Kuranda e Cape Tribulation
sommario:viaggio in Australia di 37 giorni con un itinerario che comprende la visita delle città di Cairns, Darwin, Ayers Rock, Perth, Exmouth, Coral Bay, Tourquoise Bay, Carnarvon, Shark Bay, Nanga Bay, Monkey Mia, Kalbarry, Cervantes, Tasmania, Hobart, Swansea, Bicheno, Lauceston, Stanley, Boat Harbour, Strahan, Queentown, Sydney
English summary: a 37 days trip in Australia visiting the cities of Cairns, Darwin, Ayers Rock, Perth, Exmouth, Coral Bay, Tourquoise Bay, Carnarvon, Shark Bay, Nanga Bay, Monkey Mia, Kalbarry, Cervantes, Tasmania, Hobart, Swansea, Bicheno, Lauceston, Stanley, Boat Harbour, Strahan, Queentown, Sydney
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Dopo più di 36 ore di viaggio aereo arriviamo a Cairns. Sono le 9.15 della mattina.
Perdiamo un pò di tempo nel ritiro dell'auto presa a noleggio ed andiamo in albergo.
Nel primo pomeriggio siamo già in giro.
Andiamo a vedere la foresta pluviale che "sorvoliamo" con lo Skyrail, una cabinovia lunga più di 7 km. con due stazioni intermedie, che arriva sino alla cittadina di Kuranda.
A Kuranda abbiamo il primo contatto con gli aborigeni. Vendono i loro prodotti artigianali in numerosi negozietti.
Rientriamo a Cairns con lo storico trenino, il Kuranda Scenic Railway.
Il giorno successivo ci muoviamo di buon mattino e, sotto una pioggia battente, visitiamo il Wild World, una specie di parco zoologico, dove possiamo ammirare animali caratteristici dell'Australia: koala, canguri, kokaburra, emu, cossowari, walloby, serpenti. Per non parlare della gran varietà di uccelli e di pappagalli, oltre ai coccodrilli.
Arriviamo al fiume Daintree sul quale facciamo una gita in barca ed abbiamo così occasione di ammirare coccodrilli baby, serpenti arrotolati sui rami di un albero, farfalle blu e nere (si chiamano Ulinqs) e stupendi fiori gialli a noi sconosciuti. Oltre alle aquile di mare come le due della foto a lato.
Prima di arrivare a Cape Tribulation, dove abbiamo prenotato dall'Italia il nostro albergo, abbiamo modo di percorrere un percorso attrezzato nella foresta pluviale e salire ad oltre 20 metri di altezza.
Lungo la strada notiamo rivoli d'acqua che attraversano l'asfalto; non esistono ponti, è l'asfalto che si avvalla nei punti in cui l'acqua pluviale scende a valle.
Alle 17.30 siamo già in albergo, il Ferntree Residence.
La pioggia si fa sempre più insistente e, quando andiamo a letto, diluvia. E continua a diluviare tutta la notte.
In vita mia non ho mai visto piovere con tanta intensità.
Il mattino successivo siamo pronti a rientrare a Cairns, ma ci avvertono che la strada è chiusa per allagamenti.
Ci spiegano che a causa della pioggia gli avvallamenti ( i "creek") sono allagati e se il segnale è 2 si può passare, se più alto no.
Andiamo a vedere ed il segnale è 3. Inoltre l'acqua ha una veemenza tale da metterci paura.
Telefoniamo perchè ci vengano a prendere con una 4x4 ma non ne hanno.
Vagliamo altre ipotesi sino a che decidiamo di prendere un autobus di linea abbandonando l'auto. Provvederà a riportarla a Cairns un autista del nostro albergo.
Partiamo alle 14.00 ed il bus passa il primo guado, il secondo ed anche il terzo.
Ma al quarto guado deve arrestarsi: il segnale è a 9 il che significa che l'acqua è alta più di un metro. E la sua velocità è davvero impressionante.
Ci fermiamo in un bar per quasi due ore. Grazie a Dio l'acqua scende e riusciamo a passare.
Siamo a Cairns alle 20.30. Sei ore e mezzo per fare 130 chilometri.
Il mattino successivo partiamo alle 8.30 con il catamarano Ocean Spirit per una gita alla barriera corallina.
Il tempo è sempre brutto e piovoso così l'immersione con respiratore, pur bella, è completamente priva di colori( stupende ed immense, più di un metro, le valve) ed il successivo bagno è accompagnato da una stranissima sensazione dolorosa sulla nostra schiena. Infatti la pioggia cade con una forza tale da farci male.
In compenso sul catamarano hanno preparato un buffet a base di pesce molto...invitante.
Il giorno successivo lasciamo Cairns per Darwin e, all'aeroporto, abbiamo la buona notizia che la nostra auto è rientrata.
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