India
India: novembre 1997
sommario: in viaggio in India di 15 giorni con un itinerario che comprende la visita delle città di New Delhi, Jaipur, Samod, Puskar, Ranthambore National Park, Gwalior, Fatehpur Sikri, Agra, Taj Mahal, Forte Rosso, Khajuraho, Varanasi, Benares, Sarnat
English summary: a 15 days trip in India visiting the cities of New Delhi, Jaipur, Samod, Puskar, Ranthambore National Park, Gwalior, Fatehpur Sikri, Agra, Taj Mahal, Forte Rosso, Khajuraho, Varanasi, Benares, Sarnat
clicca sulle foto per ingrandirle /click on photos to enlarge
Dopo diversi anni, nel corso dei quali più volte avevo progettato di tornare in India, senza riuscirvi per cause diverse, non ultima la peste (quell'anno dirottammo sulla Cina), sono riuscito ad organizzare questo viaggio la cui preparazione è stata lunga ed approfondita, con ottimo risultato.
Questo ottimo risultato, in massima parte, lo debbo all'operatore turistico indiano al quale mi sono rivolto: State Express Tours LTD di New Delhi (clicca per entrare nel sito / click here to enter the website).
Il titolare, Sanjeev, è una persona molto preparata che ci ha permesso di amare l'India ancor più di quanto l'amassimo prima.
Ottime sistemazioni alberghiere, una guida (parlante italiano) giovane, forse inesperta, ma molto socievole e disponibile ad essecondare ogni nostro desiderio. Guida alla quale ci siamo così affezionati da averla ospite in Italia.
Da dire infine che Sanjeev ci ha assegnato un ottimo pulmino Mercedes guidato da un autista così esperto da meritarsi (per la bravura, non per la velocità) l'appellativo di "Shumacher".
Desidero ricordare che, tra le tante divinità dell'India, quella più simpatica è il dio Ganesha, rappresentato da un uomo con la testa di elefante. E' il dio più amato dalla popolazione perchè è simbolo di pace e di allegria, di abbondanza e di prosperità.
Del dio Ganesha ci eravamo innamorati già nel corso del nostro viaggio del 1992 (per leggere questo viaggio cliccare sulla pagina principale / for to read this trip click up on main page).
E giunti in albergo abbiamo trovato ad accoglierci una stupenda rappresentazione di Ganesha fatta con i fiori.
Ecco quindi le mie prime due foto: esse sono un omaggio a Ganesha, alla State Express e a Sanjeev.
Il nostro gruppo era formato da sei persone, tutte molto affiatate. Con un positivo fattore aggiuntivo: la presenza di Gino, uno dei sei.
Gino, persona molto conosciuta a Venezia e...nel mondo (a Jaipur è stato riconosciuto da un indiano che era stato a Venezia ed aveva mangiato nella sua pizzeria - da Gino's), ha un carattere così estroverso da averci comunque reso piacevoli anche le lunghe ore trascorse in pulmino.
Dopo questa lunga, ma indispensabile introduzione, veniamo al viaggio.
Nuova Delhi è una città moderna con grandi viali alberati e strade a più corsie.
Si nota l'impronta coloniale anche e soprattutto sulle costruzioni della parte moderna della città.
D'effetto tutte le costruzioni governative con numerosi palazzi in stile inglese tutti preceduti da ampi colonnati.
Visitiamo il Parlamento, la Porta dell' India, la tomba di Ghandi mentre, causa un raduno di musulmani indiani, non possiamo visitare la Moschea Jama Masjid.
Il Forte Rosso è proprio antistante la moschea e, nella foto, si possono vedere i musulmani "accampati" con i loro autobus (dove dormono) proprio nel piazzale che precede il Forte.
La sua lunghezza è di circa 2 chilometri, con giardini stupendi, una piccola moschea e la residenza dell'imperatore.
L'indomani partiamo in pulmino per Samod, dove pernottiamo in magnifiche stanze con arredamenti d'epoca.
Ricordando la precedente visita a Samod mi ero particolarmente raccomandato per l'assegnazione di stanze d'epoca e non moderne.
E Sanjeev ci ha accontentato alla grande.
Proseguiamo quindi per Jaipur, capitale del Rajastan.
Di Samod e di Jaipur ho ampiamente trattato nel mio viaggio in Rajastan (per leggere questo viaggio cliccare sulla pagina principale / for to read this trip click up on main page).
A Jaipur ci siamo fermati tre giorni dedicandone uno per la visita di Pushkar (clicca qui / click here), città rinomata per il suo festival e per il pellegrinaggio al suo lago sacro.
Lasciamo Jaipur ed affrontiamo una lunga deviazione chilometrica (in India si viaggia a 30/40 km. l'ora) per visitare il Parco Nazionale di Ranthambore nella grande speranza di poter vedere la famosa tigre indiana.
Abbiamo fatto tre safari all'interno del parco durante i quali abbiamo avuto la "sfortuna" di vedere: un coccodrillo, qualche cerbiatto e un'aquila.
Della tigre neanche...il ruggito in lontananza.
Ci dobbiamo accontentare della bellezza della savana e di quella del Forte di Ranthambore.
Iniziamo all'alba la nostra tappa di trasferimento (260 km.) per arrivare a Gwalior nel pomeriggio.
Abbiamo così il tempo di poter visitare l'antichissimo Forte che, di fatto, è una cittadella fortificata costruita su uno sperone di roccia lunga più di 300 metri.
Bellissimo il colore dell'arenaria (giallo mielato) con stupende decorazioni colorate.
Terminiamo la visita del sito con il Palazzo Gujari Mahal, attuale sede dell'interessante museo archeologico.
Il mattino successivo partiamo con destinazione Agra.
Durante il viaggio di trasferimente andiamo a visitare la città abbandonata di Fatehpur Sikri (clicca qui / click here) ed un villaggio contadino, scelto in modo imprevisto dal nostro amico Gino.
Ed è stata una bellissima esperienza.
Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Agra (clicca qui / click here ) città resa famosa nel mondo per il Taj Mahal, il "tempio dell'amore".
Il trasferimento da Agra a Khajuraho lo abbiamo fatto con un treno superveloce sino a Jhansi (partenza 8.30, arrivo 10.35), mentre il nostro autista ha viaggiato tutta la notte e ci è venuto a prendere, puntuale, in stazione.
Abbiamo quindi proseguito il viaggio in pulmino per arrivare a Khajuraho (clicca qui / click here ) nel pomeriggio il che ci ha permesso di iniziarne la visita che abbiamo terminato il mattino del giorno successivo.
Poco prima delle 18.00 partiamo in aereo per Varanasi (chiamata anche Benares). Entro le 19.30 siamo già in albergo.
La visita della città di Varanasi (clicca qui / click here ), la città santa, quindi il più grande centro di pellegrinaggio di tutta l'India, ci ha affascinato e commosso per la profonda fede espressa dalla moltitudine dei pellegrini.
Il nostro viaggio in India è ormai terminato.
Siamo rimasti affascinati dalla bellezza dei monumenti visti, dalla bellezza dei coloratissimi vestiti indossati dalle donne, dalla bellezza degli occhi dei bambini incontrati, anche se, a volte, esprimono tristezza.
L'India è un paese affascinante, forse difficile per un europeo, ma grazie al nostro amico Sanjeev, che ci ha organizzato un viaggio stupendo, torniamo pronti a propagandare il viaggio in India a tutti i nostri amici.
E l' inesauribile Sanjeev ci ha programmato anche la visita del Nepal, limitatamente a Katmandu, città verso la quale abbiamo volato da Varanasi.
|