Sapa, Bac Ha, Haiphong, Halong, Hue, Saigon (Ho Chi Minh) Cu Chi, Tay Ninh, Vinh Long, Cantho, Cai Rang
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Il viaggio in Vietnam non è stato facile.
Innanzi tutto per il clima. A volte troppo caldo, a volte troppa pioggia (nei due giorni nel Vietnam centrale) e sempre tanta umidità, tranne che nei territori del Nord.
Nel nord del Vietnam la difficoltà maggiore si è identificata nello stato delle strade, ma di questo ne eravamo a conoscenza, quindi preparati. Pur sempre ha rappresentato una difficoltà fisica e le nostre schiene ne hanno fortemente risentito.
Ma il vero (ed inaspettato) problema è stato quello che ci ha....regalato l'agenzia turistica alla quale ci siamo appoggiati.
Ha ritenuto di farci cosa gradita assegnandoci una guida turistica parlante italiano e ben preparata, ma dal carattere....impossibile.
E sì che questo carattere impossibile era a conoscenza della corrispondente agenzia turistica vietnamita.
Risultato: la guida turistica ci ha letteralmente stressato per ben dodici giorni (su sedici !!) non facendoci vedere tutto ciò che avremmo voluto e potuto vedere, tentando anche di farci pagare ciò che già avevamo pagato e quant'altro che non sto qui ad elencare.
A prescindere da queste tristi note, che ho voluto inserire per conoscenza di chi avesse intenzione di andare in Vietnam (e che mi può contattare), resta il fatto che il Vietnam è un paese affascinante. Difficile, ma sempre affascinante.
Desidero presentarlo fotograficamente in tutto ciò che maggiormente mi ha colpito premiando istantanee rappresentanti la comune vita del paese e limitando al minimo quella, pur imprescindibile, rappresentazione monumentale alla quale, comunque, ho cercato di dare un taglio personale.
Arriviamo in Vietnam da Bangkok ed atterriamo ad Hanoi, città della quale desidero ricordare le magnifiche orchidee del tempio della Letteratura, la stupenda Pagoda ad una sola colonna, l'affascinante Pagoda di Tran Quoc, una delle più antiche del Vietnam.
Difficile non fissare un'immagine ricordo all' impossibile traffico motociclistico della città, affascinante ed esasperante per l'indescrivibile indisciplina.
Così come un'altra immagine la dedico alla vecchia signora vietnamita, che si è definitivamente macchiata la dentatura per aver sempre masticato foglie di betel, seduta proprio avanti all'ingresso del teatro dove viene rappresentato lo stupendo spettacolo delle marionette sull'acqua.
Gli artisti riescono a rievocare in modo eccezionale le rappresentazioni, fatte anticamente dai contadini, nelle acque delle risaie.
Nei dintorni di Hanoi siamo andati a visitare la Pagoda dei Profumi (clicca qui / click here).
Per arrivarci abbiamo percorso circa 60 km. in mezzo alle risaie. Questo è stato solo l'inizio perchè di risaie è pieno tutto il Vietnam, anche a 1.600 metri d'altezza.
L'impatto con il mondo rurale mi ha particolarmente affascinato.
Infatti, in mezzo alle risaie, ci sono anche le tombe dei contadini.
Essi vogliono in tal modo dimostrare l'attaccamento alla terra ( o acqua ?) che ha rappresentato tutto nella loro vita: fatica, sudore, sacrificio, ma anche unica fonte di sostentamento.
Lasciamo Hanoi per iniziare la nostra avventura attraverso le strade che ci portano a visitare i territori del nord del Vietnam.
Sono stati giorni molto intensi e faticosi, ma ci hanno regalato le immagini più autentiche di questa bella nazione.
Ho raccolto le istantaneee più significative nella pagina Territori del Nord Vietnam (clicca qui / click here).
La nostra permanenza nel Vietnam del Nord è durata cinque giorni terminando con una tappa di quasi 400 km. (partiti alle 06.00 del mattino da Sapa siamo arrivati poco prima delle 21.00 ad Hanoi), dove trascorriamo solo la notte.
Il mattino successivo ripartiamo infatti con direzione Halong per visitarne la famosa baia, ora dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
La tappa di trasferimento ci permette di entrare nella vita vietnamita: sia in quella rurale che nella loro vita quotidiana fatta di trasferimenti effettuati in bicicletta, con i ciclò oppure con i traghetti.
Numerose sono state le possibilità di fissare con le immagini queste scene per cui le ho volute illustrare nella pagina Hanoi/Halong (clicca qui / click here).
Arriviamo ad Halong in tempo per godere uno splendido tramonto sul mare.
Il giorno successivo visitiamo la baia facendo una crociera di cinque ore con ottimo pranzo a bordo, tutto a base di pesce.
Nella pagina Baia di Halong (clicca qui / click here) ho inserito le foto più significative.
Rientriamo ad Hanoi e, la mattina successiva, in aereo, ci trasferiamo nella parte centrale del paese, per visitare la città di Hue, capitale del Vietnam sino al 1945, con la sua città proibita, le grandiose tombe imperiali, attraversata dal fiume dei Profumi.
Il giorno dopo ultimiamo la visita di Hue per trasferirci poi, attraverso il "Passo delle Nuvole Marine" (descritto come molto bello ma visto solo in mezzo alle nuvole marine !!!), alla vicina cittadina di Hoi Han, già importante porto, ricca di antiche e ricche abitazioni.
Il tempo atmosferico è stato particolarmente inclemente (eravamo nel pieno della stagione delle pioggie) per cui le foto che ho raccolto nella pagina Vietnam centrale (clicca qui / click here) hanno fortemente risentito della pochezza di luce.
La sveglia suona molto presto per permetterci di prendere il primo aereo per Ho Chi Min (già Saigon), ricca capitale commerciale del Vietnam.
Nella stessa giornata ne visitiamo i pochi monumenti degni di interesse che ho illustrato fotograficamente nella pagina Saigon (clicca qui / click here).
Il giorno successivo lo dedichiamo ai dintorni di Saigon: innanzi tutto visitiamo le gallerie di Cu Chi, lunghe più di 250 km ed in tre strati sovrapposti, scavate dai Viet per difendersi dagli attacchi americani.
Ho cercato di dimenticare ciò che ho visto.
Da ambo le parti vi sono state atrocità che è bene non abbiano più a ripetersi.
Altra visita, molto più interessante anche dal punto di vista fotografico, alla cittadina di Tay Ninh dove insiste la sede della più importante religione indigena vietnamita.
E' il Tempio Caodai (clicca qui / click here), stravagante sia nella struttura architettonica che in quella dell'accostamento dei colori e delle forme.
Abbiamo avuto la fortuna di poter assistere ad una loro funzione, così la rappresentazione fotografica può dirsi completa.
La strada di ritorno verso Saigon ci ha riservato delle sorprese.
Non pensavamo che, dopo quasi dieci giorni di permanenza in Vietnam, la vista di scene rurali, come quelle che ho rappresentato a lato, ci potessero ancora entusiasmare a tal punto da chiedere di fermare il nostro pulmino per poterle immortalare.
Oltre a questi intensi scorci ne abbiamo vissuti altri di curiosi.
Ad esempio la grappa con il cobra intero all'interno della bottiglia; liquore usato per alleviare i dolori reumatici.
Oppure il pesce fritto, servito in tavola intero...e verticale.
Terminiamo il nostro viaggio in Vietnam andando a visitare la sua parte più meridionale, il delta del Mekong
(clicca qui / click here) del quale ricordo con piacere il mercato galleggiante, i canali interni ed il mercato di Can Tho.
Le foto illustrano le due pagode visitate lungo il tragitto quella di Vinh Trang, molto bella esternamente, circondata da uno stupendo giardino, nella quale abbiamo potuto assistere ad una funzione religiosa.
E la Pagoda Kmer di Cantho dal nome impronunciabile.
Provo a scriverlo: Munirangsyaram.
Il nostro viaggio di tre settimane in Vietnam è ormai terminato.
Partiamo con nostalgia per dover lasciare questo bel paese e con il rammarico di non averlo potuto godere nel migliore dei modi nella prima parte del nostro viaggio.
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