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Turchia e Cappadocia

maggio 1998
sommario: viaggio in Turchia e Cappadocia di 15 giorni visitando Istambul, Canale del Bosforo, Troia, Pergamo, Efeso, Priene, Mileto, Didime, Anatolia, Cappadocia, Afrodisia, Pamukkale, Hierapolis, Konia, Sultanhani, Selime, Valle di Ilhara, Valle di Soganli, Derinkuyu, Valle di Goreme, Valle dei Camini di Fata, Valle dell'Amore, Zelve, Orthaisar, Kizilcuzur, Uchisar, Ankara
English summary: a 15 days trip in Turkey and Cappadocia visiting Istambul, Bosporus Canal, Troy, Pergamo, Efeso, Priene, Mileto, Didime, Anatolia, Cappadocia, Aphrodisia, Pamukkale, Hierapolis, Konia, Sultanhani, Selime, Ilhara Valley, Soganli Valley, Derinkuyu, Goreme Valley, Chimneypots of Fairy Valley, Love Valley, Zelve, Orthaisar, Kizilcuzur, Uchisar, Ankara
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Istambul:
la Moschea Blu
Istambul:
Mosque Blue
Istambul ci accoglie con piogge torrenziali che non ci impediscono di visitarla con meticolosità.
Stupenda la Moschea Blu conosciuta con questo nome, ma effettivamente è la Moschea del Sultano Camii (Sultan Ahmet Camii), risalente al 1600, con interni molto ricchi. Questa moschea venne costruita per cercare di superare l'eleganza e l'armonia della vicina Santa Sofia. Ma Santa Sofia era stata costruita ben mille anni prima e per mille anni è stata la più imponente chiesa della cristianità (poi trasformata in Moschea Agia
Sofya). Ha interni con mosaici di bellezza indescrivibile (specie la Madonna con Bambino e il Cristo Pantocratore). Ma è la Moschea del Solimano il Magnifico (Suleymaniye Camii) la più grande di Istambul.
Interessante la visita alla cisterna bizantina Yerebatan Saray con due colonne sorrette dalla testa della Medusa.
Istambul:
Gran Bazar
Istambul:
Grand Bazaar Da non perdere il Gran Bazar (Kapali Carsi) che è il mercato coperto di Istambul con più di 4.000 negozi ed è una città nella città.
Visitiamo anche San Salvatore in Chora ed ammiriamo affreschi e mosaici di una bellezza unica.
Iniziando l'escursione del Canale del Bosforo subito, in alto a sinistra, abbiamo modo di ammirare la Torre di Galata (Galata Kulesi), punto più alto della fortificazione genovese.
Incontriamo poi il Palazzo di Dolmabach e, sulla riva asiatica, quello di Beylerbeyi, quindi la Fortezza Rumeli Hisar per non parlare del nuovo ponte che congiunge Istambul con il resto della Turchia Asiatica.
Palazzo Topkapi:
Porta della Felicità
Topkapi Palace:
Gate of the 
Happiness Da non mancare assolutamente la visita al Palazzo Topkapi reso famoso nel mondo dall'omonimo film per lo splendore del tesoro imperiale con diamanti e smeraldi di particolare bellezza e grandezza.
Ma è anche il complesso del Palazzo che merita una visita con le sue tre corti, l'harem, la sala delle udienza ed altro.
Ad Istambul (clicca qui / click here) ho dedicato una galleria fotografica.
Lasciata la capitale ci siamo mossi con un'auto presa a noleggio ed abbiamo iniziato a scendere la Turchia lungo la strada che scende la costa dell'Egeo.
Troia:
ricostruzione
del cavallo
della guerra
Troy:
rebuilding
war horseTroia:
rovine
Troy:
ruinsTroia:
il teatro
Troy:
the theatre Ecco quindi che incontriamo per prima quella che è stata una delle città più famose dell'antichità: Troia.
La città è stata costruita e distrutta ben nove volte.

Le rovine oggi visitabili appartengono, per la maggior parte, alla Troia VI^ (dal 1800 al 1275 AC). Ma possono essere visitate anche le rovine di Troia I^ (dal 3000 al 2500 AC).
Molto interessante la visita all'Acropoli di Pergamo (Bergama) perchè sono di grande spettacolarità i ruderi (teatro e Tempio di Traiano, in particolare) per la loro collocazione sull'alto della collina.
Ma anche l' Asclepion (centro terapeutico) ha vestigia importanti quali la Via Sacra ed il Tempio di Telesforo. Ho ricordato con una galleria fotografica la visita a Pergamo (clicca qui / click here).
Ma la città meglio conservata tra tutte quelle visitate è, senza dubbio, Efeso (800 AC) della quale la Biblioteca di Celso (a due piani), il Grande Teatro, la Porta di Augusto sono i monumenti più significativi così come il museo.
Anche ad Efeso (clicca qui / click here) ho dedicato una galleria fotografica.
Priene:
il teatro
Priene:
the theatrePriene:
Tempio di Atena
Priene:
Temple of AthenaMileto:
Grande Teatro
Mileto:
Big Theatre Abbiamo visitato anche i resti delle città di Priene e di Mileto. Ambedue le città erano in riva al mare ma subirono un crollo di importanza quando i loro porti si insabbiarono.
Le foto a lato mostrano i monumenti più significativi; evidenzio l'ottima conservazione del teatro di Mileto.
Prima di lasciare la costa egea andiamo a visitare il tempio di Apollo di Didime. I resti attualmente ivisibili appartengono al tempio ricostruito (e mai portato a termine) sull'originale distrutto dai persiani nel 494 AC..
Ale tempio ho dedicato una galleria fotografica che ho chiamato Tempio di Apollo a Didime (clicca qui / click here).
Iniziamo il nostro viaggio all'interno dell'Anatolia, viaggio che ci porterà in Cappadocia, e per prima visitiamo la città di Afrodisia famosa già nell'VIII^ secolo AC, poi distrutta, e sommersa nelle sue stesse rovine per cui se ne persero le tracce. Fu solo dopo il terremoto del 1956 che la città dedicata ad Afrodite Pandemos, dea dell'amore fisico e della fertilità, venne riscoperta.
Numerosi i monumenti, tutti di grande bellezza e spettacolarità, come la porta di Tetrapilon.
Pamukkale:
bacini termali
Pamukkale:
thermal basinsPamukkale:
cascate pietrificate
Pamukkale:
petrified falls Proseguiamo sino a Pamukkale, nota nel mondo per le sue bianche cascate pietrificate come illustrano le foto a lato. Nell'antichità Pamukkale era nota con il nome di Hierapolis, famosa perchè uno dei più rinomati centri terapeutici dell'epoca.
Ho dedicato una galleria fotografica alle due città di Aphrodisia e Hierapolis (clicca qui / click here).
Konia:
Moschea Selimiye
Konia:
Selimiye MosqueMuseo Meviana:
Sarcofago
Sultano Rum 
Meviana Museum:
sarcophagus
Sultan Rum
Con una lunga tappa di trasferimento arriviamo a Konia città situata nel mezzo della steppa dell'Anatolia.
Città musulmana molto religiosa ha importanti moschee (Selimiye e Alaettin) ed il Museo Meviana, più santuario che museo, con i sarcofagi del Sultano Rum coperti da ricchi sudari ed enormi turbanti.
Sultanhani:
il caravanserraglio
Sultanhani:
the caravanseraiCaravanserraglio:
l'ingresso
Caravanserai:
the EntranceCaravanserraglio:
il Mescid
Caravanserai:
the Mescid Le foto a lato illustrano uno dei più importanti caravanserraglio (Han Selgiuchidi) dell'Anatolia, noto con il nome di Sultanhani.
Stupendamente decorato l'ingresso efinemente intagliato il portale in legno.
All'interno interessante è la piccola moschea così come la grande stalla.
Hasan Dagi:
il vulcano
Hasan Dagi:
the volcano Il vulcano Hasan, con i suoi 3.250 metri di altezza, domina la regione della Cappadocia che iniziamo a visitare.
Per primo il villaggio di Selime che introduce alla Valle di Ilhara con la gola di Peristrema che si raggiunge scendendo gli oltre 400 gradini della scalinata che portano al fondo dove si possono visitare le varie chiese alle quali hanno attribuito nomi che si richiamano al soggetto dei singoli affreschi (del serpente, del giacinto, sotto l'albero).
Con la galleria fotografica Valle di Ilhara (clicca qui / click here) ho ricordato questo sito.
Proseguiamo per l'isolata valle di Soganli percorrendo a piedi sentieri che passano in mezzo ai vigneti e visitiamo le varie chiese che, come d'uso, prendono il nome dal soggetto dominante degli affreschi; quindi: della cupola, testa nera, del serpente.
Con la galleria fotografica Valle di Soganli (clicca qui / click here) ho ricordato questo bel sito che è poco frequentato dai turisti.
Derinkuyu:
città troglodita
Derinkuyu:
troglodyte townDerinkuyu:
sbarramento
cilindrico
Derinkuyu:
blocking
cylindric Visitiamo anche la più importante città sotterranea di questa regione: Derinkuyu, il cui nome significa "pozzo profondo". Gli archeologi fanno risalire al 2000 AC questa città troglodita nella quale gli abitanti si rifugiavano sia per difendersi dalle difficoltà climatiche che dagli invasori. La visita è emozionante, anche se limitata ai piani superiori (ci sono sino ad otto livelli abitativi).
Ciò che più impressiona sono gli sbarramenti cilindrici che servivano a chiudere il passaggio da un livello all'altro.
La valle più famosa della Cappadocia è quella di Goreme, oggi trasformata in un museo all'aperto. Oltre a numerose chiese, tutte splendidamente affrescate, il paesaggio è straordinario con rocce dai colori più svariati che hanno stranissime forme.
Ricordo questo incantevole posto con una galleria fotografica che ho chiamato Valle di Goreme (clicca qui / click here).
Altra vallata molto bella, perchè accoglie un gran numero di coni vulcanici di color rosa con in cima un "cappello" di roccia marron scuro, è quella chiamata Valle dei Camini delle fate (clicca qui / click here) alla quale ho dedicato l'omonima galleria fotografica.
Cappadocia:
Valle dell'Amore
Cappadocia:
Love ValleyCappadocia:
Valle dell'Amore
Cappadocia:
Love ValleyCappadocia:
lane colorate
Cappadocia:
coloured wools
Nelle vicinanze altra bella valle alla quale hanno dato il nome di "Valle dell'Amore" con splendidi panorami.
Su una bancarella una molteplicità di lane dai forti colori.
La Cappadocia è tutta bella ed imprevedibile. Nel villaggio di Zelve, che offre bei panorami, vi sono diverse chiese. Particolarmente bella Uzuhlu Kilise (Chiesa dell'uva). Ricordo il sito con una galleria fotografica alla quale ho dato il nome di Zelve (clicca qui / click here).
Ho invece raggruppato in un'unica galleria fotografica i panorami di: - Orthaisar con un'alta roccia alla cui sommità si giunge con una scala in ferro di ben 140 pioli; - Kizilcuzur (o Valle Rossa); - Uchisar dove saliamo l'alta roccia (Kale), tutta bucarellata e percorsa da numerose gallerie, dalla quale si gode un ottimo panorama sulle sottostanti valli e campagne.
La galleria fotografica l'ho chiamata Ortahisar, Kizilcukur e Uchisar (clicca qui / click here).

Il rientro in Italia lo facciamo da Ankara della quale visitiamo il famoso museo al quale ho dedicato una galleria fotografica che ho chiamato Museo delle Civiltà Anatoliche in Ankara (clicca qui / click here).



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