Tasmania
sommario:viaggio in Australia di 37 giorni con un itinerario che comprende la visita delle città di Cairns, Darwin, Ayers Rock, Perth, Exmouth, Coral Bay, Tourquoise Bay, Carnarvon, Shark Bay, Nanga Bay, Monkey Mia, Kalbarry, Cervantes, Tasmania, Hobart, Swansea, Bicheno, Lauceston, Stanley, Boat Harbour, Strahan, Queentown, Sydney
English summary: a 37 days trip in Australia visiting the cities of Cairns, Darwin, Ayers Rock, Perth, Exmouth, Coral Bay, Tourquoise Bay, Carnarvon, Shark Bay, Nanga Bay, Monkey Mia, Kalbarry, Cervantes, Tasmania, Hobart, Swansea, Bicheno, Lauceston, Stanley, Boat Harbour, Strahan, Queentown, Sydney
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Detto dell'avventura del nostro atterraggio in Tasmania, dopo un riposo in albergo andiamo in centro a piedi.
Giriamo la parte centrale di Hobart, la zona del porto e Salamanca Place.
Torniamo in Constitution Dock per andare a cena al Ristorante Mures, definito il "tempio del pesce", che abbiamo prenotato dall'Italia.
Ottima cena con ostriche e piatto misto di pesce, il tutto annaffiato con ottimo vino locale.
Quindi caratteristica cena da vigilia di Natale.
Oggi è Natale. Per noi un Natale strano, anche perchè gli australiani non lo festeggiano come siamo abituati noi.
Partiamo per la Tasman Peninsula con meta Port Arthur.
Attraversiamo stupendi panorami.
Sul mare baie ed insenature con piccole spiagge, nell'entroterra colline coltivate, grandi cottages, pini e tanti animali al pascolo: mucche, tori, pecore e cavalli.
E' un paesaggio dolce e rilassante che ricorda la Scozia.
Visitiamo la colonia penale di Fort Arthur, della metà del 1800. Nulla di particolarmente interessante.
Sulla strada di ritorno sostiamo nel Golfo dei Pirati con le sue alte scogliere, bei scorci panoramici e punti ai quali sono stati dati nomi di fantasia: Blowhole, Devils Kitchen, Tasman Arch.
Sulla strada di ritorno abbiamo la fortuna di vedere un esemplare di echidna, un piccolo canguro ed il Diavolo della Tasmania, anche se morto.
Il nostro pranzo di Natale è stato un tè con una fetta di torta.
In compenso alla sera siamo andati a cena nel ristorante del Grand Hotel Chancellor, cenando a buffet, con ostriche, aragosta, pesce sia cotto che crudo, il tutto a volontà.
Lasciamo Hobart per iniziare il giro della Tasmania.
Visitiamo per primo il Parco Nazionale di Frycinet.
All'interno del Parco decidiamo di affrontare un ripido sentiero che si arrampica sulle spettacolari formazioni di granito rosa che prendono il nome di Hazards.
Dopo mezzo di salita arriviamo al punto panoramico che ci permette di ammirare, nella sua stupenda bellezza, la Baia Wineglass.
Nel pomeriggio siamo a Bicheno la cittadina più rinomata della Tasmania per trascorrere soggiorni di mare.
Effettivamente la cittadina è molto graziosa con un bel porticciolo nel quale sono ancorati colorati pescherecci.
Nella parte opposta del promontorio una una bella serie di massi di granito rosa che ospitano colonie di pinguini.
Sappiamo che con il calar del sole i pinguini vengono a dormire nelle loro tane situate a ridosso delle spiagge così andiamo a fare un percorso accompagnati da un ranger.
Sono molto piccoli quindi, quando escono dall'acqua, lo fanno sballottati dalle onde. Ed escono a famiglie.
Riusciamo a vederli a malapena, illuminati dalle torce.
Poi ci camminano tra le gambe, procedendo in maniera molto goffa ed impacciata, sino ad entrare nelle tane. Ho voluto mettere la loro foto anche se è molto scura.
Riprendiamo il nostro cammino lungo la costa tra baie stupende e magnifiche spiagge come quella della foto a lato.
Lasciamo il mare per l'interno sino ad arrivare alla cittadina storica di Hadspen dove andiamo a visitare l'Entally House, la più bella casa vittoriana della Tasmania.
A Lauceston andiamo a visitare la Cataract Gorge ed il Penny Royal World, un complesso di antichi mulini.
Il giorno successivo, tra verdi pascoli, arriviamo a Devemport. Siamo di nuovo in riva al mare.
Superiamo Penguin ed arriviamo a Burnie dove restiamo più ammirati dal bel panorama di Table Cape piuttosto che dal Fossil Bluff, luogo nel quale sono stati ritrovati resti di masupiali.
Alle 13.00 siamo già a Boat Harbur dove abbiamo prenotato un cottage.
Il pomeriggio lo dedichiamo alla visita della Sisters Beach, una spiaggia di finissima sabbia bianca lunga 8 chilometri all'interno del Parco Nazionale di Rooky Cape.
Arriviamo sino a Stanley, incontaminato e grazioso paesaggio di pescatori con vecchie case vittoriane d'interesse storico.
In seggiovia saliamo sino alla sommità del Nut (promontorio di roccia vulcanica) dal quale si gode un incantevole panorama sulla costa.
Il giorno successivo iniziamo a risalire la Tasmania dal lato occidentale.
Attraversiamo la riserva statale Hellyer Gorge percorrendo una strada che corre all'interno di un bosco con vegetazione molto fitta costituita da conifere ma anche da felci così grandi da vere un tronco grande come quello delle palme.
Siamo poche centianie di metri sul mare eppure il panorama è quello delle nostre alpi.
Poco prima di arrivare alla cittadina di Strahan facciamo una sosta sulla spiaggia di Henty Beach per ammirare le dune di sabbia alte anche 30 metri.
A Stanley decidiamo di fare un giro in motoscafo veloce (arriva ad 80 kmh.) sull' Harbour Macquarie, enorme golfo più grande del lago di Garda.
Visitiamo la Sarah Island già colonia penale prima del 1850 ed entriamo poi nella foresta per vedere quelli che sono i pochi resti di una città di quindicimila persone, fiorente sino ai primi anni del 1900, quando vi arrivava la ferrovia. In pochi anni è stata letteralmente inghiottita dalla foresta.
Prima di rientrare a Stanley il nostro pilota (italoaustraliano con padre di Messina) ci porta, attraverso le Hells Gates (Porte dell'Inferno), sino a Cape Sorell quindi in mare aperto dove abbiamo modo di assaporare....le onde oceaniche !!
Le Hells Gates sono così strette da non permettere l'ingresso alle navi.
Andiamo a dormire all'interno, a Queentown, cittadina una volta famosa per le sue miniere, ora abbandonate.
Il mattino successivo, con la luce del giorno, vediamo un panorama desolante.
Infatti le polveri, conseguenti l'attività estrattiva, hanno distrutto completamente la vegetazione.
Dopo pochi chilometri entriamo nel Parco Nazionale Franklin-Gordon Wild Rivers dall'Unesco dichiarato Patrimonio dell'Umanità.
La vegetazione è fittissima (vedi foto a lato) e noi ne percorriamo un tratto sino ad arrivare ad ammirare l'imponente (più di 30 metri) cascata Nelson.
Percorsi ancora pochi chilometri entriamo nel Parco Cradle Mountain con magnifici paesaggi di montagna, cime innevate e laghi.
E noi ci fermiamo sulle rive del lago più famoso, il lago St.Claire.
Lungo la strada di rientro ad Hobart abbiamo modo di vedere, in mezzo ad un campo di grano tagliato, questo albero secco dipinto di giallo.
Abitudine della Tasmania per festeggiare il Natale.
Siamo ad Hobart in tempo utile per fare un giro nei padiglioni della loro fiera più importante, la Taste of Tasmania, dove vengono vendute le specialità gastronomiche dell'isola.
Abbiamo inoltre una gradita sorpresa.
In porto sono già arrivate le prime imbarcazioni della regata Sydney-Hobart.
Sono arrivate con un giorno di anticipo grazie ai fortissimi venti di questi giorni.
E domani, 31 dicembre, noi saremo a festeggiarlo proprio a Sydney.
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